Lettere d'amore di scrittori
Quando due anime infine si sono trovate, si sono scoperte compatibili e complementari, hanno compreso di essere fatte l'una per l'altra, di essere, dunque, simili, si stabilisce tra loro per sempre un legame, ardente e puro, proprio come loro, un legame che inizia sulla terra e continua per sempre nei cieli... E' questo l'amore che tu ispiri in me... Victor Hugo ad Adèle Foucher - 1821
Non può esservi felicità più grande di quella che ho provato con te oggi pomeriggio, racchiusa tra le tue braccia. La tua voce mischiata alla mia, i tuoi occhi nei miei, il tuo cuore sopra il mio cuore, le nostre stesse anime fuse assieme. Per me non esiste sulla terra altro uomo che te. Gi altri li percepisco solo per tramite del tuo amore. Non godo di nulla senza di te. Tu sei il prisma attraverso il quale mi appaiono la luce del sole, il verde dei boschi, e la vita stessa... Ho bisogno dei tuoi baci sulle mie labbra, del tuo amore sulla mia anima. Juliette Drouet a Victor Hugo - 1835
Sono scontento delle tue lettere brevi, troppo brevi. Perché non mi dici tutto? Perché non ti sollevi con me? Non ti preoccupare delle mie miserie. Io sono forte, e risorgo da tutti gli scoramenti. Ho fede. Anche qui il cielo non è primaverile. Piove, piove ancora, sebbene l’orto sia invaso dalle alte erbe, sanguinante di papaveri innumerevoli, i rosai lungo il muro si pieghino sotto il peso delle rose, e gli aranci fioriscano in abbondanza. Oggi è 10 di maggio. Due mesi fa a quest’ora, tu eri nella mia grande stanza vuota. Tu eri venuta a pranzare con me per l’ultima volta. Ti ricordi? Era l’antivigilia della mia partenza. Ti ricordi? Penserò tutta la sera a queste cose; e tu ti sentirai soffocare da una tenerezza immensa, da un’angoscia immensa. Sarà la mia tenerezza, sarà la mia angoscia; verranno a te attraverso tanto spazio, e tu le sentirai, come le altre volte... Ho qui sul tavolo da lavoro un mazzo di rose ancora imperlate dalla pioggia. Sono rose molto aperte, che domattina saranno già disfatte, già sfogliate. Oh poterle sfogliare stasera sul lenzuolo e mescolarle alle rose assai più pallide che ti vestono il corpo! Come ti amo anima mia! Sai tu fin dove arriva la mia passione? Lo sai? Mi si chiude la gola e mi si velano gli occhi. Pensami, tu; ed amami, ed aspettami. Potresti vivere ancora senza di me, senza la mia bocca? Potremmo vivere ancora lontani? Dimmi le tue parole più ardenti. Gabriele D’Annunzio - 10 maggio 1891
Scrivimi soltanto una volta alla settimana perchè non riesco a sopportare le tue lettere quotidiane. Non sono in grado di reggerle. Per esempio, rispondo a una delle tue lettere, poi mi sdraio sul letto tranquillo tranquillo; ma il cuore mi batte fin nelle orecchie ed è consapevole soltanto di te. Appartengo a te; non c'è altro modo di esprimermi, e anche questo non basta. Per questo motivo non voglio sapere che cosa vesti. Mi mette una tale confusione da non riuscire a organizzare la mia vita... Franz Kafka a Felice Bauer - 1912
Per tutto il tempo ho pensato a una poltrona per due di fronte al fuoco scoppiettante, la radio che suona qualche melodia melodiosa, con il bagliore del camino che disegna ombre sulle pareti. Notte davanti al camino! Una lite furiosa, la riconciliazione. Fare all'amore con te è, in una parola, meraviglioso. Poi, stretta tra le tue braccia, con la testa sul tuo petto. Qualcosa che ora bramo, un bacio che faccia fermare il tempo. Pamela Moore a Corrado Ruffoni - 1943
Oggi nasce per me un nuovo sole; tutto vive, tutto è animato, tutto sembra parlare della mia passione, tutto mi invita a goderne. Il fuoco che mi consuma dona al mio cuore, a tutte le facoltà della mia mente, un empito, una duttilità profusa in tutti gli affetti. Dacchè vi amo, gli amici mi sono più cari. Dacchè vi amo, io stessa mi amo di più; ed è così che con questo mio nuovo amore finanche il suono del mio liuto ora mi sembra più commovente, nonché la mia voce più armoniosa e il mio canto più puro. Ninon de l'Enclos al Marchese de Sévigné
Carissima, ho pianto di gioia pensando che tu sei mia, e spesso mi domando se davvero ti merito. Qualcuno potrebbe pensare che nel cuore e nella mente di nessun uomo potrebbero affollarsi tante cose in un sol giorno... Ma quanto felice mi sentivo ieri e l'altro ieri! Dalle tue lettere si librava uno spirito talmente nobile, una fede, una ricchezza d'amore! Cosa non farei per amor tuo! Robert Schumann a Clara Wieck - 1838
Se tu sapessi quanto ti bramo, quanto il ricordo dell'ultima notte mi lascia delirante di gioia e straripante di desiderio. Quanto bramo darmi interamente a te nell'estasi del tuo dolce respiro e di quei baci che dalle tue labbra mi colmano di piacere! Ho bisogno del tuo amore come pietra angolare della mia esistenza. E' il sole che soffia la vita in me. Juliette Drouet a Victor Hugo - 1833
Il mio cuore trabocca di emozione e di gioia! Non so quale paradisiaco languore, infinito piacere lo riempie e mi riarde. E' come se non avessi mai amato! Tutto questo non può che nascere da te, sorella, angelo, donna. Non può che essere, di sicuro non è, null'altro che un delicato raggio partito dalla tua anima ardente, o una qualche lacrima segreta e straziante che tu hai lasciato tempo fa sul mio petto. Franz Liszt a Marie d'Agoult - 1834
Carissimo, vorrei possedere il dono della poesia, perchè mi par ci sia poesia nella mia mente e nel mio cuore dal giorno in cui di te mi sono innamorata. Tu sei una Poesia... Tu sei una sorta di ballata, dolce, semplice, gaia, commovente, che la natura canta, ora piangendo, ora sorridendo e talvolta mescolando lacrime e sorrisi. Sophia Amelia Peabody a Nathaniel Hawthorne - 1839
Sai, quando mi hai chiesto di sposarti, un po' mi vergognavo del mio pensiero, perché è sempre stato rivolto solo a te, troppo, forse. Devo dirtelo? Ho l'impressione che nessun uomo sia mai stato per una donna ciò che tu sei per me... Vi è mai stato qualcuno tratto da una prigione oscura e posto sulla vetta di una montagna, senza voltar la testa e con il cuore che viene meno, come accade al mio? E tu dici di amarmi di più? Chi dovrei allora ringraziare, te o Dio? Entrambi, credo... Elizabeth Barrett a Robert Browning - 1846
Che anno è stato per noi! La mia definizione della bellezza è che è amore, eppure implica anche la verità e il bene. Ma soltanto coloro che amano come noi amiamo possono comprendere il significato e la forza di tutto questo. Sophia Hawthorne a Nathaniel Hawthorne - 1839
... fiorirà sempre più bello, più fresco, più leggiadro, perché è vero amore, e perché l'amore vero cresce sempre. E' una bella pianta che cresce di anno in anno nel cuore, allungando sempre i suoi rami, raddoppiando a ogni stagione i suoi grappoli e profumi inebrianti: e, vita mia, dimmi, ripetimi sempre che niente guasterà la sua corteccia o le sue foglie delicate, che crescerà più grande in entrambe i nostri cuori, amato, libero, curato, come una vita all'interno della nostra vita. Honoré de Balzac ad Evelina Hanska - 1836
Lasciami respirare a lungo, a lungo, l’odore dei tuoi capelli, affondarvi tutta la faccia, come un assetato nell’acqua di una sorgente, e agitarli con la mano come un fazzoletto odoroso, per scuotere dei ricordi nell’aria.
Se tu sapessi tutto quello che vedo! Tutto quello che sento! Tutto quello che intendo nei tuoi capelli! La mia anima viaggia sul profumo come l'anima degli altri viaggia sulla musica. I tuoi capelli contengono tutto un sogno, pieno di vele e di alberature: contengono grandi mari, i cui monsoni mi portano verso climi incantevoli, dove lo spazio è più bello e più profondo, dove l’atmosfera è profumata dai frutti, dalle foglie e dalla pelle umana.
Nell’oceano della tua capigliatura, intravedo un porto brulicante di canti malinconici, di uomini vigorosi di ogni nazione e di navi di ogni forma, che intagliano le loro architetture fini e complicate su un cielo immenso dove si abbandona il calore eterno.
Nelle carezze della tua capigliatura, io ritrovo i languori delle lunghe ore passate su un divano, nella camera di una bella nave, cullate dal rullio impercettibile del porto, tra i vasi da fiori e gli orcioli che rinfrescano.
Nell’ardente focolare della tua capigliatura, respiro l’odore del tabacco, confuso a quello dell’oppio e dello zucchero: nella notte della tua capigliatura, vedo risplendere l’infinito dell'azzurro tropicale; sulle rive lanuginose della tua capigliatura, mi inebrio degli odori combinati del catrame, del muschio e dell’olio di cocco.
Lasciami mordere a lungo le tue trecce pesanti e nere. Quando mordicchio i tuoi capelli elastici e ribelli, mi sembra di mangiare dei ricordi. Charles Baudelaire a Jeanne Duval - Un emisfero in una chioma
Mio angelo, mio tutto, mio io. Solo poche parole per oggi e addirittura a matita (con la tua). Non sarò sicuro del mio alloggio sino a domani; che inutile perdita di tempo è tutto ciò! Perché quest'angoscia profonda, quando parla la necessità? Il nostro amore può forse durare senza sacrifici, senza che ciascuno di noi pretenda tutto dall’altro; puoi tu mutare il fatto che tu non sei tutta mia, io non sono tutto tuo? Oh Dio, rivolgi il tuo sguardo alla bella Natura e da’ pace al tuo animo per ciò che deve essere. L’amore esige tutto e ben ha ragione, così è di me per te, di te per me. Ma tu dimentichi così facilmente che io debbo vivere per me e per te. Se fossimo completamente uniti, tu sentiresti questa dolorosa necessità, tanto poco quanto la sento io. Il viaggio è stato orribile. Sono arrivato qui soltanto ieri mattina alle quattro. [...]
Confido che ci vedremo presto; ed anche oggi mi manca il tempo per dirti i pensieri che ho rimuginato in questi ultimi giorni sulla mia vita. Se i nostri cuori fossero sempre l’uno vicino all’altro, non mi capiterebbe certo di avere simili pensieri. Il mio cuore trabocca del desiderio di dirti tante cose, ahimè, ci sono momenti in cui sento che la parola è inadeguata. Cerca di essere serena, e sii per sempre il mio fedele unico tesoro, il mio tutto, come io lo sono per te. Sono gli dèi che debbono provvedere, qualunque possa essere il nostro destino. Il tuo fedele, Ludwig - Ludwig Van Beethoven ad una donna sconosciuta - 7 luglio 1812
Solo tu hai il potere di rendermi triste o donarmi gioia e conforto. Il mio amore ha raggiunto tali vette di follia che rubò a se stesso ciò che più agognava... Ad un tuo cenno, subito cambiai il mio abito e i miei pensieri, per dimostrarti che sei tu l'unico padrone del mio corpo e della mia volontà. Eloisa ad Abelardo - XII secolo
Ho camminato con la testa piena di te. Il tuo ritratto e l'inebriante serata trascorsa insieme ieri mi hanno lasciato i sensi in subbuglio. Dolce, incomparabile, quale strano effetto hai sul mio cuore! Ma cosa mi resta ancora quando dalle tue labbra e dal tuo cuore traggo un amore che mi consuma come il fuoco? Napoleone Bonaparte a Giuseppina Beauharnais - 1795
Questa lettera non è una lettera, non è che una parola; ma una parola, per quanto corta, mio dolce angelo, racchiude un bacio lungo come la vita ed un amore lungo come l'eternità. Victor Hugo
E ora tu appartieni a me! Ti vedo come mia giovane moglie, e poi madre, ma sempre la stessa, dolce e adorata nella castità della vita matrimoniale come nella verginità del nostro primo amore. Dimmi se riesci a comprendere la felicità di un amore immortale, di un'unione eterna! Victor Hugo ad Adèle Foucher - 1822
|
Mia cara ragazza, ti amo ancora e senza riserve... In ogni modo possibile, anche le mie gelosie non erano che agonie dell'amore, nelle fitte più intense che mai ho provato, sarei morto per te. Tu sei sempre nuova. L'ultimo dei tuoi baci era il più dolce; l'ultimo tuo sorriso il più luminoso; l'ultimo movimento il più aggraziato. Quando sei passata davanti alla finestra della mia casa, ieri, ero pieno di ammirazione come se ti avessi vista per la prima volta. Un giorno ti sei lamentata che amavo soltanto la tua bellezza. Non ho dunque nient'altro da amare in te? Non mi accorgo che un cuore naturalmente alato si incatena ogni ora di più a me? John Keats a Fanny Brown - 1820
Posso dirti, amore, che non mi sono mai svegliato con una donna mia al fianco, che chi ho amato non mi ha mai preso sul serio, e che ignoro lo sguardo di riconoscenza che una donna rivolge a un uomo? Non si può bruciare la candela dalle due parti, nel mio caso l'ho bruciata tutta da una parte sola e la cenere sono i libri che ho scritto. Cesare Pavese
Buona notte! Buona notte, a domani; tutto è silenzioso, ciascuno dorme nella propria casa, ciascuno sogna ciò che ha desiderato; io sola veglio con te. Non un suono per le strade. Vorrei essere persuasa che in questo momento non un'anima pensa a te, non un cuore batte per te; che solo io, nel vasto universo, sono seduta ai tuoi piedi, col cuore ansioso e palpitante, e che, mentre tutto dorme, solo io veglio, stringendo le tue ginocchia contro il mio seno. E tu? Ma il mondo non ha bisogno di sapere che mi ami. Bettina Brentano a Johann Wolfgang Goethe
Addio, bella: addio, cara e nobile donna. Vorrei dirti quanto smisuratamente mi è cresciuto l'amore per te in questi giorni: ma non ho parole tanto gentili e profonde. Grazie, grazie, grazie! Tu mi hai rinnovellato la gioventù e la fede. Farò ancora qualcosa di degno, forse. Intanto ti amo: e non è cosa divina l'amare, l'amare così? Addio, tutta l'anima mia a te. Giosuè Carducci a Lidia (Carolina Cristofori Piva)
Non puoi immaginare quanto mi manchi. Ti amo tanto e, tu sai, noi non possiamo vivere separati. Così giaccio sveglio gran parte della notte pensando a te, e di giorno le mie stesse gambe mi conducono alla tua casa... ma non trovandoti, ritorno con lo stesso dolore e con la stessa delusione di un amante respinto. Plinio il Giovane a Calpurnia
Tesoro, tesoro mio. Due righe in tutta fretta per dirti che oggi ti amo più che mai, che non posso guardare la belleza senza pensare a te o sentire il profumo della felicità senza pensare a te. Tu hai soddisfatto tutte le mie ambizioni, hai realizzato tutte le mie speranze, e avverato tutti i miei sogni. Sir Alfred Duff Cooper a Lady Diana Manners
Così dunque, senza fare nient'altro, sono stato davanti a questa lettera fino all'una e mezza di notte, l'ho guardata e attraverso la lettera ho guardato te. Certe volte, non in sogno, ho questa visione: il tuo viso è nascosto dai capelli, io riesco a dividerli e a respingerli a destra e a sinistra, il tuo volto mi appare, ti accarezzo la fronte e le tempie e tengo il tuo viso fra le mani. Franz Kafka a Milena
Una moltitudine d'immagini di te mi affollano la mente; tutte differenti e tutte che tornano alla stessa... E noi ci amiamo. E noi abbiamo i segreti e le affinità più stupefacenti. Noel io ti amo, così bella e meravigliosa! Penso a te che mangi un'omelette sull'erba. Ti ripenso ancora una volta contro l'orizzonte: e sulla collina quella domenica mattina. E quella notte fu la più meravigliosa di tutte. La luce e l'ombra e la quiete e la pioggia e il bosco. E tu... Le tue braccia e le tue labbra e i tuoi capelli e le tue spalle e la tua voce: tu, sempre tu. Rupert Brooke a Noel Olivier - 1911
Io ti chiedo se sai leggere questi scarabocchi stentati. Penso ai tuoi occhi, e strappo ciò che ho scritto; poi getto uno sguardo alla campagna spettrale e alla notte bellissima, e non posso trattenermi dal leggere un miserabile libro... Sì, proprio come immagini, Ellen, in questo preciso momento sto per avere un acuto attacco di te. Sono irrequieto, e la mia irrequietezza significa te. George Bernard Shaw ad Ellen Alicia Terry
Non credo proprio di riuscire ad aspettare il tuo ritorno prima che il quadro sia terminato. Le mani mi tremano al punto che a malapena riesco a scrivere, la testa mi gira. Sarebbe meglio che non ti dicessi tutto questo, ma ho perso i sentimenti. Dimmi quando potrò venire e arriverò con il quadretto e lì dipingerò. Non sarebbe carino restare separati fin dopo luglio. Non devi essere arrabbiata. Ti sto solo trasmettendo le congratulazioni per essere così presente nei miei pensieri. Ogni tanto riesco a disegnare, ma so che non potrei dipingere un bel niente... Più si avvicina la possibilità di vederti e vivere con te, più divento impaziente. John Everett Millais ad Euphemia Chalmers Ruskin
Dici che senti moltissimo la mia mancanza, e che la tua unica consolazione quando non sono lì è tenere le mie lettere in mano e metterle spesso al mio posto accanto a te. Mi piace pensare che ti manco, e trovo sollievo in questa sorta di consolazione. Anch'io continuo a rileggere le tue lettere, e le rileggo in continuazione come fossero nuove; ma ciò non fa altro che ravvivare il fuoco del mio desiderio. Se le tue lettere mi sono tanto care, immagina quanto adori la tua compagnia; scrivimi più spesso che puoi, sebbene ciò procuri piacere e dolore. Plinio il Giovane a Calpurnia
Non riesco a levarmi dalla testa quello splendido pomeriggio: sopra di me, lì dov'ero sdraiata, l'erba si stagliava contro l'azzurro del cielo. Piccole nuvole si rincorrevano mentre il vento fresco le sospingeva in un viaggio senza fine. Poi, accanto a me, la cosa più adorabile di tutte: i tuoi morbidi capelli contro la mia guancia, i tuoi baci così freschi e cari... La mia felicità mai fu così grande. Julia Lee-Booker a Pat McSwiney - 1940
Il tuo amore è per me come la stella della sera e quella del mattino: tramonta dopo il sole e sorge prima di esso. Come la stella polare che non tramonta mai, e intreccia sopra le nostre teste una corona eternamente viva. Prego gli dèi che mi concedano di non veder mai oscurato il cammino della mia vita. La prima pioggia di primavera sciuperà la nostra passeggiata: ma rinverdirà le piante, e fra poco noi potremo rallegrarci del primo vento. Non abbiamo, finora, mai goduto insieme di una così bella primavera: Dio voglia che essa non si muti in autunno. Addio. Verso mezzogiorno verrò a prendere sue notizie. Addio, cara, buona. Johann Wolfgang von Goethe a Charlotte von Stein

Quando penso a te è come se pensassi alla vita. Tu sarai la prima donna a rendermi piacevole la terra... tu sei forte e rosea come le porte del paradiso. Nessuno di noi, non molti, forse, provengono da un solatìo paradiso infantile. Siamo nati con i nostri genitori nel deserto e aneliamo a Canaan. Tu sei come Canaan: sei ricca e feconda e lieta, e io ti amo. David Herbert Lawrence a Louie Burrows
L'amore dovrebbe correre incontro all'amore a braccia aperte, a passo a passo, con tremante consapevolezza, così come una coppia di bimbi che s'avventurino insieme in una stanza buia. Sin dal primo momento in cui vicendevolmente si scorgono, con una fitta di curiosità, essi possono leggere l'espressione del proprio tormento negli occhi l'uno dell'altra. In questo caso non si ha una dichiarazione propriamente detta; il sentimento è così naturalmente condiviso, che non appena l'uomo si avvede di quanto alberga nel proprio cuore è certo di quanto alberga nel cuore della donna. Robert Louis Stevenson
Ci si scrive, ci si dice "ti amo", si ha cura di cercare ogni giorno la voce, gli occhi, il gesto dell'essere in cui si fonda tutta la felicità; e si resta ore ed ore a discorrere, da soli, con chi è assente. [...] Oh! l'absence! Le moins clément de tous les maux! Paul Verlaine a Mathilde - 1870
Ti scongiuro di dirmi perchè hai voluto affascinarmi così, sapendo che un giorno mi avresti abbandonata? Sì, perchè ti sei accanito a rendermi infelice? Che male ti avevo fatto? Mariana Alcoforado
Giulia, quando il desiderio mi spinge verso di te, la mia estasi, troppo forte, assomiglia a un martirio. Io fremo, perdo la voce. Il mio sguardo ti divora... Quando su di me, lasciva, tu ti pieghi per stringermi ridendo, con le tue bianche mani, carezzandomi in fronte, il fiume dei tuoi capelli disciolti dall'amore, chi potrebbe resistere, Giulia, a questa febbre? [...] E mentre il tuo corpo nudo mi fa rabbrividire, io mormoro un solo nome... il tuo. Augustin Challamel a Giulia
Per strappare da me l'amore che mi tortura, ho lacerato il mio cuore, ho camminato su lui. Ho lottato. A volte ho creduto di vincermi. La follia era maggiore e il mio male irrimediabile. F. De Gramont
So che non mi abituerò a questo vuoto. Se ricordi, ti dicevo spesso di non riuscire a credere di averti davvero. Ogni mattina quando mi svegliavo ero meravigliosamente stupito di scoprire di averti, e di vedere la tua testa sul cuscino accanto, e di allungare la mano per toccarti. Adesso è esattamente il contrario. Quando mi sveglio non riesco a credere che tu non ci sia; non riesco a guardare una porta senza pensare che in quel momento entrerai, non riesco a entrare in una stanza senza sperare di trovartici seduta... Ma ora non può più succedere; e, mio tesoro, mio dolce tesoro, questa è una consapevolezza spaventosa. Frederic Ogden Nash
Amico, sono sola. Tutto dorme, e mi tiene sveglia il pensiero che poco fa ero ancora con te. Forse, questo è stato il più importante avvenimento della mia vita, forse il momento più ricco, il più beato. Giorni più belli non devono venirmi, io li respingerei. Bettina Brentano von Arnim
Quei piaceri d'amor che abbiamo gustato insieme sono stati così dolci per me, che non posso pentirmene e nemmeno cancellarne il ricordo. Da qualunque parte mi volga mi sono sempre davanti agli occhi con tutta la forza della loro attrazione. [...] Io, che dovrei piangere su quello che ho fatto, sospiro invece per ciò che ho perduto, e non solo quello che abbiamo fatto insieme, ma i luoghi, i momenti in cui l’abbiamo fatto sono talmente impressi nel mio cuore che li rivedo con te in tutti i particolari e non me ne libero nemmeno durante il sonno. Talvolta anche i movimenti del corpo rivelano i pensieri dell’anima ed essi si tradiscono con parole involontarie. Come sono infelice e come ho diritto di ripetere quel lamento di un’anima gemente: ”Me sventurata chi mi libererà da questo corpo di morte?” Eloisa ad Abelardo
Quanto più beato di me sarà questo foglio! Che tra pochi giorni sarà nelle tue mani e forse anche potrà essere portato vicino alle tue labbra - con tale lusinga lo bacio prima che il parti. George Byron a Teresa Guiccioli
Una lettera come si deve, secondo la mia teoria, dovrebbe essere una pellicola di cera su cui si ricalcano le sporgenze e le incavature della mente. Virginia Woolf all'amico Clive Bell - febbraio 1907
Torna allo speciale Prosegui nella lettura
|