A colloquio con l’On. Umberto Ranieri, già responsabile per la politica internazionale dei Democratici di Sinistra e sottosegretario agli Esteri, nonché vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati nella passata legislatura.
![]() Umberto Ranieri - "Otto e Mezzo" del 27 aprile 2006 |
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“L’Iran dovrebbe consentire agli sciiti iracheni di assumere la guida dell’Iraq per stabilizzarlo ma non escludo che vi possano essere anche gruppi iraniani oltranzisti che non hanno intenzione di contribuire a stabilizzarlo. Se l’Iran, pertanto, da un lato sostiene l’obiettivo che si propongono gli sciiti iracheni e cioè quello di amministrare e governare oggi il paese, può darsi che vi siano gruppi che invece gettano benzina sul fuoco, che vi sia una complicità di settori oltranzisti con i gruppi sciiti, che ricorrono al terrorismo... è difficile da valutare”.
Molti sono gli interessi in gioco. In primis la Cina, uno dei membri del Consiglio di sicurezza, che sta esitando poiché ha importanti contratti petroliferi con l’Iran; e la popolazione cinese è diventata grandissima consumatrice di energia. Poi la Russia, che ha venduto alla repubblica islamica tecnologia nucleare civile, un sistema di difesa aereo e velivoli. E non manca l’Italia i cui rapporti con l’Iran, da un punto di vista commerciale ed economico, sono ottimi. Il nostro Paese è interessato affinché le questioni vengano affrontate e risolte sul piano diplomatico e del negoziato. E’ chiaro tuttavia che anche l’Italia è preoccupata come tutti gli altri paesi del rischio che l’Iran si doti dell’arma atomica. “L’arma nucleare può diventare uno strumento di ricatto e pressioni nella realtà mediorientale, soprattutto in presenza di una condotta da parte del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad irrequieta ed irresponsabile, se si pensa ad alcune sue dichiarazioni...” Ed i programmi di questo presidente populista sono davvero ambiziosi: costruire un nucleare civile e militare per giungere ad un equilibrio a livello globale, e diventare il leader di una grande potenza per dominare il mondo con l’arma atomica. “L'Iran non ha rispettato le richieste delle Nazioni Unite e ha continuato il suo programma nucleare”, sono le conclusioni del rapporto appena diffuso dall'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica).
Per quanto riguarda l’Iran, che costituisce realmente una delle grandi sfide con cui deve fare i conti la Comunità internazionale, occorre lavorare affinché il regime di Teheran non porti avanti il programma nucleare, sulla base del negoziato e dell’azione diplomatica, e “in ogni caso la pressione sull’Iran è necessaria per impedire che si doti dell’arma atomica. Non penso che si sia alla vigilia di scelte unilaterali da parte degli Stati Uniti di ricorso alla forza militare, perché la lezione irachena è stata tale da rendere del tutto improbabile che gli americani possano seguire la stessa strada”. Grazia Visconti
(intervista rilasciata dall'On. Umberto Ranieri il 29 aprile 2006
pubblicata sul Web il 4 maggio 2006)
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