Si fa un gran parlare di scuole dove si insegnano le buone maniere, dove si rispolverano le vecchie abitudini ormai in disuso, dell'arte di ricevere ed apparecchiare la tavola. Quanti libri sono stati scritti sulle buone maniere di comportamento che le persone dovrebbero osservare in rispetto del galateo!
Sappiamo che le buone maniere nascono dal prendersi cura degli altri e non solo, fanno anche sì che gli altri abbiano l'impressione che la loro vita sia più dignitosa.
Ma esistono scuole per affinare i sentimenti?
O siamo destinati a parlare di emozioni solo in modo vecchio stile ?
In conclusione le buone maniere esistono ancora?
Ai nostri tempi è completamente cambiato la nozione di buone maniere o regole comportamentali per essere definiti gentili e ben educati. Difatti la nostra idea di buone maniere è basata sul presupposto che il galateo sia morto o quanto meno sia per persone di altri tempi.
Certo è vero, non è tutta colpa nostra; è naturale che in una società moderna non ci sentiamo a nostro agio con le tradizioni poiché oggi le buone maniere richiedono una formalità eccessiva e le sue regole sembrano essere molto restrittive.
In effetti esistono norme comportamentali anche rispetto alla postura da assumere per dare sfogo ai propri bisogni: ad esempio, all'uomo viene consigliato di urinare da seduto, non tanto per un fatto comportamentale ma perché sembra che in questo modo defluisca più agevolmente. Ora, mi piacerebbe tanto non incontrare più, accidentalmente, uomini contro tronchi degli alberi o un angolo di un portone, ma l'idea, o meglio l'immagine di un uomo che faccia pipì seduto, è conturbante e credo che la maggior parte degli uomini sarebbe d'accordo con me.
Tuttavia è innegabile che le buone maniere aiutino a rendere più generosa la gente, a migliorare la qualità della vita, a formare semplicemente relazioni umane, oltre che a mantenere un ordine sociale. In questo caso allora le buone maniere potrebbero diventare preziose (in alcuni casi indispensabili) anche in una relazione sentimentale.
Una volta, tra fidanzati non era concesso farsi dei regali a meno che i genitori non dessero il consenso al massimo di uno scambio di foto. Inoltre, non era possibile darsi del tu, il rischio era di mandare a monte l'intero matrimonio. Ai nostri tempi non è concepibile sposare un uomo a cui non diamo la confidenza, necessaria per poter conoscere la persona con cui si desidera passare il resto della propria vita.
Più che scambio di foto, per noi è importante lo scambio di parole, di diverse opinioni e perché no, anche di discussioni. Senza la possibilità di un confronto diretto è inammissibile solo immaginare il matrimonio.
La nostra esistenza ha subito un'evoluzione radicale negli usi, nei costumi e soprattutto nei modi di vita. Ci siamo rassegnati ad accettare gli SMS al posto delle lettere d'amore; a considerare cuochi, ai quali, allora ritenuti servitù, non si poteva rivolgere la parola, come celebrità; a giudicare un santo chi offre il posto a sedere in metropolitana ad una vecchietta ormai piegata dall'età.
Con questo non voglio dire che il nostro è un secolo di cafoni, anzi si dà molta importanza al sapersi comportare a tavola, che si tratti di un banchetto tra familiari, amici o colleghi di lavoro, al sapersi relazionare con le persone, ai modi gentili e a piccole attenzioni indispensabili per avere l'aspetto della persona a modo. Questo perché le “nostre buone maniere” sono costituite la maggior parte, dal linguaggio silenzioso della nostra immagine.
Il galateo, il bon ton e le buone maniere in qualsiasi modo esse vengano chiamate, non sono del tutto scomparse, hanno solo cambiato aspetto e in qualche caso si sono rivoluzionate (grazie al cielo) in base al tempo, ai secoli, per fa sì che ogni epoca avesse il suo galateo.










