‘Hai visto che bel sole c’è oggi?’, oppure ‘ieri sera 5 birre e due bianchi, ero ko!’, o ancora ‘oggi al lavoro ho seguito la contabilità, ho fatto quattro conti e ho visto che mancava…’ etc.
Con il viso sorretto stancamente dal braccio poggiato sul tavolo di un locale ascolto il ragazzo dei miei sogni mentre mi racconta delle sue avventure tra i numeri delle infinite carte in ufficio: dopo qualche minuto la speranza di una variazione del discorso aumenta… dopo una mezzora la speranza lascia il posto a sonnolenza e disperazione.
I secondi scorrono a fatica segnati dalle lancette dell’orologio che in alto di fronte a me mi accompagna nella lenta assuefazione di noia e tormento, mentre quel ragazzo dei miei sogni trova posto nel cassetto dei ricordi da dimenticare… ‘fosse rimasto in quei sogni non realizzati!’.
Cervello o aspetto fisico: su cosa basarsi per tentare di instaurare un rapporto che possa non finire ai fondi di un caffè?
Certo il primo impatto resta pur sempre quello visivo, ma troppe volte ci soffermiamo ancora sul fascino di uno sguardo o sul fisico da atleta per costruire una possibile occasione che dovrebbe sfociare almeno in un primo passo quale, ad esempio, una conversazione.
Carpe diem, certo, ma quel diem deve somigliare di più a un Brad Pitt versione ‘ti presento Jo Black’ o a un Al Pacino stile ‘l’avvocato del diavolo’?
Una bellezza standard o un fascino intrigante?
Soggettivo certo: la scelta non pare difficile viste le ipotesi… ma se ci avvicinasse un Danny De Vito?
Forse la prima risposta che ci rimbalzerebbe da istinto a corde vocali sarebbe ‘no grazie’, ma se un Brad si tormentasse nell’indecisione tra un calzino blu e uno marrone, mentre un Danny ci accogliesse sotto cosa con una romanticissima rosa rossa?
Altra semplice questione che mi induce a riflettere: bello, affascinante, magari dolce e simpatico sono qualità ricercate semplicemente per poter frequentare un ragazzo senza rimpiangere lo status da single, ma che non bastano in una vita di coppia.
Ad integrare bellezza o fascino esteriore arriva un’ulteriore pregio da ricercare: l’essere interessante, il saper partecipare ad ogni tipo di conversazione, il dimostrarsi in grado di ascoltare.
Nell’affrontare tematiche o particolari colloqui, in cui la serietà verrebbe a presentarsi senza alcuna premessa, noi donne siamo in grado di formulare un giudizio obiettivo e razionale su chi ci è di fronte, e su chi vorremmo potesse condividere con noi la maggior parte del nostro tempo, dei nostri hobby, delle nostre passioni…
Obiettivo primario, allora, sembra essere la condivisione di un dialogo: elemento che va oltre sentimento e passione, ma su cui si fonda il semplice vivere comune che sta alla base di ogni rapporto (che vada oltre a terrena fisicità e amore carnale) per cui valga la pena spendere il proprio tempo.
Carpe diem, sì, ma l’attenzione non deve concedersi tregue nei primi passi: certo l’istinto resta comunque elemento fondamentale nella vita di coppia… ebbene look out but take it easy too!









