Senz'anima
Giovedì 15 Luglio 2010 21:12
Redazione
Un ritratto dell'Italia contemporanea, un paese privo di principi, di valori condivisi che non siano il Dio Quattrino, inguaribilmente volgare, senza dignità e onore, spietato senza essere virile, femmineo ma non femminile, corrotto, intimamente mafioso, devastato nel suo straordinario paesaggio, naturale, urbano, artistico, che lo ingentiliva insieme alla sua gente. Una parodia di democrazia sequestrata dai partiti e dai suoi mediocri esponenti che la violentano, la abusano, la stuprano a comodo loro. "Senz'anima" fotografa uno spazio, mentale, antropologico, politico, quello dell'Italia degli ultimi trent'anni, seguendo l'avventura giornalistica di Massimo Fini, uomo senza appartenenze, dal mitico "Europeo" all'"Indipendente" fino al "Fatto Quotidiano". Della penna dissacrante di Fini non potevano mancare le "stroncature" e anche i ritratti (mai disgiunti, questi, da una dolente pietas) dei personaggi - da Craxi a Martelli, da Cossiga a Berlusconi, da Gardini a Scalfari, da Costanzo a Vespa - che hanno contribuito a conciare l'Italia così com'è.
|
Il bello è televisionismo
Sabato 19 Giugno 2010 11:23
Simone Santarelli

Parlare di stereotipi e per luoghi comuni, nel mondo moderno, è ormai fenomeno affrancato. La realtà è ciò che non si vede, probabilmente ciò che non si è mai visto. Persino l'ideale dantesco della donna va ad accostarsi in parte a un pensiero comune per le circostanze epocali. Il mondo che ci insegna prova in ogni modo a corrompere il nostro essere. Creare dei disagi importanti, figli di artifici tecnologici.
Un uomo psicologicamente dipendente dal contesto in cui vive. L'ossimoro uomo-televisione probabilmente non è ben compreso. Lo standard televisivo ha raggiunto il suo apice generando uno stereotipo sicuramente inesistente; “la pupa e il secchione” un programma televisivo condotto da Enrico Papi proposto di nuovo nel 2010 dopo qualche anno di pendenza. Incomprensibile escludere l'una alla presenza dell'altra.
La bellezza esclude necessariamente l'intelligenza? E dunque si da vita a sfilate di superficiali bellezze inaudite, prive di conoscenze tra le più necessarie in una società evoluta. Pupe e secchioni dunque, estetica e intelligenza. La realtà personificata. Dare corpo a un concetto di bellezza proprio di canoni moderni, è tutto ciò che lo spettacolo richiede.
In memoria di Falcone e Borsellino
Giovedì 27 Maggio 2010 09:06
Ilenia Adele Golino

“Giovanni e Paolo e il Mistero dei Pupi”.
Questo è il titolo del cartone animato prodotto da Rai Fiction e Larcadarte in collaborazione con la Regione Sicilia e l’Assessorato ai Beni Culturali, presentato in una breve anteprima in occasione del MipTv in corso a Cannes.
Diretto da Rosalba Vitellaro, sceneggiato da Alessandra Viola e Valentina Mazzola, questo cartoon, che si preannuncia dovrebbe essere solo il primo di una serie animata, andrà in onda in prima tv assoluta su Rai Tre il 18 luglio 2010 alle ore 9:00 e in replica il 26 luglio alle ore 15.30, con una durata appena inferiore ai 30 minuti.
Si tratta di una produzione dedicata alla memoria delle figure dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in occasione della ricorrenza del diciottesimo anniversario della strage di Capaci, attentato mafioso avvenuto il 23 maggio 1992, in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta.
Il cartoon è ambientato nella Palermo degli anni ’50 e i due protagonisti, Giovanni e Paolo, sono due ragazzini che, spinti dalla forza della speranza, lottano contro il Male, simboleggiato dal malvagio Mago Nivuru che priva gli uomini della propria anima, trasformandoli in pupi di legno.
|
Il toto petrolio
Giovedì 03 Giugno 2010 21:43
Michela Ravelli
Il fatto, ormai da tutti tristemente noto: l’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, in Lousiana, il 2 maggio scorso, che dimostra che l’uomo non è capace di imparare dalla storia e dai propri errori.
L’antefatto: Barak Obama ha puntato per una gran parte della sua campagna elettorale su messaggi ecologisti e progetti di green economy, per sedurre gli elettori del nuovo millennio: ma una volta presidente ha ridato linfa alle esplorazioni petrolifere offshore. Il nuovo ciclo di estrazioni è iniziato con un disastro ambientale dalle proporzioni non ancora totalmente definibili, ma dai contorni terribili.
Il sommerso: La Bp non è la vera proprietaria della piattaforma, come ci spiega Greenpeace dopo avere svolto approfondite indagini: l’ha affittata dalla Transocean per una cifra altissima con l’accortezza di evitare la predisposizione dei congegni di protezione ad azionamento acustico che di certo potevano evitare la catastrofe. Questi dispositivi non piacciono alle lobbies del petrolio, perché sono troppo cari.
Qual è il costo? Udite, udite: esattamente il prezzo di un giorno di noleggio di una piattaforma; e ormai sappiamo che queste strutture - a parità delle navi da trasporto che solcano i nostri mari - sono raramente esempi di alta tecnologia e funzionalità, come dimostrato dal disastro del Golfo del Messico. Ma la vera tragedia è che non si sa come risolvere il guaio. Prima hanno tentato di chiudere la testa del pozzo con l’ausilio di uno speciale Robot (ROV - Remote Operated Vehicle); poi, visto che il tentativo è fallito, hanno provato a metterci un tappo, costruendo una cupola di cemento che però non ha tenuto.
Ieri e oggi: due mondi paralleli
Venerdì 07 Maggio 2010 15:20
Simone Santarelli

“La vita è bella” intitola il celebre film di Roberto Benigni. Oggi forse c’è da chiedersi “la vita è giusta?”. Persino il sistema marxista riconosceva il merito e le pari opportunità. La possibilità, se meritevole, per il figlio di un operaio di intraprendere una carriera da medico altresì, se meno abile in campo medico, per il figlio di un medico di intraprendere una carriera da operaio. Sin dal medioevo il nepotismo, dal latino nepos cioè “nipote”, ha fondato le sue radici, per diventare l’antagonista diretto di un sistema democratico.
La storia insegna che i primi ad abusare di questo sistema, complice delle monarchie costituzionali, furono i molti papi che si succedettero in vaticano. I loro figli illegittimi, chiamati “nipoti”, erano i primi beneficiari dei loro favori. Famosi gli episodi di papa Callisto III, di Alessandro Farnese, conosciuto come papa Paolo III e di molti altri ancora. La pratica cessò nel 1692 con la bolla di papa Innocenzo XII. Nulla tuttavia riuscì mai ad arrestare questa frustrante pratica nelle altre realtà.
Il sistema scolastico, tra i più colpiti, non riesce a combattere questo male, che sta a mano a mano logorando le salde basi dell’istruzione. Forse l’intero sistema non è altro che un lupo travestito da agnello, un insieme di falsi tentativi di reprimere questa visione scolastica che paradossalmente sempre più si accosta a quella di un ufficio di collocamento del parentado dei vari personaggi. Le università italiane, nonostante siano numerose, nella graduatoria europea non risultano neanche tra le prime cinquanta.
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 4 |