Uno studio condotto da ricercatori della Pennsylvania University e della Vanderbilt University ha mostrato che la terapia cognitiva ha un’efficacia paragonabile a quella dei farmaci antidepressivi. Lo studio ha coinvolto 240 pazienti depressi, che sono stati assegnati a ricevere terapia cognitiva, farmaco antidepressivo o placebo.
I pazienti del gruppo di terapia cognitiva si sono sottoposti a sessioni di 50 minuti 2 volte la settimana per le prime 4 settimane, ed 1 volta oppure 2 volte a settimana per le 8 settimane intermedie, e successivamente 1 volta a settimana per le ultime 4 settimane.
Il farmaco antidepressivo impiegato è stata la Paroxetina (Paxil; in Italia: Seroxat, Sereupin). In caso di necessità sono stati somministrati Litio e Desipramina. Dopo 16 settimane di trattamento sia i pazienti trattati con il farmaco antidepressivo che quelli sottoposti a terapia cognitiva hanno mostrato miglioramenti in una percentuale paragonabile. Tuttavia, i pazienti del gruppo di terapia cognitiva hanno presentato una minore probabilità di recidivare nei due anni successivi alla fine del trattamento.
Secondo i ricercatori il ripresentarsi dei sintomi soprattutto tra i pazienti trattati con il farmaco antidepressivo starebbe a dimostrare che la Paroxetina produce un effetto smussante sui sintomi depressivi senza influenzare i sottostanti meccanismi della patologia. Fonte: University of Pennsylvania, 2005
Psicoterapia della depressione
Il trattamento della depressione che ha dimostrato la maggiore efficacia è dato dall'integrazione di un buon trattamento farmacologico antidepressivo con la psicoterapia cognitivo-comportamentale. In questo articolo si parla dei principi che regolano il trattamento psicoterapico.
La strategia del trattamento della depressione deve spezzare un caratteristico circolo vizioso:
E' necessario dunque lavorare innanzitutto ad una riduzione della negatività dei pensieri. Ciò si ottiene classicamente con una serie di strategie comportamentali e cognitive: tecniche di distrazione, monitoraggio delle attività, assegno di compiti, identificazione dei pensieri negativi, messa in discussione dei pensieri negativi, esperimenti comportamentali.
In un secondo tempo sarà possibile rivolgere l'attenzione ai problemi sottostanti utilizzando le strategie generali della terapia cognitivo-comportamentale.
Dal momento che il Disturbo Depressivo Maggiore ha spesso un andamento ciclico (si ripresenta dopo un certo periodo di tempo), diventa particolarmente importante la prevenzione delle ricadute.
A questo proposito è stato sviluppata una tecnica che consiste nell'identificare i segnali precoci di crisi. Quando si manifestano questi segnali bisogna intervenire rapidamente e spesso è possibile evitare che il disturbo si sviluppi completamente.
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