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        <title>Grazia.net Blog</title>
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        <description>Crea il tuo spazio personale e pubblica subito i tuoi articoli...</description>
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        <copyright>Copyright 2008</copyright>
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            <title>Tantra. La sensualita&apos; spirituale</title>
            <description><![CDATA[
     "Tantra" in sanscrito significa 'espansione'. Espansione della consapevolezza fino alla piu' elevata comprensione spirituale.
     Nelle antichissime scritture sacre indiane, gli insegnamenti tantrici vengono presentati attraverso un dialogo tra Shiva ( energia maschile ) e sua moglie Shakti ( energia femminile ). 
     Shiva e Shakti, i due amanti cosmici dell'universo, si cercano, si incontrano e si uniscono e realizzano l'Unita'. 
     Ovvero la comprensione suprema che Shiva e Shakti sono una sola cosa. Shiva e' presente in Shakti  e Shakti in Shiva.  Essi superano il dualismo, e la complementarieta' degli opposti. <br>
     Lo stesso e' per tutti noi, come in un gioco di specchi ci guardiamo negli altri, ci cerchiamo negli altri. Tutto allo scopo di trovare noi stessi e completarci. 
     Gli altri ci mostrano parti di noi, che possiamo odiare od amare  ma che ci appartengono.
     Inoltre a livello energetico spirituale, al di la' della forma corporea, siamo un'unica energia che non e' ne' maschile ne' femminile, ma solo forza creatrice.
     Il Tantra e' considerato una scorciatoia tra le varie arti meditative per il raggiungimento dell'illuminazione. <br>
     Nel Tantra kundalini yoga Shiva e Shakti partono dal basso e si avviluppano a spirale risalendo verso l'alto, lungo la colonna vertebrale, si incontrano nei sette chackra, o centri di coscienza, per giungere alla fusione con l'energia di tutto l'universo, l'illuminazione, dopo aver trasceso i passaggi nei chackra inferiori.  
     Nel Tantra l'atto amoroso e' considerato il mezzo per entrare nel tempio del divino e dal corpo riconnettersi alle proprie origini spirituali. L'energia e' una ed e' sempre la stessa,  l'energia sessuale e' l'energia primordiale della Creazione. E' energia di amore puro. <br>
     Il Tantra e' l'arte della purificazione energetica, dell'ascoltare con un'intensita' cosi' piena da scomparire come ego, e quello che resta e' cio' che e' essenziale ed eterno.
     Il primo passo e' quello di ricollegare il cuore e l'amore alla sessualita'.  E concedersi uno spazio rilassato per esplorare, senza fretta, uno spazio di fiducia reciproca.
     I pensieri spesso influiscono sullo scorrimento dell'energia nel corpo e lo intasano.
     Si e' sempre molto tesi nella sessualita', intrappolati nei giudizi, etichette, condizionamenti, luoghi comuni ( il supermacho, la seduttrice, il desiderio di perfezione, la vergogna, i divieti, le paure e via dicendo ). <br>
     Osservando i propri pensieri, come nella meditazione, si potra' prendere coscienza di una serie di convinzioni della mente che generano reazioni fisiche conseguenziali. 
     Dolcemente, nella fiducia, si scoprira' che tutto questo pattume mentale, non ci appartiene, ma ci e' stato inculcato da condizionamenti esterni, dalla societa', dalle religioni, dall'educazione.
     Si puo' lasciar andare. Si puo' smettere di dare energia a queste convinzioni, semplicemente osservare con amore e compassione e, se lo desideriamo, condividere con il partener quello che sta accadendo.
     Si puo' rilasciare la tensione, lo sforzo del dover fare.
     La sessualita' tantrica non e' sforzo, ma e' qualcosa che deve accadere da se', da uno spazio di rilassamento e di non giudizio.
     Non e' necessario che sia grandioso, e nessuno deve dimostrare di essere un grande amatore, ma semplicemente essere quello che e', accettandosi come si e'.
     Il Tantra ha bisogno di lentezza, di riattivare gli organi di senso, di guardarsi negli occhi, di respirare insieme e di ascoltare l'uno il cuore dell'altro, di essere presenti.
     L'uomo nella sua energia maschile incontra la donna e ad essa si apre, e la donna si lascera' ricevere per incontrare il suo opposto.  
     La presenza al qui ed ora, per non correre via con la mente e con il corpo alla ricerca dell'orgasmo.
     Nel Tantra l'orgasmo si dimentica.
     L'energia cresce e si espande. Si incanala verso il cuore e verso l'alto. 
     Nel Tantra piu' estremo, addirittura il movimento cessa. 
     Si rimane uniti, in meditazione, fino a quando il movimento comincia da solo.  
     La vita, la creazione, in fondo, accade da se'.... <br><br>

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                <category domain="http://www.grazia.net">Psicologia</category>
            
            
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            <pubDate>Tue, 26 Aug 2008 01:27:56 +0100</pubDate>
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            <title>Bolla. La gattina illuminata</title>
            <description><![CDATA[La domenica mattina era da sempre il giorno che preferivo.
Non dovevo andare a scuola e quindi me ne rimanevo a letto il piu` possibile a poltrire.
Ma il vero motivo di tutto il mio crogiolare era che mi divertivo ad ascoltare quel coretto domenicale che si consumava fuori dalla mia cameretta.
Tutto il vicinato, alla stessa ora, la domenica mattina, dialogava animato con i propri animali.
Ognuno parlava con il suo: c'erano canarini, criceti, cani, gatti, gattini, gattoni e gattacci.
Gli argomenti erano sempre gli stessi. Ognuno dichiarava spassionatamente il suo amore asserendo, senza ombra di dubbio, che il suo animale era piu' bello degli altri.
Persino la signora Elisa, che aveva un gatto bruttissimo vecchio e sformato, urlava felice dal suo davanzale le doti del mostro, che incredulo la guardava col muso spelacchiato e deforme.
Tutti gli animali si gongolavano felici e soddisfatti, e si facevano anche smucinare volentieri, in fondo, in cambio della loro disponibilita' ricevevano, la domenica mattina, qualcosa da mangiare di piu' prelibato, rispetto ai soliti croccantini intartariti che dovevano sorbire per l'intera settimana.
Proprio stanotte poi, ero dovuta uscire in pigiama e piedi scalzi, per aiutare Poldo, il gatto piu' vecchio, a scendere dal muro dove si era arrampicato perche' Picco, il piu' prepotente, con il pelo gonfio e la voce da esorcista, dal basso lo minacciava ripetutamente. <br>
Come ogni domenica mattina poi, al coretto dei vicini si aggiungeva puntualmente un'altra voce. La voce di mio padre, che non dovendo andare a lavorare, aveva preso l'abitudine, la domenica, di cantare a squarciagola. Ed era un vero incubo, perche' non solo non era intonato, ma allungava tutte le finali, calando drasticamente le tonalita' e, quando la canzone saliva di tonalita', si arrangiava in un falsetto sfiatatissimo, azzardandosi talvolta a fare il verso dei violini, delle trombe e delle chitarre elettriche distorte. <br>
Di solito questo suo cantare mi infastidiva moltissimo, ma, oggi, nulla poteva turbare la mia quiete, oggi era un giorno veramente speciale. 
Era il mio ottavo compleanno.
E non era tanto compiere otto anni che mi rendeva felice, perche' si sa che ad otto anni, una bambina, e' sempre comunque succube dei grandi, e quindi piu' che altro e' tutto un abbozzare. In fondo le mie cose non erano mai importanti come le loro e, a dire il vero, ho sempre avuto l'impressione che le mie cose non contassero nulla.
Il motivo per cui ero felice era perche' oggi avrei finalmente ricevuto la mia prima barbie.
Anche l'anno scorso, in realta', avrei dovuto ricevere una barbie, l'avevo chiesta con due mesi di anticipo e, finalmente, la sera dopo cena, quando ero ormai sfinita dall'attesa e con gli occhi a mezzasta per il sonno, mi avevano consegnato il fatidico pacchetto.
Mi era sembrato un pacco troppo grande a dir la verita', sara' una barbie superaccessoriata pensavo, con tanti vestitini e le scarpette con il tacco, con i pettinini per i suoi capelli lunghi, gli occhi azzurri ed un bellissimo sorriso.
Mi ricordo la mia gioia scartando la carta colorata. Ma scarta un foglio, scarta l'altro, ti vedo apparire un enorme bambolone di pezza. 
Era orribile.
Lo chiusi nell'armadio e non ebbi mai il coraggio di tirarlo fuori, a scuola mi avrebbero preso tutti in giro.
A scuola senza la barbie ero tagliata fuori, ed oramai tutti mi evitavano nei giochi alla ricreazione.
Ma ora era inutile rimuginare.
Quest'anno avevo preparato il campo molto piu' accuratamente, per un anno intero avevo cercato di inculcare ai miei, che io volevo una barbie e non un'altra bambola.
Per intere domeniche avevo peregrinato per negozi con mio padre mostrandogli quali fossero le mie esigenze e per concordare insieme il modello che fosse il piu' simile a quello che volevo io, ma piu' economico.
Perche' si sa, una bambina di otto anni non puo' desiderare una barbie troppo cara, cosi' mi ripetevano ogni giorno.
Poi quando sarei diventata grande, ed avrei avuto i soldi miei, avrei potuto comprarmi tutte le barbie che volevo.
Sinceramente non avevo mai capito cosa ne avrei fatto da adulta di tutte quelle barbie supercare, ma una bambina di otto anni, si sa, non puo' capire tutto. <br>
Balzai fuori dal letto e  scivolai in cucina, c'era lo spezzatino di piselli che bolliva, ancora non bruciava, ottimo.
La mamma era china sulla lavastoviglie, con la sua solita faccia triste e sofferente.
Col tempo le era venuta una gobba sulla schiena e, quando si chinava, le si aprivano i capelli sulla testa e si vedeva la pelle rosa della nuca.
Io lo vedevo che non era mai allegra e ne ero molto dispiaciuta, ma non sapevo bene cosa fare, soprattutto perche' spesso ero io che avrei voluto essere accudita.
La mattina si alzava sempre molto presto e si metteva davanti alla televisione, una volta l'ho beccata che guardava gli spogliarelli delle linee erotiche, ma forse in realta' fissava solo il vuoto, oltre la televisione.
Poi faceva molti solitari con le carte, tutte le mattine. Chissa', magari cercava una risposta dal destino.
Ma credo che le risposte cercate non siano mai arrivate, altrimenti avrebbe smesso di essere sempre cosi' triste. <br>
Mi infilai l'abitino delle feste e scesi nel cortile e quel giorno, del mio ottavo compleanno, si rivelo' davvero il giorno dei miracoli.
Mentre scrutavo tra le piante del giardino alla ricerca dei gatti del quartiere, all'improvviso la vidi, sotto ad un cespuglio,  bella come il sole, Bolla.
Qualcuno l'aveva abbandonata, Bolla, questo microbo, minuscolo esserino, piccolo come un ditino della mano, e con il cordone ambelicale ancora appeso.
Era una gattina nera, che dormiva ignara del mondo circostante, Bolla, e' stato il nome che le ho dato.
La presi nella mano, dormiva, con la sua pancetta rosa supermorbida. Aveva gli occhi chiusi Bolla, e le coscette erano appese, rilassate.
Non aveva paura, ed emanava un grande senso di fiducia. 
Era nata cosi', convinta che nella vita non ci fossero cose che potevano farle male.
Mentre la tenevo nella mano, all'improvviso sbadiglio', felice, satolla, mostrando la boccuccia rosa senza denti e, poi, riprese a dormire, nella mia mano, serena e nella pace piu' profonda.
Aveva minuscole manine con quei polpastrellini rosa che spiccavano dalle zampette nere nere.
L'ho amata dal primo istante in cui l'ho vista, e lei ha amato me.
Bolla aveva la capacita' di aprire tutti i cuori, anche quelli piu' cattivi e rattristati.
Bolla era l'amore. Era tutto l'amore del mondo, raccolto in un minuscolo esserino.
Con Bolla non avevo piu' paura, io e Bolla eravamo una forza invincibile contro tutto il male del mondo.
Ed e' stato cosi', il giorno del mio ottavo compleanno che io ho salvato Bolla e lei ha salvato me.
La strinsi nel pugno della mano per portarla a casa. 
Stringendo l'Amore nelle mani, anche mia madre e mio padre cominciarono a sorridere, e tutta la mia casa si illumino' di luce, e dopo la mia casa tutto il mio quartiere, e lentamente anche tutta la citta'.
La barbie anche quell'anno non la ricevetti, perche' mi arrivo' una bambola di porcellana.
Ma non me ne importava.
Ormai c'era Bolla, c'era l'Amore.
C'era Dio.
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            <link>http://www.grazia.net/blog/2008/08/bolla-la-gattina-illuminata.html</link>
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                <category domain="http://www.grazia.net">Società e Stili di Vita</category>
            
            
                <category domain="http://www.grazia.net">gatta illuminazione amore barbie animale psicologia</category>
            
            <pubDate>Tue, 26 Aug 2008 01:25:24 +0100</pubDate>
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            <title>India. Il paese dei miracoli</title>
            <description><![CDATA[
     L'india e' il paese dei miracoli, il paese dove si defeca con il sedere fuori dal finestrino degli autobus, perche' gli autobus non si fermano mai. E se lo fanno, di fermarsi, per far orinare la gente, conviene sempre farla li, davanti a tutti, vicino al bus, perche' se ti allontani, magari quando torni, sono ripartiti con le tue valige.
     Puo' capitare che ti sbrighi a farla piu' presto che puoi, e che torni correndo in preda alla paura di non trovare piu' nessuno, e non ti sei nemmeno sistemato le mutande, e allora, l'autista si mette a parlare con qualcuno, e passa anche un'ora prima che decida di partire di nuovo.
     E non c'e' niente da fare, perche' l'India e' fatta cosi', meglio arrendersi, lasciare la resistenza a cio' che e' e, l'attaccamento a quello che noi vorremmo che sia. 
     E solo allora il mistero si svela, tutto comincia a succedere, meglio di quanto avresti voluto tu stesso. <br>
     L'India e' cosi', e' il caos che si muove in modo perfetto, e non serve l'orologio per sapere a che ora parte il treno. Se sei in armonia, a qualsiasi ora arrivi alla stazione, il treno parte e tutto fluisce come un enorme fiume in piena che non si ferma mai.
     Proprio il fiume, in India, e' una realta' importante. Il fiume e' sempre fiume, dalla sorgente alla foce, eppure non e' mai lo stesso, perche' scorre continuamente e quindi cambia. 
     E ti dimostra che rilassandoti nel centro del tuo essere dove  gli eventi della vita sono un accadere periferico, sei praticamente indisturbato. <br>
     La sensazione di IO SONO, libera da identificazioni ed etichette e' una dimora stabile. 
     Cercala dentro di te questa presenza, questa percezione di esistere che non e' mai cambiata da quando sei nato fino ad oggi, e che mai cambiera', perche' e' una presenza eterna.
     E da questa presenza non reattiva, ma assertiva, quieta, nascera' l'azione senza dubbio, ispirata dalla vita stessa e non dall'ego.

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            <link>http://www.grazia.net/blog/2008/08/india-il-paese-dei-miracoli.html</link>
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                <category domain="http://www.grazia.net">miracolo india vita essere fiume gange</category>
            
            <pubDate>Tue, 26 Aug 2008 01:21:56 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Prima fiera del libro d&apos;amore</title>
            <description><![CDATA[Si terrà dal 15 al 17 agosto a Montecosaro (Macerata), la prima fiera del libro d'amore, organizzata dal Comune di Montecosaro e dalla Enrico Folci editore. <br>
La Fiera consiste in una tre giorni di letture, musiche, performance audio e video all'insegna dell'amore. Ogni poeta puo' partecipare prenotandosi scrivendo a Maggi Monica o all'editore. <br>

La partecipazione puo' essere di due tipi: <br>
<li> gratuita: il poeta ha la possibilità di leggere i suoi lavori e venderli direttamente al pubblico <br>
<li> personalizzata: la possibilità di allestire uno stand che resterà attivo e a sua disposizione per i 3 giorni. Il costo è di 100 euro. <br><br>

Il Comune metterà a disposizione strutture molto economiche e convenzionate in caso di pernotto (dai 25 ai 35 euro a notte con prima colazione) e sta valutando la possibilità di offrire punti per il ristoro. <br>L'organizzazione comunicherà in seguito il giorno in cui il poeta potrà esibirsi pubblicamente. <br>

<strong>La prenotazione, visti i tempi stretti e l'alta adesione, è obbligatoria. E' indispensabile dare la propria adesione entro e non oltre il 15 luglio prossimo via e-mail a mmaggi@libero.it o ef@enricofolcieditore.com</strong>  <br><br>

E' anche probabile un concorso "Invia il tuo messaggio d'amore" attraverso sms. Verrà confermato successivamente. <br><br>

Monica Maggi <br>
Direzione artistica e organizzativa <br>
347-7618417 <br>
<a href="http://www.grazia.net/stats/click.php?id=9" target="_new">www.monicamaggi.it</a> <br>
]]></description>
            <link>http://www.grazia.net/blog/2008/07/prima-fiera-del-libro-damore.html</link>
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                <category domain="http://www.grazia.net">Comunicati stampa</category>
            
            
            <pubDate>Thu, 03 Jul 2008 10:55:06 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>25 maggio 2008 - Giornata delle Oasi</title>
            <description><![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="giornata_oasi2008.jpg" src="http://www.grazia.net/blog/giornata_oasi2008.jpg" width="237" height="280" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 10px 5px 0;" /></span>

Batteri, farfalle, balene, foreste tropicali, boschi, specchi d'acqua dolce e marina: cosa hanno in comune animali, piante e ambienti naturali? Semplice: costituiscono la biodiversità. La biodiversità è infatti l'insieme, e quindi la varietà, degli esseri viventi che popolano la Terra. <br>

Una varietà - frutto di lunghi e complessi processi evolutivi che durano da oltre 3 miliardi di anni - incredibilmente ricca di organismi, di ogni forma e dimensione: da quelli più piccoli che possiamo osservare solo con una lente, ai giganti della terraferma e delle acque. Dalla biodiversità non ne resta fuori l'uomo. Anche noi siamo parte della biodiversità e sfruttiamo i servizi che la Natura ci offre: cibo, acqua, energia e moltissime risorse necessarie per la nostra vita di tutti i giorni. <br>

Libri e manuali di scienza riportano un lunghissimo elenco di specie animali e vegetali attualmente viventi: gli esperti ne sono riusciti a descrivere in totale circa due milioni, anche se in realtà si ipotizza che di esseri viventi sulla Terra ne possano esistere oltre dodici milioni. La colonia più folta è rappresentata dagli Animali che sono circa 1.318.000, di cui 1.265.000 Invertebrati e 52.500 Vertebrati (2.500 pesci, 9.800 Uccelli, 8.000 Rettili, 4.960 Anfibi, 4.640 Mammiferi). Numerose anche le Piante, circa 270.000 specie, poi Funghi (72.000 specie), Protisti (50.000 specie) e Batteri (10.000 specie). <br>

E in Italia? Il nostro territorio vanta un patrimonio di biodiversità straordinario e tra i più ricchi in Europa. Il paesaggio italiano è molto vario e di conseguenza ospita moltissime specie animali e vegetali, in ogni angolo. Tradotta in numeri, la biodiversità italiana è costituita da oltre 57.000 specie animali, più di un terzo cioè dell'intera fauna europea, e 9.000 specie di piante, muschi e licheni, la metà delle specie vegetali del continente. <br>

Ben 5.000 specie sono endemiche, si trovano cioè esclusivamente da noi. Tra queste il camoscio d'Abruzzo, la salamandrina dagli occhiali, l'orecchione sardo, esempi di unico valore naturalistico. Tra le piante, la primula di Palinuro, l'ontano napoletano e l'abete dei Nebrodi. Inoltre la superficie forestale italiana è di circa 10 milioni di ettari e copre un terzo del nostro paese. <br>

La biodiversità è ciò che ha reso e rende il nostro pianeta meraviglioso. Per questo il WWF da sempre se ne prende cura, cercando di tutelare e conservare la biodiversità nelle sue molteplici manifestazioni: dalle specie, alle popolazioni, agli habitat fino ai processi ecologici ed evolutivi che hanno permesso la formazione di questa straordinaria ricchezza di vita. E le Oasi sono uno dei "progetti" più importanti del WWF Italia.  <br>

Nelle Oasi sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese, dalle praterie alpine alle aree costiere, dai laghi e dai corsi d'acqua alle zone umide, dalla macchia mediterranea alle cime innevate. <br>

In poche parole la biodiversità misura la ricchezza di vita sulla Terra e ne garantisce la sua sopravvivenza. È un patrimonio universale per tutta l'umanità, una risorsa insostituibile, fornisce innumerevoli benefici a livello sociale, economico, scientifico, educativo, culturale, ricreativo ed estetico e rappresenta dunque la nostra "assicurazione" per il futuro. <br>

Conservarla deve diventare la nostra priorità: l'uomo non ha il diritto di estinguere specie viventi. Invece ha il dovere di preservare l'ambiente e le sue risorse per le generazioni future. <br><br>

<b>Fonte:</b> <a href="http://www.wwf.it" target="_new">WWF Italia - Per la difesa della Natura</a> <br><br>

<center>25 maggio 2008: <a href="http://www.wwf.it/giornataoasi" target="_new">Giornata delle Oasi</a></center>
]]></description>
            <link>http://www.grazia.net/blog/2008/05/25-maggio-2008-giornata-delle.html</link>
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                <category domain="http://www.grazia.net">Appuntamenti</category>
            
            
            <pubDate>Wed, 21 May 2008 12:51:41 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Rinnovabili: necessità di rinnovamento</title>
            <description><![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="campo_eolico.jpg" src="http://www.grazia.net/blog/campo_eolico.jpg" width="300" height="225" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 10px 5px 0;" /></span>

<p><font face="verdana" size="1">Per le energie alternative in Italia si riscontrano molte dichiarazioni di principio ma pochi fatti. Nel frattempo si affaccia all'orizzonte l'idrogeno. È necessario un rilancio delle politiche energetiche relative alle fonti alternative.<br> Che il dibattito sulle fonti di energia rinnovabili sia all'ordine del giorno anche nel nostro Paese è un dato di fatto, ma che da questo dibattito scaturiscano delle indicazioni chiare ed operative per lo sviluppo di tali fonti è tutto da dimostrare.<br> 
Lo scenario energetico italiano attuale soffre, secondo parecchi operatori, di una sostanziale discrasia tra le intenzioni di principio e le possibilità di sviluppo concrete del settore. Se da un lato una parte del quadro politico-istituzionale imputa al mondo imprenditoriale una scarsa propensione a cogliere le occasioni di sviluppo economico offerte dalle energie rinnovabili, dall'altro quest'ultimo accusa il primo di non creare un quadro normativo certo che permetta lo sviluppo di business di medio e lungo periodo che queste forme di energie necessitano ancora oggi.<br> 
Di sicuro nel dialogo tra i due mondi, per quanto riguarda le rinnovabili, è difficile, salvo che non si scenda a livello locale, trovare delle convergenze. Le ragioni di questo problema vanno trovate da un lato nella piccola dimensione di scala della maggior parte delle aziende energetiche italiane e nel quadro normativo che si va tracciando in questo periodo in Italia. <br> 
La liberalizzazione del mercato energetico, infatti, porterà nel breve periodo le aziende energetiche a privilegiare, per ovvie esigenze di scala e dimensionamento, il prezzo dell'energia rispetto allo sviluppo di strategie a lungo periodo come quelle relative allo sviluppo delle sostenibili. Il quadro normativo ed istituzionale che si va delineando, prova ne è il piano del Cipe per il raggiungimento degli obiettivi imposti dal protocollo di Kyoto, relega, oggi come oggi, le rinnovabili ancora nel campo delle sperimentazioni energetiche possibili.<br> 
Secondo il Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente Corrado Clini, esiste il pericolo serio che le aziende italiane siano prese alla sprovvista sul fronte delle rinnovabili nel nostro paese, con la possibilità concreta che i finanziamenti del Governo italiano vengano utilizzati da imprese straniere. Se probabilmente Clini ha ragioni da vendere quando fa affermazioni simili, di sicuro è ingiusto mettere sullo stesso nastro di partenza le aziende energetiche italiane e le grandi multinazionali del petrolio che hanno sviluppato programmi sulle rinnovabili.<br> 
Dimensioni, strategie e possibilità sinergiche sono fattori che impediscono, nel nostro Paese, non solo la competizione con le grandi multinazionali petrolifere ma anche con i paesi dell'Europa settentrionale che sul fronte delle rinnovabili sono ben più avanti dell'Italia.<br>
Il <b>fotovoltaico</b> può essere preso come caso emblematico per quanto riguarda il comparto delle rinnovabili. Il nostro paese, infatti, è stato all'avanguardia del mercato
negli anni ottanta quando questo era poco più che una sperimentazione, per perdere progressivamente mercato nel decennio successivo, quando questo è cresciuto del 25/30% annuo. Il risultato di questa perdita di presidio, sia tecnologico sia di mercato, si può leggere in termini di Mwp installati. Nel 2001, infatti, nel nostro Paese si è installato 1 Mwp contro gli 80 Mwp della Germania.<br> Il fotovoltaico è la vera e propria cartina di tornasole per quanto riguarda il presidio tecnologico. Se le altre rinnovabili possono
vantare una sorta di stabilità tecnologica e il loro utilizzo è frenato solo da questioni di scala, per quanto riguarda il fotovoltaico il discorso è differente. La tecnologia utilizzata per quest'ultimo, infatti, è legata a quella dei semiconduttori, e l'abbandono di un presidio tecnologico su un settore strategico come il silicio non può che preludere ad arretramento su fronti più ampi.<br>
Le altre rinnovabili, se non sono ferme, sicuramente avanzano poco. L'<b>eolico</b>,
settore nel quale l'Italia avrebbe discrete potenzialità, sembra essersi arenato sui problemi paesaggistici da un lato e su quelli relativi all'allacciamento alla rete dall'altro. Nel 2002, infatti, sono stati installati 106 Mwp, ben 157 in meno rispetto al 2001. Oltre alle difficoltà già dette, altre difficoltà per l'eolico potrebbero sorgere dal disegno di legge "Ristrutturazione e riordino del settore energetico" in discussione al Parlamento. Il disegno di legge, all'articolo 22, fissa la quota percentuale obbligatoria di energia elettrica da rinnovabili annua da immettere dal 2006 al 2012 nella rete elettrica nazionale allo 0,35% oltre il 2% già fissato per il 2002. Questo aumento viene da più parti giudicato insufficiente per raggiungere gli obiettivi della Direttiva Europea, che sono auspicabili anche se non obbligatori. Un quadro simile di sicuro non è uno dei più invitanti sul fronte degli investimenti e della ricerca.<br>
<b>Idroelettrico e geotermico</b> sono considerate sfruttate al massimo delle loro potenzialità e di piccolo idroelettrico nel nostro Paese non si trova traccia. Sul fronte delle <b>biomasse</b> qualcosa si muove. Si tratta di iniziative prese da pochi privati e dalle aziende municipalizzate più attente al problema della termovalorizzazione.<br> Lo scenario generale delle rinnovabili non particolarmente esaltante fa sì che in questo periodo di movimento dei mercati, dovuto alla liberalizzazione, le aziende energetiche, che in questo quadro sono alla ricerca del prezzo sulla produzione d'energia, facciano
ricadere la loro scelta su una fonte che sicuramente non è rinnovabile: il più tradizionale dei combustibili fossili, il <b>carbone</b>. Quando il principale produttore d'energia in Italia compie la scelta di incrementare, nel giro di cinque anni, dall'11% al 22% l'utilizzo del carbone con l'obiettivo di far scendere i costi del 30%, il segnale è chiaro.<br>
Nel frattempo si apre una nuova porta: quella dell'<b>idrogeno</b>. Secondo il mondo scientifico l'Italia sarebbe pronta a fare il grande salto  nell'era dell'energia ad idrogeno unendo in maniera applicativa il patrimonio tecnico e scientifico acquisito nel mondo della ricerca e quello proveniente dal settore delle rinnovabili. Ed il premio Nobel Carlo Rubbia, infatti, è in dirittura d'arrivo nella realizzazione operativa di centrali solari ad alta potenza, che utilizzano la tecnologia degli specchi, le quali potrebbero produrre idrogeno in luogo del vapore ed aprire scenari energetici degni d'interesse. Questa modalità di produzione dell'idrogeno, totalmente eco-compatibile, potrebbe arrivare, secondo le stime dei ricercatori, ad una produzione di oltre sette milioni di tonnellate di idrogeno con un ricasco occupazionale di oltre 100.000 unità. Per l'idrogeno, come per ogni altro combustibile di nuova generazione, c'è bisogno che se ne definisca, in primo luogo, la filiera produttiva e d'utilizzo tenendo
conto dello scenario di riferimento e di mercato.<br> In questo senso, gli stessi studiosi che hanno prospettato un utilizzo generalizzato e questa nuova fonte d'energia sostengono che deve essere esplicitata e sostenuta una reale volontà politica ed una conseguente elaborazione di una strategia d'applicazione a livello nazionale che tenga conto del contesto più allargato a livello europeo. In pratica quel quadro di certezze politiche e normative che le rinnovabili tradizionali nel nostro Paese non hanno mai avuto. <br></font></p>

<p><b>Tu cosa ne pensi?</b></p>


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                <category domain="http://www.grazia.net">Politica e Attualità</category>
            
            
            <pubDate>Thu, 17 Apr 2008 07:47:01 +0100</pubDate>
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            <title>Una donna fuori posto</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">Sarà capitato anche a te di sentirti fuori posto non appena sei diventata una mamma-single!!</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">Eh...già! I vecchi amici si dileguano...loro sono 'regolari' e tu turbi i loro equilibri. Le mogli frustrate invidiano la tua apparente libertà che in quel momento a te pesa come un macigno e cercano di farti sentire più in colpa di quanto tu già non lo sia, a volte ti compiangono fingendo un'apparente solidarietà ma...non ti chiamano mai per invitarti a cene o a feste tra amici perché tu sei...'single'! I mariti di mogli così stanno zitti con lo sguardo perso nel vuoto. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">Che ci fai in mezzo a famiglie con cui ormai non condividi più ritmi e menage quotidiani?</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="1"><font color="#000000"><font face="Verdana">Se transiti nell'universo dei veri single - quelli senza prole - le cose non vanno meglio. Le donne<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span></font></font></font><font face="Verdana" color="#000000" size="1">ancora single alla tua età sono letteralmente a caccia o drasticamente rassegnate. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">Saresti una gran compagna di divertimenti e nemmeno poi tanto scomoda ma...i tuoi week-end disponibili sono a settimane alterne e poi tu non hai sempre voglia di far tardi la sera tra coctails e musica a palla...tu sei una mamma!...tu cambi pannolini, ti svegli tre volte per notte, ti dibatti tra pappette, capricci, ninne nanne oppure tra compiti e poesie da recitare mentre ti muovi attenta ai giochi da non calpestare e ti corichi sfinita pensando alla sveglia del giorno dopo e ai problemi sul lavoro...che sei stanca e il tuo rendimento ne risente...che il bambino ha la febbre e chi te lo guarda...che c'è l'affitto da pagare...e le bollette e tu sei sola e non dividi più le spese e gli alimenti certo non bastano a coprire il costo nemmeno dei soli bambini. Così quando li lasci - i bambini - al papà...vorresti uscire ma...perché mai dovresti tornare alle 3 del mattino quando da giorni non dormi e sogni solo di poter riposare? Le tue amiche non capiscono. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">Gli uomini single? Nota dolente. A una certa età sono ancor più a caccia delle donne e sempre più deboli e insicuri, anche se non lo ammetteranno mai. Se sono ricchi si sentono degli dei e se son poveri dei falliti. Se tu sei carina e disinvolta ti ronzano intorno come api sul miele ma appena sanno che hai figli...vedi che il sorriso sulle loro labbra si tende a pelle di tamburo. I più arditi ti sviolinano le loro doti paterne soffocate - a loro dire - da donne arpie che - sempre a loro dire - volevano solo i loro soldi. Altri si innalzano a 'salvatori della patria' della serie..."ehi..bimba, ci sono qui io!" ma al secondo appuntamento che devi disdire a causa dei bimbi oppure dopo alcune telefonate interrotte dalle urla dei capricci...non li senti più. Qualcuno azzarda a ritagliarsi una piacevole parentesi ma se tu ti lasci andare a una leggera evasione romantica, ti accusano di 'correre troppo' che 'li stai legando' e tu resti sconcertata perché non stavi facendo progetti ma ti stavi solo godendo una dolce evasione romantica. Tu non vuoi fare progetti dopo quello che hai passato! </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">I più onesti si dileguano subito: capiscono che con te finirebbero le loro serate da ebeti con un bicchiere in mano fino alle 4 del mattino e i pigri w-e all'insegna del vuoto folleggiare. Questo tra gli uomini ricchi mentre tra gli uomini poveri il primo pensiero è "non me lo posso permettere...già costa una donna normale figuriamoci una donna con prole!".</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">Quasi quasi ti viene la depressione, spesso ti senti confusa ondeggiando tra l'esser ora single, ora mamma. Ma tu sei una mamma-single e hai una famiglia 'spezzata' hai bisogni ed esigenze diversi dalle mamme 'normali'. E problemi e responsabilità diverse, anche se nessuno sembra capirle. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">"Le mamme italiane sono le più stressate d'Europa" recita il titolo di un articolo di una famosa testata economica nazionale. E in questa Italia di mammoni, proprio le mamme sono lasciate sole, senza servizi adeguati, senza aiuti. Così tu, mamma single, sei la più sola delle mamme e ti rendi 'invisibile' al mondo per non rischiare di venir ferita, umiliata. Neghi i tuoi bisogni perché nemmeno tu li vedi tanta è la forza e l'energia che usi con così tanta naturalezza nella tua vita!</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">E sai far sembrare tutto facile quando invece facile non è! </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana" color="#000000" size="1">&nbsp;</font></p>]]></description>
            <link>http://www.grazia.net/blog/2008/04/una-donna-fuori-posto.html</link>
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                <category domain="http://www.grazia.net">Mamma single, una donna invisibile!</category>
            
            
            <pubDate>Sun, 06 Apr 2008 18:26:50 +0100</pubDate>
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            <title>Giornalista online è una webzine...  </title>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;...interamente dedicata al giornalismo su Internet ed a coloro che si interessano di scrittura online. Il sito si rivolge non solo ai giornalisti che lavorano in Rete ma a quanti amano scrivere per passione, e propone diversi itinerari di lettura: dalle scuole ai corsi online, dai siti web agli articoli dedicati alla scrittura sia creativa che professionale. <br />Il progetto nasce dal libro scritto da Grazia Visconti "Giornalista online - Dal web writer al web editor" e vuole essere un autorevole punto di riferimento nel&nbsp;vasto panorama della comunicazione online. Un luogo di incontro per tutti i giornalisti del Web che desiderano scambiare opinioni, collaborare inviando articoli, suggerire nuovi argomenti di approfondimento, fare segnalazioni...&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Visita la webzine all'indirizzo <a href="http://www.giornalistaonline.net/">www.giornalistaonline.net</a>&nbsp;e... buona lettura! :)</p>]]></description>
            <link>http://www.grazia.net/blog/2008/03/giornalista-online-e-una-webzi.html</link>
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                <category domain="http://www.grazia.net">Giornalismo</category>
            
            
            <pubDate>Sat, 29 Mar 2008 16:11:00 +0100</pubDate>
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            <title>Alza la voce, fai conoscere la tua opinione !</title>
            <description><![CDATA[<p><font face="Verdana" size="1">In un momento di grande confusione ci sembra giusto tentare di fare un po' di chiarezza, e riteniamo che sia doveroso spalancare una finestra sulle prossime elezioni politiche. Lo facciamo con l'apertura di questo blog, che sarà interamente dedicato all'attualità, ma non solo. Questo blog sarà un punto di riferimento per quanti sino ad oggi sono stati in silenzio, aspettando pazientemente che qualcosa nel nostro Paese cambiasse, e per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare, ma soprattutto che vogliono "denunciare" un'ingiustizia subita, confrontarsi con altri lettori su un problema irrisolto, gridare al mondo un sopruso da parte di un'istituzione, e via dicendo. Desideriamo fare tutto ciò nella massima trasparenza e nel rispetto per quei valori che, nel tempo, si sono totalmente perduti... <br />A partire da oggi, quindi, chiunque potrà pubblicare in questo spazio un suo messaggio personale senza essere censurato, interagire con la nostra redazione in tempo reale, strillare, sfogarsi e portare avanti le proprie ragioni. <br /><br /><strong>Cosa pensi della nostra attuale classe dirigente? Quali sono state, secondo te, le promesse non mantenute? Che cosa ti aspetti dalle prossime elezioni politiche? </strong></font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">Invia la tua opinione, commenta un articolo apparso su un quotidiano, discuti sui problemi da affrontare nei prossimi anni... </font></p>]]></description>
            <link>http://www.grazia.net/blog/2008/03/alza-la-voce-fai-conoscere-la.html</link>
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                <category domain="http://www.grazia.net">Politica e Attualità</category>
            
            
            <pubDate>Thu, 27 Mar 2008 18:31:41 +0100</pubDate>
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