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La lotta per i diritti ad essere mamma

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Almeno una volta al mese qualche gentilissimo ed attento giornalista ci ricorda e rimprovera di procreare poco o niente. Bellissimo, ad esempio, "Studio Aperto" che abilmente amalgama dati statistici sul calo di nascite in Italia ad immagini di neonati in culla con tanto di soundtrack strappa lacrime, ed alla fine ci ricorda che per fortuna le future generazioni avranno motivo di esistere grazie alle famiglie di immigrati che, a differenza nostra, sono ancora prolifiche.
Probabilmente vivo in un mondo parallelo, ma nei parchi, per strada, davanti alle scuole la tendenza degli ultimi anni è quella dei due figli ravvicinati.

In questi giorni di pioggia, un vero e proprio traffico cittadino dove bisogna districarsi tra passeggini ed ombrelli. Io poi ho voluto esagerare e mi sono data alla tripletta... ma non sono sola, certo siamo in minoranza, ma non più aliene. Il desiderio è stato sempre quello di avere dei figli vicini di età in maniera che crescessero in simultanea e condividessero, almeno durante l'infanzia, giochi e fantasie.

Avere dei bambini è bellissimo, cresci con loro, ti arricchiscono in una maniera indefinibile e penso che ogni donna abbia provato quella che è la forma d'amore perfetta, assoluta, solo dopo essere diventata mamma.

Purtroppo, essere mamma oggi per molte diventa pura utopia, anch'io ho avuto momenti di sconforto perché siamo in uno Stato dove ci viene recriminato di non fare figli ma che nell'ambito del sociale e dello sviluppo della famiglia è completamente assente.
Io e la mia famiglia abbiamo vissuto all'estero per un anno (in Slovacchia * ). Scuole ed asili sono aperti 350 giorni all'anno con apertura dalle 06:00 alle 18:30. Ovviamente il bambino ha un orario di frequenza inferiore, ma si da la possibilità alle mamme di lavorare, e anche il bonus di non essere necessariamente vincolate ad un part-time piuttosto che ad un lavoro sito nelle immediate vicinanze del plesso scolastico. Nidi e scuole materne si trovano nella stessa struttura, un'ulteriore agevolazione che consente di non stressarsi nel traffico o fare corse mortali perché spesso e volentieri gli orari di ingresso degli stessi coincidono ed anche il turno di lavoro, quindi ci vogliono superpoteri o il dono dell'ubiquità.

Per chi invece ha la propensione e il desiderio di dedicarsi solo ai propri figli? Libera di farlo ed, anzi, incentivata fino al raggiungimento della maggiore età, ci sono gli assegni di mantenimento al minore. Per farvi un esempio, con tre figli percepirei dallo Stato una somma pari ad uno stipendio medio. Inoltre, assistenza dentistica, massaggi, oculista ed occhiali completamente gratuiti.

I miei bambini hanno frequentato la scuola materna e qui mensilmente avevano le varie visite specialistiche. Ogni settimana due ore erano dedicate alla piscina dove seguivano il corso di nuoto, tutto gratis. Laboratori, gite in montagna, lunghe camminate, cinema, circo e teatro.
Per le mamme che non lavorano esistono dei family point, luoghi autogestiti in spazi comunali dove ci si incontra per due chiacchere, un caffè, un pezzo di torta fatta in casa. Un posto dove andare coi propri piccoli, dove loro hanno spazi chiusi dove giocare e scatenarsi insieme ad altri bambini, dove socializzano grandi e piccini, dove le donne non si sentono sole e non devono rinunciare al desiderio di sentirsi ancora parte di questa società, di esistere. Nei family point uno spazio è riservato al salone di bellezza/parrucchiere. Con l'affitto corrisposto al comune si ammortizzano le spese del consumo energetico per luce e riscaldamento e si ha la possibilità di farsi e sentirsi belle. Poi si organizzano serate, uscite, spesa tour...

La differenza abissale con la nostra realtà è evidente. Io sono convinta che se anche in Italia si desse il giusto e legittimo spazio, valore e aiuto, forse quei trenta secondi che i tg dedicano ad inutili statistiche avrebbero vita breve. Noi donne ancora speriamo nel mondo femminile politico e ci affidiamo al loro istinto materno. Ho seri dubbi, ma vedremo. Dateci la possibilità di non sbiadire, di essere felici: mamme, donne, mogli.

* Slovacchia: ex Cecoslovacchia, dove per anni hanno subito la repressione del regime socialista sovietico e che noi consideriamo ancora un paese retrogrado. Gli assegni di mantenimento del minore vengono emessi ulteriormente se il figlio studia ancora. Quindi fino al conseguimento della laurea.

Curiosità: istituti scolastici suddivisi per specializzazione sportiva, artistica, letteraria... per bambini particolarmente dotati, standard. Investire nella famiglia significa maggiore potere di acquisto, maggiori entrate, contributi allo Stato. Accompagnare e sovvenzionare la sanità con cure immediate nel periodo infantile ed adolescenziale abbassa notevolmente esborsi per la sanità in età adulta.

Tu cosa ne pensi?

Una donna fuori posto

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Sarà capitato anche a te di sentirti fuori posto non appena sei diventata una mamma-single!!

Eh...già! I vecchi amici si dileguano...loro sono 'regolari' e tu turbi i loro equilibri. Le mogli frustrate invidiano la tua apparente libertà che in quel momento a te pesa come un macigno e cercano di farti sentire più in colpa di quanto tu già non lo sia, a volte ti compiangono fingendo un'apparente solidarietà ma...non ti chiamano mai per invitarti a cene o a feste tra amici perché tu sei...'single'! I mariti di mogli così stanno zitti con lo sguardo perso nel vuoto.

Che ci fai in mezzo a famiglie con cui ormai non condividi più ritmi e menage quotidiani?

Se transiti nell'universo dei veri single - quelli senza prole - le cose non vanno meglio. Le donne ancora single alla tua età sono letteralmente a caccia o drasticamente rassegnate.

Saresti una gran compagna di divertimenti e nemmeno poi tanto scomoda ma...i tuoi week-end disponibili sono a settimane alterne e poi tu non hai sempre voglia di far tardi la sera tra coctails e musica a palla...tu sei una mamma!...tu cambi pannolini, ti svegli tre volte per notte, ti dibatti tra pappette, capricci, ninne nanne oppure tra compiti e poesie da recitare mentre ti muovi attenta ai giochi da non calpestare e ti corichi sfinita pensando alla sveglia del giorno dopo e ai problemi sul lavoro...che sei stanca e il tuo rendimento ne risente...che il bambino ha la febbre e chi te lo guarda...che c'è l'affitto da pagare...e le bollette e tu sei sola e non dividi più le spese e gli alimenti certo non bastano a coprire il costo nemmeno dei soli bambini. Così quando li lasci - i bambini - al papà...vorresti uscire ma...perché mai dovresti tornare alle 3 del mattino quando da giorni non dormi e sogni solo di poter riposare? Le tue amiche non capiscono.

Gli uomini single? Nota dolente. A una certa età sono ancor più a caccia delle donne e sempre più deboli e insicuri, anche se non lo ammetteranno mai. Se sono ricchi si sentono degli dei e se son poveri dei falliti. Se tu sei carina e disinvolta ti ronzano intorno come api sul miele ma appena sanno che hai figli...vedi che il sorriso sulle loro labbra si tende a pelle di tamburo. I più arditi ti sviolinano le loro doti paterne soffocate - a loro dire - da donne arpie che - sempre a loro dire - volevano solo i loro soldi. Altri si innalzano a 'salvatori della patria' della serie..."ehi..bimba, ci sono qui io!" ma al secondo appuntamento che devi disdire a causa dei bimbi oppure dopo alcune telefonate interrotte dalle urla dei capricci...non li senti più. Qualcuno azzarda a ritagliarsi una piacevole parentesi ma se tu ti lasci andare a una leggera evasione romantica, ti accusano di 'correre troppo' che 'li stai legando' e tu resti sconcertata perché non stavi facendo progetti ma ti stavi solo godendo una dolce evasione romantica. Tu non vuoi fare progetti dopo quello che hai passato!

I più onesti si dileguano subito: capiscono che con te finirebbero le loro serate da ebeti con un bicchiere in mano fino alle 4 del mattino e i pigri w-e all'insegna del vuoto folleggiare. Questo tra gli uomini ricchi mentre tra gli uomini poveri il primo pensiero è "non me lo posso permettere...già costa una donna normale figuriamoci una donna con prole!".

Quasi quasi ti viene la depressione, spesso ti senti confusa ondeggiando tra l'esser ora single, ora mamma. Ma tu sei una mamma-single e hai una famiglia 'spezzata' hai bisogni ed esigenze diversi dalle mamme 'normali'. E problemi e responsabilità diverse, anche se nessuno sembra capirle.

"Le mamme italiane sono le più stressate d'Europa" recita il titolo di un articolo di una famosa testata economica nazionale. E in questa Italia di mammoni, proprio le mamme sono lasciate sole, senza servizi adeguati, senza aiuti. Così tu, mamma single, sei la più sola delle mamme e ti rendi 'invisibile' al mondo per non rischiare di venir ferita, umiliata. Neghi i tuoi bisogni perché nemmeno tu li vedi tanta è la forza e l'energia che usi con così tanta naturalezza nella tua vita!

E sai far sembrare tutto facile quando invece facile non è!

 

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