Creatività e innovazione. Questa la formula magica proposta dai principali stilisti che rappresentano il prêt-à-porter italiano per uscire dalla crisi. Molti sono stati infatti i nuovi opening, tra cui quello di Frankie Morello, la nuova boutique dedicata a Miss Blumarine, il negozio "reality" di Birkemberg e l'atelier di Kenzo. Testimonianze che il mercato del lusso non sembra temere crisi.
Sotto i riflettori ci sono le nuove tendenze per l'autunno inverno 2009-2010. Forte è l'esigenza di una svolta e di rompere con i soliti schemi, orientandosi verso il futuro. Molte, in generale, le novità e le innovazioni proposte sulle passerelle milanesi, sia in termini di design che di composizione di forme, volumi e materiali.
Cambia il modo di concepire la moda. Abiti e accessori si trasformano da oggetti in vere e proprie opere d'arte. I capi diventano fashion sia davanti che dietro, anzi spesso è proprio la parte posteriore a soprendere. Sulle passerelle sfila una donna più sobria, dalla sensualità più ricercata e romantica, orgogliosa della sua femminilità, che tuttavia ama trasgredire di tanto in tanto.
Eleganza, austerità, originalità, giochi di forme e volumi, ma allo stesso tempo sfarzo, voglia di sogno, di luminosità e di seduzione, alternata ad un istinto un po' guerriero: questi in sintesi gli ingredienti dello stile per il prossimo l'autunno-inverno. Ne consegue che lo stile della prossima stagione alterna modelli lineari, dalle forme essenziali e rigorose, a linee geometriche con tagli asimmetrici o arrotondati dai caratteri futuristi, a capi svolazzanti e leggeri proposti soprattutto per la sera.
Le sillhuettes, scolpite a volte in modo quasi scultoreo con un effetto a sirena negli abiti da sera, sono movimentate da mille drappeggi e pince e sovrapposizioni di materiali differenti per struttura, colore e superficie che creano un effetto molto glamour e sofisticato.
La costante ricerca dei materiali approda a tessuti molto tecnologici, lucidi e luccicanti. Spesso le trame risultano realizzate utilizzando mix di filati e texture differenti. Obiettivo è quello di potenziare la lucentezza, rendere gli indumenti caldi ma al tempo stesso leggeri da indossare. Simbolo e garanzia di assoluta qualità.
Va alla grande il velluto, la pelle in versione vernice, il raso e la seta mista con lana. Quasi maniacale la ricerca dei dettagli e dei particolari. Fiocchi, piume, tessuti goffrati e arricciati, bouclè, inserti e decorazioni in rilievo, sovrapposizioni geometriche di stoffe con forme diverse, decorazioni, ricami contribuiscono ad impreziosire gli abiti. Giochi di traparenze, spacchi, scolli anche solo limitati ad una spalla, bustier, particolari leopardati sono utilizzati per accrescere la sensualità.
In genere grande importanza ed attenzione viene attribuita alle spalline, che diventano un ornamento ed un elemento per creare dinamicità e movimento all'intera struttura dell'abito: ora rinforzate con una forma appuntita, ora a palloncino, ora ampie e svolazzanti. In alcuni casi persino dalle dimensioni esasperate, con ampie arricciature dalle forme più svariate o rinforzate con materiale metallico, a volte utilizzate in modo inedito (per esempio, posizionate sui fianchi come tasche). Increspature, nodi, drappeggi diventano elementi ornamentali.
Si assiste ad un revival della vita alta, che porta ad una rinata attenzione per il punto vita, sottolineato in tutti i modi possibili, tramite pince, pieghe o cinture avvolgenti.
La lunghezza dei pantaloni si accorcia, fino ad arrivare alle caviglie, indipendentemente dal modello proposto a sigaretta, a palloncino sui fianchi o avvolgenti con pieghe che scorrono morbide lungo la lunghezza della gamba e fissati alle caviglie.
Le gonne e i vestiti sono di dimesioni diverse, vanno da lunghezze cortissime e ampie soprattutto proposte a ruota o a palloncino, a più attillate e avvolgenti fino al ginocchio con tagli asimmetrici o svolazzannti. Molti stilisti si rifanno allo stile delle dive hollywoodiane degli anni d'oro del cinema.
Le giacche rimangono per lo più corte e schiancrate. I cappotti e mantelle, corti e ampi fino al ginocchio, si alternano con piumini, coprispalla e pellicce, che spesso hanno maniche corte. Gli abiti sono illuminati da mille punti luce, ottenuti utilizzando brillanti swarosky, pailletes o filati argentati.
Per quanto concerne i colori, si prediligono i toni del bianco e nero, grigio, alternato a beige, panna, verde petrolio e azzurro avio. Solo qualche stilista osa con tinte più accese e vivaci, tipo il fucsia. Un must per il prossimo anno l'argento. Bandito assolutamente il marrone.
Gli accessori, borse, scarpe sono considerati elementi indispensabili per movimentare il look e per dare un tocco glamour. Sono autentici pezzi unici, comparabili a capolavori d'arte e sono considerati sempre più strumenti di seduzione. Le scarpe, dai tacchi vertiginosi, sono arricchite con l'inserimento di inserti preziosi, tipo coccodrillo, pitone, swaroski o pietre dure, diverse per forma e dimensione. Le borse riprendono lo stile degli abiti, con sovrapposizione di ricami, materiali, decori differenti, pietre semi preziose, applicazioni in rilievo. Sono grandi per il giorno e piccole e preziose per la sera.
Da quanto visto sulle passerelle milanesi è evidente che la moda sta reinventando se stessa, dando sempre più libero sfogo ad una creatività senza confini. Chiaro segnale che la moda sta sempre più assumendo quel ruolo di nuova e rivoluzionaria avanguardia artistica, già molto tempo fa predetto e fortemente voluto dai futuristi. Una sfida sicuramente stimolante, che potrebbe portare il settore a fare da volano alla tanto auspicata ripresa economica.
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