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Corso di scrittura creativa

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Scrittura creativa

La scuola di scrittura Holden di Torino, fondata da un mostro sacro come Alessandro Baricco, la immagino un po' come il castello di Hogwards dove Harry Potter e soci prendono lezioni di magia.

La mia mente è avvolta da un alone di mistero e sacralità, come una specie di perfetto universo parallelo. Se chiudo gli occhi e visualizzo il mio piccolo paradiso personale, ha le fattezze di quella scuola.
Dato che, per adesso, non faccio ancora parte di quello che per me è il "popolo eletto" degli studenti della Holden, mi devo accontentare di una bella iniziativa proposta dalla scuola stessa, in collaborazione con il portale di self publishing Il Mio Libro: un corso di scrittura creativa online, gratuito, in dieci puntate.

Le sezioni si rendono accessibili una per volta, di settimana in settimana (ad oggi si è arrivati alla quinta: "Scegliere le parole giuste"). Si parte dalle nozioni base su come trovare il proprio narratore (che è "un'invenzione narrativa. E' chi ci racconta la storia"), corredate da citazioni importanti (un esempio su tutti, l'analisi di Hurricane di Bob Dylan).

L'ultima sezione (dopo essere passati per l'incipit, il punto di vista, i luoghi comuni, il finale) è dedicata al cosiddetto scouting editoriale (il mestiere di chi "è pagato per scoprire i nuovi talenti della scrittura narrativa"). C'è proprio tutto, anche una sezione dedicata ai segreti di chi scrive le quarte di copertina.

Naturalmente questa è la teoria spiegata per sommi capi. La scuola Holden offre anche altri corsi online più completi (a pagamento): Formabreve, gestione dell'immaginazione, trama e sceneggiatura. C'è anche la possibilità di usufruire di un servizio di editing del proprio lavoro, attraverso il quale professionisti del settore forniscono una valutazione completa e dettagliata delle opere.
E poi resta sempre la possibilità di entrare a far parte del popolo eletto. Ma questo è già un altro capitolo.

www.scuolaholden.it
www.ilmiolibro.it

Scenari multipli a Novara

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Teatro Coccia a Novara

E' questo il titolo dello spettacolo che si terrà a Novara venerdì 22 maggio alle ore 21 presso il Teatro Coccia e sabato 6 giugno alle ore 15.30 presso la Sala Borsa, organizzato dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Novara.

Spettacolo a cura del Servizio Minori ed handicap del Comune di Novara, che vede l'esperienza dei Laboratori Artistici composta da un gruppo di circa 30 persone, tra cui anche la presenza di ragazzi diversamente abili unitamente ad operatori di Servizi Educativi, volontari, musicisti, danzatori e cantanti professionisti.

Il gruppo, con esperienza unica nel territorio italiano, vuole aderire all'idea di proporre linguaggi artistici che facciano cultura e creino coinvolgimento negli spettatori.

Il servizio di Educatività Territoriale Handicap propone itinerari nel campo dell'arte. Le esperienze artistiche rappresentano un piano di integrazione e di incontro tra gli individui, dove ciò che conta è il desiderio di scoprirsi e di raccontarsi all'altro.
L'arte è un'occasione per lasciare tracce di sé e diventare finalmente autori della propria storia.

Il Servizio di Educatività Territoriale handicap lavora in rete con le agenzie territoriali che si occupano di soggetti disabili minori ed adulti.
In particolare vengono assicurati interventi socio-educativi ed assistenze finalizzati all'evoluzione della persona, al raggiungimento di un adeguato livello di benessere psico-fisico individuale e famigliare, al mantenimento delle capacità residue allo sviluppo delle potenzialità rivelate al sostegno della famiglia nella gestione quotidiana.

I disabili usufruiscono di interventi individuali e proposte di gruppo, tra cui i laboratori di musica, danza e teatro effettuati in collaborazione con i Servizi Scolastico Educativi del Comune di Novara.

La partecipazione agli spettacoli è gratuita.

Per qualsiasi altra informazione si può contattare l'Assessorato alle Politiche Sociali Servizi Educativi ai numeri 0321/3703589 - 0321/3703528 oppure visitare il sito all'indirizzo www.teatrococcia.it

Che fine ha fatto Rosa Parks?

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Rosa Parks

Mi viene in mente Rosa Parks.
La guardo nelle foto più recenti (è morta nel 2005, a novantadue anni), con gli occhiali enormi ed il sorriso largo e rugoso, e mi sembra così piccola.
Il suo nome evoca un'America che sembrava un fantasma lontano, di un mondo che non c'era più. Perché era l'America degli anni Cinquanta, delle lotte per i diritti civili degli afroamericani, che sarebbero sfociate, negli anni Sessanta, nei fatti che ci sono più noti:
Il Civil Rights Act del 1964 di Lyndon Johnson (il più lungimirante provvedimento del tempo che, tra le altre cose, proibiva la discriminazione razziale negli alberghi, nei ristoranti e nei teatri), la militanza dei gruppi neri nazionalisti, come i Black Muslims da cui emerse Malcolm X (assassinato nel 1965), o le Black Panthers che inneggiavano ad un "potere nero" e che gridavano il loro risentimento per la guerra del Vietnam (che la popolazione di colore sosteneva in maniera sproporzionata, costituendo un 18 per cento delle forze americane), l'I Have a Dream e poi l'assassinio, nel 1968, di Martin Luther King.

Ma prima di tutto questo, dieci anni prima, c'era stata Rosa Parks.
Il primo dicembre del 1955 questa donna coraggiosa, militante dei diritti civili, tornando a casa dal lavoro, si sedette su un autobus di linea a Montgomery, in Alabama, e lo fece troppo avanti, nella zona riservata ai bianchi. Rifiutandosi di alzarsi per cedere il posto ad un uomo bianco, fu arrestata per aver violato un'ordinanza cittadina. Il giorno dopo iniziarono le prime reazioni violente: un boicottaggio dei mezzi pubblici che durò più di trecento giorni (organizzato, tra gli altri, anche da King), e che fu la miccia che fece scattare l'ondata di proteste in tutto il Paese.

Nel 1956 il suo caso venne portato davanti alla Corte Suprema che decretò all'unanimità incostituzionale la legge sulla segregazione dei mezzi pubblici.

Leggo sui quotidiani che nella città di Foggia sta per partire il primo autobus segregazionista italiano. Questo mezzo pubblico sarà riservato agli immigrati del centro di accoglienza dei richiedenti asilo politico, e partirà da Borgo Mezzanone, alla periferia di Foggia, per raggiungere la città. Il sindaco, Orazio Ciliberti, appoggiato dal prefetto e dall'Ataf, sostiene che il provvedimento non sia razzista, ma dettato dalla necessità di potenziare i mezzi di trasporto, poichè la linea che collega Borgo Mezzanone a Foggia è sempre sovraffollata, ed al capolinea e sull'autobus i litigi tra i passeggeri erano diventati un problema serio.

E allora la soluzione è aggiungere un autobus. Per gli immigrati (che, nelle parole del sindaco, potranno comunque usare, in alternativa, quello "riservato agli italiani").
Risuona ancora l'eco di una voce femminile che si è seduta "troppo avanti", nell'autobus, nella storia, e al suggerimento di tornare indietro, risponde fermamente il suo no. E mi chiedo che fine abbia fatto Rosa Parks.

L'Aquila: spettro di una città che non c'è più

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Fontana luminosa

L'Aquila, una città situata in una conca sulle sponde del fiume Aterno ed in posizione panoramica rispetto al massiccio del Gran Sasso, ad un'altitudine di 721 metri sul livello del mare che la rende terza tra i capoluoghi italiani più alti dopo Enna e Potenza.

Come ogni città, anche l'Aquila ha numerosi miti e leggende legati alla sua storia e al suo territorio. La leggenda vuole infatti che 100 castelli abruzzesi si riunissero per fondare la città de l'Aquila.

Ogni castello doveva fondare in città una piazza, una chiesa e una fontana per un totale di 100 piazze, 100 chiese e 100 fondane, ma alla fine un castello ci ripensò e si ritirò. Gli altri 99 castelli, invece, decisero ugualmente di fondare la città... e oggi questa città viene ricordata per le 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane.

Il 6 aprile alle 3:32 la città viene colpita da una terribile scossa di terremoto di 5,8 gradi della scala Richter, lasciandosi alle spalle numerosi morti (di cui parecchi bambini) e più di mille feriti, con conseguenti crolli totali e parziali di numerosi edifici e con il danneggiamento di gran parte del centro storico.

Paesi distrutti, martoriati, come Onna, Paganica, e molti altri, ma gli abbruzzesi sono oramai rassegnati ad una ricostruzione di quello che hanno perso che durerà anni. Persone anziane, disabili, bambini che putroppo non hanno più una casa ostentano ad abbandonare la loro terra, le loro origini, e sono ora al freddo sotto tendopoli allestite con immediatezza e cura ma purtroppo senza la possibilità di essere scaldate.

E' quanto emerso da un sopralluogo effettuato nelle zone terremotate dai tecnici dell'ARA (Architetti Romani Associati & Partners), che con la protezione civile del Comune di Roma si sono messi subito al lavoro a titolo gratuito, insieme a tecnici locali, per dare manforte alle operazioni di immediato soccorso alle aree colpite dal sisma.
Hanno fatto sopralluoghi anche nei campi provvisori allestiti nei paesi limitrofi, come San Marco di Preturo, Arischia e San Vittorino, dove opera il centro della protezione civile di Roma, mentre il responsabile del centro Piero Meloni coadiuvato dall'Ing. Luigino Tocca richiedeva all'associazione la disponibilità di tecnici in grado di visionare gli immobili lesionati.

La maggior parte dei campi di accoglienza è stato allestito con tende tradizionali a doppia camera ma senza la possibilità di essere riscaldate, mentre altre tende, come quelle del paese di Arischia, sono gonfiabili con possibilità di tenuta per l'immissione di aria calda.
Questo tipo di struttura sarebbe più idonea, considerato che nella maggior parte dei casi la popolazione colpita presenta una notevole percentuale di persone anziane o con problemi di mobilità.

Altra cosa auspicabile è la possibilità di attrezzare i campi provvisori con container già predisposti per impianti igienici e/o spogliatoi, riscaldabili con impianti di calore prodotto da elettricità.
Perfette macchine organizzative che si stanno muovendo intorno alla protezione civile nazionale e al volontariato, per fare in modo che le persone non si sentano sole durante questo difficile e drammatico momento.

Diversi clown giocano nei campi con i bambini, psicologi danno il loro sostegno e volontari da ogni parte d'Italia si sono messi a disposizione per una grande e degna gara di solidarietà, racambiata con molta dignità da una popolazione ora sofferente ma degna della terra d'Abruzzo.

Ridiamo agli abruzzesi quello che hanno tragicamente perso in una notte, sono persone che stanno soffrendo in silenzio, con dignità e compostezza, amanti della loro terra e delle loro origini, perchè hanno voglia di ricominciare a ritornare a vivere anche se per loro nulla sarà più come prima...

Academy Awards 2009: 8 Oscar per The Millionaire

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Academy Awards 2009

Il 22 febbraio, al Kodak Theatre di Los Angeles, si è svolta l'81esima cerimonia degli Academy Awards, l'appuntamento più importante dell'anno per il cinema internazionale.

Sul red carpet abbiamo visto sfilare le star più famose di Hollywood e a rappresentare l'Italia erano presenti Sophia Loren e Valentino. Abbiamo assistito ad una vera e propria sfilata di moda: gioielli molto vistosi, collane e orecchini di smeraldi e diamanti, abiti con strascichi velati dai colori avorio-dorati, grigio cenere-asfalto e un tocco di fuxia per le donne, nero quasi d'obbligo per gli uomini tranne alcune eccezioni come Mickey Rourke in total white.

Il presentatore della serata Hugh Jackman (X-Men, Australia) si è dimostrato un grandissimo showman, destreggiandosi tra balletti, piccoli spezzoni di musical e parodie con l'aiuto della cantante Beyoncé e dei protagonisti di Mamma mia! (Amanda Seyfred) e High School Musical (Zac Efron e Vanessa Hudgens).

Le nominations più importanti sono state però consegnate da presentatori del calibro di Sarah Jessica Parker, Whoopi Goldberg, Will Smith, ma anche da giovani talenti che si stanno facendo strada a Hollywood come l'attore di "Twilight" Robert Pattinson.

I vincitori principali sono stati Sean Penn per Milk, Kate Winslet per The Reader, Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona e Heath Ledger (postumo) per The Dark Knight (Il Cavaliere Oscuro). La consegna dell'Oscar ai familiari di Ledger è stato un momento di grande commozione in sala, dove non era però presente la compagna Michelle Williams dalla quale l'attore, morto per overdose di farmaci a soli 28 anni, ha avuto una figlia.

La celeberrima frase "The Oscar goes to..." è stata rivolta a ben 8 candidature per il film "The Millionaire" del regista Danny Boyle (Trainspotting), tra cui miglior film e miglior regista. Ambientato negli slums di Mumbai, il film è entrato nel cuore della gente, colpita dalla grinta di un ragazzino che si è messo in gioco per riconquistare l'amore dell'infanzia perduto e ritrovato e probabilmente anche per il desiderio di conoscere questa città dopo i giorni di terrore vissuti recentemente. C'è qualcosa di veramente speciale in questo film che doveva inizialmente uscire solamente in dvd e che è riuscito, invece, a raggiungere il grande schermo conquistandoci con le sue atmosfere e musiche tipicamente bollywoodiane.

Non ci resta quindi che correre al cinema a vederlo e ad ammirare la bravura dei due giovani attori Dav Patel e Freida Pinto.

Reality show vs reality life

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Mancano oramai pochi giorni al ritorno del reality più discusso e seguito: il Grande Fratello, giunto alla sua nona edizione.

Dal 12 gennaio, infatti, riapriranno le porte della casa più spiata, e fonti indiscrete non lasciano più molti dubbi sulla conduzione del programma affidata ancora una volta ad Alessia Marcuzzi, mentre per Barbara D'urso, la possibilità di raccontare la striscia quotidiana in Pomeriggio5.

Non ci sarà il bel Marco Liorni ad attendere i ragazzi fuori dalla casa e per la sua sostituzione si fanno vari nomi da quello di Pietro Taricone a Patrick Ray Pugliese, ad Ascanio Pacelli, che pare sia il più probabile.
Anche quest'anno nel reality ci saranno grandi sorprese e forti colpi di scena. Tra i vari concorrenti che dovrebbero parteciparvi si parla di una pornostar, tale Nausica Cardone di Chieti, oltre a Perla Francalaci ballerina sexy, Fabrizio Chiazza vigile urbano di Milano chiamato mister gay in divisa, Alessio Sabatino un bisex di Napoli, Eba Bajoumi di origine egiziana con fede musulmana, Daniela Martani hostess dell'Alitalia e a Cristina Del Basso, una delle aspiranti veline, meglio conosciuta con il soprannome di tetta atomica.

Chiusi e sorvegliati a vista, 24 ore su 24, per contendersi alla fine grossi montepremi da 700000 a 500000.

Chi vedremo quindi come concorrente della prossima edizione del Grande Fratello? Tutti o nessuno? Non si sa, ma di sicuro la febbre sale e cose inaspettate si vedranno presto sullo schermo. Impazza la mania dei reality, con il grande successo de l'Isola dei Famosi, dove si è vista vincitrice una Vladimir Luxuria, prima snobbata e criticata dai suoi presunti amici politici, poi cercata ed anche un po' invidiata, capeggiata da una Belen Rodriguez un po' delusa per essere arrivata seconda. Ma si preannuncia per lei un 2009 di grandi novità, come quella di presentatrice insieme a Claudio Amendola e Teo Mammucari di Scherzi a parte... mentre Carlo Capponi, vincitore morale di questa edizione, si potrà consolare con la Contessa De Black.

Con il ritorno de La Talpa si sono registrati altri picchi di ascolto. Vincitrice di questa edizione è stata Karina Cascella, prima sospettata per tutte le puntate e poi premiata. Mentre al tenebroso Franco Trentalance, sconfortato per aver perso tutto il malloppo (alla fine il pubblico aveva capito che dietro alla talpa si celava la sua immagine), non rimane che riprendere il suo lavoro di porno divo, dove le sue fans lo attendono numerose.

Si preannuncia una stagione invernale ricca di novità (a tenere testa saranno il Grande Fratello e il ritorno di X Factor), dove passeremo intense serate allietate dalla bravura e simpatia di Alessia Marcuzzi, ma anche da una grande Simona Ventura pronta a scoprire i nuovi talenti del 2009, capeggiata dalla professionalità di Mara Maionchi e da uno stravagante Morgan.

Un regalo artigianale per tutti i gusti

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Passeggiando per le strade, ci ritroviamo coinvolti da un'atmosfera magica: luci, alberi decorati, presepi, candele, vetrine addobbate a festa. Come abbiamo fatto a non accorgerci che Natale è alle porte? Sempre di fretta, indaffarati, con la testa piena di pensieri ed improvvisamente, siamo catapultati in un mondo fantastico, che da bambini attendevamo per tutto l'anno.

Il tempo è poco e i preparativi per organizzare una bella festa diventano sempre più imminenti. Certamente la casa, il menu, gli inviti, ma...i regali? Anche quest'anno, la caccia al regalo deve iniziare, però, purtroppo, i negozi, sono tanto belli, quanto costosi. Gli oggetti o i capi d'abbigliamento a buon mercato sono i classici prodotti cinesi, ma almeno a Natale, dovremmo essere capaci di cercare qualcosa di originale, di genuino.

Quale miglior luogo dei mercatini artigianali? Non siamo più costretti ad andare in Trentino o in Germania, perché quasi tutte le città d'Italia, ne ospitano almeno uno nel mese di dicembre. Ma esistono anche vere e proprie fiere, tra cui la famosa "L'artigiano in fiera", che si svolge ogni anno a Milano. E' una bellissima occasione per riunire la famiglia e per conoscere alcuni usi e costumi dei paesi del mondo e soprattutto, per acquistare o assaggiare qualcosa di tipico, che difficilmente si trova in Italia. I settori sono tre: Italia, Europa e il resto del mondo. Tra oggettistica ed enogastronomia, gli stand sono centinaia e centinaia. Ognuno li decora come preferisce e può decidere di proporre articoli di ogni tipo, non esclusivamente natalizi.

I prezzi variano in base a ciò che si decide di acquistare, ma ci sono possibilità per tutte le tasche e da non dimenticare, che l'ultimo giorno, si possono addirittura trovare offerte a prezzi stracciati.
Poi, ogni anno, c'è sempre qualche novità. Queste sono ben visibili grazie alla grande folla di persone che circonda lo stand e non lo lascia senza avere un sacchettino in mano. Sono sempre prodotti piuttosto attraenti, funzionali e, anche se siamo consapevoli che nelle nostre mani, non funzioneranno mai, non riusciamo a resistergli.

Ma anche per il palato, ce n'è per tutti i gusti: dal pesce alla carne, dal salato al dolce, dal caldo al freddo. In alcuni stand, vengono allestiti dei ristorantini, mentre in altri, ci si deve adattare con qualche panca di legno o sgabello. Ovviamente, dipende se si vuole un pasto veloce, oppure uno più tranquillo o raffinato.

E tutto questo, è contornato da momenti di intrattenimento, come spettacolo folkloristici, rappresentazioni teatrali, lavorazioni dal vivo di artigiani. Ma non mancano neppure spazi gioco per i bambini, con gonfiabili, giochi giganti, attività teatrali, sportive, laboratori creativi e gustose merende.

Si dovrebbero organizzare più spesso eventi di questo tipo, perché, anche se dopo una giornata alla fiera dell'artigianato, torniamo a casa stanchi e frastornati, ci sentiamo sicuramente soddisfatti. Siamo riusciti a deliziare gli occhi, il gusto e soprattutto il portafoglio!

I Nomadi: un grande concerto e una serata con loro

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Dopo aver rincorso il gruppo dei Nomadi in tutti i loro concerti, ho finalmente avuto il grande onore e il piacere di conoscerli di persona, ed è stata una fortissima emozione, un ricordo bellissimo che rimarrà per sempre indelebile nel mio cuore. La band nasce nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti, dal cantante Augusto Daolio e dal batterista Leonardo Mandredini e rimangono ancora oggi uno dei gruppi storici della musica italiana. Nella loro lunga carriera hanno pubblicato la bellezza di 55 album e tra le numerose iniziative intraprese dal gruppo ricordiamo quella nel 2002, dove lanciarono un messaggio contro lo sfruttamento della prostituzione minorile in Indociana. Nonostante la loro notevole notorietà e il grande successo acquisito i componenti del gruppo rimangono sempre delle persone semplici, umili e soprattutto molto affettuosi con i loro fans, sempre pronti a seguirli nelle loro numerose tournée.
Nel cuore della Campania in un piccolo paese dell'avellinese e più precisamene a Montemiletto il 7 agosto, nella piazza centrale del paese gremita da numerose persone si sono esibiti i Nomadi, che con la loro avvenente musica hanno acceso i riflettori per più di due ore sulle canzoni più belle che hanno fatto la loro storia: "Per un pugno di sabbia, Il pilota di Hiroshima, Il vecchio e il bambino, Io vagabondo" e tante altre. Durante la mia intervista a Beppe Carletti, tastierista del gruppo che nel 2005 fu nominato Cavaliere della Repubblica da Carlo Azelio Ciampi, ho avuto il piacere di conoscere veramente una bella persona sempre felice di vedere così tanta gente ai loro concerti. Un lunga carriera, 45 anni di successi strepitosi, macchiati però nel 1992 dalla morte del loro amico, cantante Augusto Daolio. Nonostante siano trascorsi parecchi anni dalla sua scomparsa, Beppe Carletti appare ancora visibilmente emozionato nel parlare di quel grande amico, raccontando della profonda crisi che il gruppo ha vissuto in quel periodo e quanto sia stato faticoso per loro prendere una decisione.
Difficile andare avanti per continuare quella strada che tutti insieme avevano intrapreso, ma proprio in memoria di quel grande amico era giusto che il gruppo continuasse a cantare. Così con l'arrivo nella band del cantante Danilo Sacchi che prenderà il posto di Augusto, i Nomadi riscoprono una nuova voce quasi simile a quella di Daolio e riprendono la loro strada da dove si era interrotta per ricominciare a cantare lasciando sempre vivo il ricordo del loro amico scomparso. Una scelta difficile che verrà comunque premiata dall'affetto dai loro fans. Per Beppe Carletti - il loro successo nasce da canzoni semplici che parlano di amore, amicizia, rispetto, veri valori della vita -. Nel raccontarmi della loro esperienza a Sanremo quando nel 2006 parteciparono con il brano "Dove si va", classificandosi primi nella categoria gruppi e ricevendo anche il premio sala stampa radio e tv, Carletti ricorda ancora quei giorni con piacere, perchè il palco dell'Ariston lascia sempre una forte emozione. Nessun rimpianto per una carriera che ha saputo toccare il grande successo divisa alcune volte da momenti duri e difficili, dove la forza del gruppo però è riuscita a superare quel buio che si era celato attorno a loro a causa della scomparsa di Daolio. Per il 2009 - annuncia un nuovo album - ora in preparazione ed in attesa di vedere un altro ennesimo successo, i Nomadi spengono la 45° candelina in ricordo anche di Augusto.

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