Nulla accade per caso

| | Comments (0)

M. Kundera scrisse che "soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla."

Se riflettessimo sui vari eventi della nostra vita passata, osservandola da fuori, in veste di spettatori imparziali e non giudicanti, ci renderemmo conto della veridicità di questa affermazione.
Procediamo su strade che crediamo sicure, ostentando ottime capacità organizzative nella convinzione di potere pianificare la nostra quotidianità nel modo migliore, convinti di potere sempre scegliere nell'assolutezza delle nostre credenze.

In realtà la vita non corre su binari prefissati, ma subisce l'influenza di variabili che, per così dire, aggiustano il tiro delle nostre attese, e ci rendono protagonisti inermi ma attivi di quel gran laboratorio esperienziale che è la realtà che creiamo intorno a noi.

A volte capita di essere incerti in merito ad una decisione da prendere, o semplicemente non totalmente soddisfatti di ciò che si sta facendo.
A questo punto interviene il caso, in risposta ad un nostro silenzioso grido di aiuto, attraverso persone ed eventi dirompenti ed inaspettati che producono uno squilibrio nella situazione esistente, rimescolando le carte in tavola. L'imprevisto consente una risoluzione del problema in modo da noi non immaginabile, o comunque ci aiuta a progredire nella nostra evoluzione personale.

Il fenomeno della casualità è stato attentamente studiato da fisici e psicologi, ed approfondito da Jung, che gli ha attribuito il nome di "Sincronicità". A tutti è capitato di incontrare delle persone, o di vivere particolari eventi, che ci hanno cambiato il corso della vita. Si tratta spessissimo di individui che difficilmente resteranno a lungo al nostro fianco, ma l'incontro lascerà un segno indelebile. Può anche trattarsi di una musica, di un film, di un libro o un articolo di giornale; oppure di una malattia, un incidente, comunque di un qualcosa di imprevedibile e incontrollabile.

Ma certo è che dopo l'evento sincronistico non saremo più gli stessi.

Il caso è la strategia che la vita utilizza per ricreare un nuovo ordine naturale, quando è preesistente uno squilibrio che deve essere risolto.
L'essere umano, per sua natura, tende all'equilibrio, ed è solo grazie ad eventi fortuiti e apparentemente casuali che ci si può di nuovo allineare, anche se la strada di certo non sarà quella percorsa fino ad ora.

Nelle relazioni questo fenomeno è ancora più evidente. In periodi di passaggio o di confusione attiriamo esattamente le persone che ci forniscono le risposte che il nostro subconscio richiede.Anche, e soprattutto, quando la relazione è difficile e sofferta, in realtà offre l'opportunità per comprendere meglio noi stessi e per evolvere.
Perché questo avvenga è necessario però non sviluppare attaccamento alla situazione e all'individuo, ed essere umilmente disposti ad accettare una visione più metafisica del rapporto.

Vivere con la consapevolezza che l'ignoto, che solitamente ci fa molta paura, può offrire soluzioni insperate a situazioni apparentemente senza via di uscita, ci permetterebbe di accogliere ogni "cambiamento di rotta" con uno stato d'animo sereno e propositivo, che migliorerebbe e vivacizzerebbe la qualità della nostra esistenza.

Fonti: "La necessità del caso" di Jean Francois Vezina


Regole per commentare gli articoli
L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non utilizza filtri preventivi e pertanto chi invia il proprio messaggio è il reale e l'unico responsabile del contenuto e delle sue sorti.

Prima di intervenire nel blog è utile sapere che non sono consentiti messaggi:

  • - privi di indirizzo email
  • - anonimi (cioè senza nome e cognome) ma puoi utilizzare uno pseudonimo
  • - pubblicitari
  • - con linguaggio offensivo
  • - che contengono turpiloquio
  • - con contenuto razzista o sessista
  • - il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, etc.)

    La redazione potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. La redazione non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

    Invia il tuo commento

    (Se non hai mai scritto su questo blog, il tuo commento dovrà essere approvato dalla redazione. Ti ringraziamo per l'attesa.)

    Accedi al blog per commentare questo articolo oppure lascia un tuo commento senza effettuare la registrazione cliccando direttamente su comment anonymously.

    Ti ricordiamo che i messaggi anonimi (senza nome e cognome) saranno cancellati.




    Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003
    Desideriamo informarti che il Decreto legislativo n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. Ai sensi dell'art.13 del D.lgs. n.196/2003, ti forniamo, quindi, le seguenti informazioni:

  • i dati da te forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
  • il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza
  • i dati da te forniti non saranno oggetto di diffusione
  • Creative Commons License

    This blog is licensed under a Creative Commons License

    Technorati


    November 2011

    Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat
        1 2 3 4 5
    6 7 8 9 10 11 12
    13 14 15 16 17 18 19
    20 21 22 23 24 25 26
    27 28 29 30      

    About this Entry

    This page contains a single entry by Michela Ravelli published on November 11, 2010 6:10 PM.

    Una fiaba importante was the previous entry in this blog.

    La voce delle immagini is the next entry in this blog.

    Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.

    Tag Cloud