La libertà che guida il popolo

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Liu Xiaobo

Un'altra volta, un'altra libertà violata. Liu Xiaobo è uomo. Un uomo che conosce il valore della vita, che piangendo ha dedicato il premio Nobel a tutti coloro che si sono coraggiosamente sacrificati nella battaglia non violenta per la pace, la democrazia, la libertà.

Si trova ora recluso nella prigione di Jinzhou,nella provincia del Liaoning, è sua la libertà violata.

L'accusa? Incitamento alla sovversione del potere dello stato. La sua partecipazione al movimento "Charta 08" gli è costata una condanna dalla giustizia cinese, ad undici anni di prigione e due di interdizione dai pubblici uffici.

Firmatario di un manifesto promotore di riforme politiche, che porterebbero alla democrazia.

La mobilitazione c'è, si levano proteste contro Pechino ovunque e richieste sempre più pressanti per ottenere il suo immediato rilascio.

Facebook non sempre ha l'approvazione della gente, un social network portato più volte allo scandalo per aver partorito gruppi non proprio consigliabili e morali. Ma questa volta ha realizzato un'adeguata sensibilizzazione. Un'advocacy lampante, messa in atto da utenti del sito, che avrebbero cambiato la propria foto del profilo con quella del dissidente cinese.

La Cina censura ogni notizia,ogni tentativo di sostegno? Ma non è in grado di privare dell'informazione l'intero mondo, non è in grado di spegnere ogni animo, ogni fede. Non si può sorvolare sul rispetto dei diritti umani.

Oggi si fanno avanti i fratelli di Liu Xiaobo per ritirare il premio Nobel, ma forse potrebbe farlo ciascuno di noi, nel suo piccolo, ogni giorno, perché è così che si costruisce la pace.

E per chi crea violenza gratuita, per chi grida oscenità, per chi edifica guerre sterili ogni giorno su inezie chiederei di provare per una volta, realmente, ad entusiasmarsi. Entusiasmarsi per una causa, qualcosa di vero, talmente vero da portare alle lacrime un "qualunque" dissidente cinese arrestato, diventato oggi un meritato premio Nobel, un simbolo di speranza per tutti noi che oggi potremmo iniziare cambiando l'immagine del nostro profilo.

1 Comments

Bellissime parole,articolo toccante...


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