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Panoramica Castel Thun

Un'entusiasmante fine settimana tra paesaggi spettacolari, eremi e canyon, in compagnia di storia, arte, cultura, avventura e prelibatezze del territorio, con un'anteprima inedita: l'apertura del museo castello di Thun

Molti conoscono la Valle di Non per via delle pregiate mele Melinda, che provengono proprio da questa vallata trentina. Non tutti sanno, però, che quest'incantevole luogo, situato nella parte nord ovest del Trentino, dai più considerata solo come una meta di transito, offre al visitatore la possibilità di trascorrere un soggiorno entusiasmante, tra storia, arte, cultura, natura e sapori del territorio.

La Valle di Non merita una visita soprattutto tra maggio e giugno, quando i campi coltivati a meleto, che costituiscono la caratteristica predominante del paesaggio, si coprono di fiori e ricordano vagamente la fioritura dei ciliegi in Giappone.

A questo suggestivo spettacolo della natura, quest'anno si è aggiunta anche l'apertura del museo castello di Thun (www.castelthun.com), antica residenza di uno dei più prestigiosi casati della scena mitteleuropea, ora proprietà della Provincia e parte del museo del Buonconsiglio.

Situato in posizione panoramica in cima a una collina a 609 metri di quota sopra l'abitato di Vigo di Ton, l'antico maniero è un esempio fra i più interessanti di architettura castellana trentina, tipicamente gotica. E' visitabile sia nelle parti esterne che in quelle interne, che conservano gli arredi originali, peculiarità che rende la visita particolarmente interessante e istruttiva.

Il castello di Thun può sicuramente costituire il punto di partenza per esplorare il territorio circostante, approfittando magari dei pacchetti speciali organizzati dall'Apt della Val di Non che abbinano l'ingresso al Castello a itinerari d'arte, natura e gastronomia (da 120 € a persona per 2 notti in doppia b&b, info: tel. 0463.900177, www.guidavacanze.it).

La vicina Sanzeno, per esempio, ospita il museo retico, ricco di testimonianze storiche e archeologiche, e costituisce la base per raggiungere il pittoresco santuario di San Romedio, che risale al 1200, oggetto di culto e pellegrinaggio di molti fedeli. L'eremo si erge a picco su uno sperone di roccia a strapiombo su Rio S. Romedio ed è forse uno dei più caratteristici e scenografici d'Europa (per visite guidate tel. 0463.830133).

Anche per gli amanti dell'avventura e delle camminate in mezzo alla natura, la Valle di Non offre molti itinerari, sia per principianti che per esperti, che si differenziano per livello di difficoltà, tra le malghe e i rifugi delle Dolomiti del Brenta. (www.dolomitibrentatrek.it) e del Parco Naturale Adamello (www.parcoadamello.it).

Una speciale attrazione, sicuramente da non perdere sono i canyon, con itinerari percorribili liberamente, tra cui i più scenografici sono quello del Parco Fluviale Novella, posto tra i comuni di Dambel, Cloz e Romallo (per info APT Val di Non tel 0463-830133 www.parcofluvialenovella.it) e il canyon di Rio Sass a Fondo (per info e prenotazioni Compagnia Smeraldo - tel. 0463-850000 www.canyonriosass.it ) creati grazie alla particolare conformazione morfologica del territorio.

Il canyon di Rio Sass è accessibile dal centro del paese di Fondo, diviso in due proprio da una profonda gola scavata dal torrente Novella nel corso degli anni. La peculiarità di questo posto è rappresentata dal fatto che le antiche case del paese sono state costruite proprio a strapiombo sulla roccia.
Castel Thun con meli in fiore


Il percorso, messo in sicurezza e visitabile con un accompagnatore specializzato e muniti di mantella impermeabile, elmetto protettivo e radio ricevente da cui sentire le spiegazioni, offre incredibili scorci paesaggistici e viste mozzafiato.

Tra giochi di luci e ombre, che si riflettono sulle rocce impervie, si intravedono i resti di un vecchio ponte romano per le aurighe, cascate, spruzzi d'acqua, fossili, muschi e licheni dai colori smeraldi e vermigli. Nascosta tra le fenditure della roccia è possibile scorgere persino un'immagine che ricorda la sacra sindone, testimonianza della potenza e della grandiosità della natura. Dal 2009 il percorso è stato esteso fino a "bagni di fondo", ex stabilimento termale che ospitò Sissi e il Principe Franz, ora dismesso.

Per gli amanti del turismo eno-gastronomico molte sono le proposte del territorio. I gourmet, per esempio, apprezzeranno sicuramente i prodotti semplici e genuini della vallata come i Mieli Thun dell'apicoltore Andrea Paternoster. Nel suo negozio, situato fra i meleti ai piedi del Castello, si trovano altre specialità selezionate dai migliori produttori della zona, come marmellate e salse con erbe spontanee, farine e paste (via Castel Thun 8, Vigo di Non, tel. 06461.657929, www.mielithun.it).

Da provare, durante il soggiorno in Val di Non, è il più tipico dei piatti della zona: il tortel di patate servito con salumi locali e formaggio oppure in alternativa "dolce" con la marmellata di ribes rosso. Altre portate sono gli strangolapreti (gnocchi di pane raffermo e spinaci), i canederli e la polenta con la selvaggina, la mortandela affumicata, presidio slow food, o formaggi d'alta montagna come il Monteson, da accompagnare col miele. Tutto da abbinare al vino autoctono tipico locale, il Groppello.

Dulcis in fundo, lo strudel, realizzato con le mele della Val di Non e per concludere un bicchierino di uno dei tanti distillati di pregio.

Per conoscere tutto sui prodotti tipici locali basta seguire gli itinerari suggeriti dalla Strada del vino e dei sapori delle Valli di Non e Sole (www.stradedelvinodeltrentino.it) o fare una sosta alla terrazza dei sapori che si trova a Cagnò.

Per dormire fra i meleti, l'Agritur Maso San Bartolomeo, in un antico convento di frati con annessa la più antica chiesetta della Valle: camere semplici ma curatissime e un'accoglienza davvero squisita (loc. Maso San Bartolomeo 114, Romeno, tel. 0463.875368, www.agriturmasosanbartolomeo.it, doppia b&b da 60 €).

Stessa atmosfera intima e familiare riserva l'Hotel Casez con un piccolo centro wellness. Nel suo ristorante Fior di Melo si gustano specialità caserecce, fra cui "l'impiccato", un tris di filetti alla piastra con salse (via Roma 48, Casez di Sanzeno, tel. 0463.434130, www.hotelcasez.it, doppia b&b da 84 €, menu da 23 €).

Tortel di patate, mortandela nonesa e formaggi d'alta montagna sfilano sui tavoli dell'Agritur Castel Vasio, antico maniero dell'800 circondato dai boschi, dove si può anche dormire in tre camere con legni originali e stufe in ceramica colorata (loc. Vasio, Fondo, cell. 349.4731441, www.castelvasio.net, doppia da 80 €, menu da 25 euro). Più raffinata (anche nella presentazione dei piatti decorati con fiori di campo, fiocchi di fieno, foglioline aromatiche) la cucina del Ristorante Alpino: tra le specialità, vellutata di mela Golden e lonzino del maso con insalata di tarassaco. Anche qui, alcune camere per la notte molto graziose (piazza Municipio 23, Brez, tel. 0463.873528, www.alpinobrez.it, doppia b&b da 70 €, menu da 30 €).

Per informazioni Azienda per il Turismo Val di Non Via Roma, 21 - 3813 Fondo - Tel. 0463-830133 - Fax: 0463 -830161 www.visitvaldinon.it - info@visitvaldinon.it

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