Cercatori di emozioni

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Sport estremi

Vivere al limite, mostrare disprezzo per le regole, sfidare la morte, l'autorità, l'etica, la morale comune. Assumere comportamenti atipici, a volte autolesionistici, devianti, alla ricerca dell'emozione estrema, nella certezza che sia sempre possibile superare i propri limiti, fisici e psicologici, e le convenzioni sociali.

Sono i "Sensation Seeker", che caratterizzano individui tendenzialmente solitari, poco ansiogeni, principalmente di sesso maschile.

Il primo studioso ad individuare questa categoria di soggetti è stato il Dott. Zuckermann, negli anni Settanta, il quale scoprì che ci sono persone che in assenza di stimoli adeguati diventano inquiete e pericolose, e che pertanto sentono forte il bisogno di ricercare continuamente situazioni al limite della sicurezza personale. Si tratta di individui curiosi, anticonformisti, avventurosi, di mente aperta, ma anche insofferenti, aggressivi e maniaci del controllo.

Tutto questo non delinea necessariamente una personalità di tipo negativo, ma il Sensation Seeker va sempre oltre, e l'eccesso porta all'abuso di alcool, sesso, droghe, adrenalina.
Si gioca alla roulette russa, si fa sesso senza protezione, e con individui a rischio, si sfida il gruppo sdraiandosi in autostrada certi che le auto ci evitino miracolosamente.

Quando il desiderio di superare i limiti si sublima nella pratica sportiva, parliamo di "Sport Estremi". Ne fanno parte l'alpinismo, il free climbing, il parkour, il bungee jumping, le immersioni, il parapendio, il kitesurf e molti altri (www.sportestremi.org), tutti diversi, ma con un denominatore comune: si pretende di avere il totale controllo sulla casualità, l'imprevisto, le probabilità.

Si pratica uno Sport Estremo perché si rischia la vita, e, paradossalmente, ci si sente più vivi. Buttarsi nel vuoto con una fune, o immergersi nelle acque ghiacciate dell'Artico, dà un forte senso di potere, aumenta l'autostima, rafforza la considerazione di non fare parte della nicchia. Il brivido è proporzionale all'assenza di protezioni e di sicurezza, e la vittoria sugli elementi e su se stessi (tenendo sempre conto di una buona dose di fortuna) dà soddisfazioni difficilmente replicabili; che portano nuovamente il soggetto a cercare nuove sfide, aumentando i livelli di rischio.

Per esperienza posso dire che lo scarico di adrenalina che subentra nel momento in cui avverti di essere andato oltre, e di aver rischiato l'incolumità fisica, è qualcosa di estremamente appagante, vitalizzante, soprattutto quando ne esci solo con qualche graffio e abrasione. E la voglia di rifarlo è praticamente istantanea. Solo dopo ti rendi conto di quanto hai rischiato, e di quanto la fortuna ti abbia assistito durante l'improbabile impresa.

Emozionarsi è fondamentale per avere una vita piena e soddisfacente, e sperimentare rende più completi e sicuri, ma è importante cercare di restare entro i limiti conosciuti e consentiti, evitando atteggiamenti arroganti che possano portare a credere di avere superpoteri o fortuna eterna.

Perché le conseguenze potrebbero essere deleterie, se non mortali.


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