Giardinieri di tutto il mondo, unitevi!

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Guerrilla Gardening

Il termine guerrilla gardening definisce un movimento di "giardinaggio politico", praticato soprattutto da gruppi di ambientalisti, armati di zappe, semi e piante, che si prefigge come obiettivo quello di riportare a nuova vita terreni cittadini abbandonati, attraverso quelli che sono chiamati, in linea con lo spirito del fenomeno, attacchi verdi (per lo più notturni, e segreti).

In un periodo storico molto delicato, in cui sul banco delle trattative dei Grandi del Pianeta ci sono le problematiche ambientali che ci si trova a dover affrontare nel post Kyoto, i guerrilla gardeners si inseriscono perfettamente all'interno del dibattito, con la loro lotta al degrado e all'inquinamento delle città. Il pollice verde diventa uno strumento rivoluzionario.

Tra gli illustri guerriglieri ante litteram, viene citato spesso Johnny Appleseed (in italiano, Giovannino Semedimela), pioniere statunitense vissuto a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, ricordato proprio perché, nella sua esplorazione delle terre del selvaggio west, piantò migliaia di semi di mela, in un territorio vastissimo compreso nei confini di Ohio, Indiana ed Illinois. Oltre ad essere diventato una figura leggendaria, celebrata in centinaia di libri, canzoni e film, è oggi considerato precursore dell'attivismo ambientalista ed ecologista.

Ma il movimento vero e proprio nasce negli anni Settanta, sempre negli Stati Uniti, e più precisamente nel 1973, anno in cui Liz Christy ed i suoi Green Guerrilla trasformarono un lotto di terreno derelitto, nell'area di Bowery Houston a New York, in un giardino.
Da allora, il fenomeno si espanse, fino ad arrivare nella vecchia Europa. E' rimasto famoso l'episodio del primo maggio del 2000, nel quale il collettivo di attivisti Reclaim the Streets, al grido di "Lasciate che Londra Germogli!" si riversò nella piazza del Parlamento londinese, piantando ortaggi e fiori, dopo una lunga parata carnevalesca.

Oggi parecchie grandi città europee, tra cui Budapest, Vienna, Brighton, Dublino e Praga, hanno i loro guerriglieri. A Lione è stato anche redatto "Tutti alla Terra", manifesto del movimento, che si fa forte di slogan ammiccanti come "Cittadini, alla zappa!".

Il fenomeno è sbarcato in Italia due/tre anni fa: il primo attacco risale al dicembre del 2007, a piazza Baldissera, a Torino, da parte del gruppo dei Badili Badala, che oggi collabora con il portale del movimento italiano www.guerrillagardening.it, che si occupa di trasformare "il cemento in fiori".

Se volete anche voi tirare fuori il giardiniere che c'è in voi (come suggerisce il sito), qui si trovano consigli su come preparare un attacco verde, e su come creare la propria personale bomba di semi.

Al link www.avoicomunicare.it/blogpost/il-guerrilla-gardening-raccontato-da-andrea-zabiello, l'intervista ad Andrea Zabiello, fondatore del guerrilla gardening in Italia.


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