Awful Library Books

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How to be a complete clown

Mary Kelly e Holly Hibner sono due bibliotecarie del Michigan che, ad aprile di quest'anno, hanno aperto su wordpress.com un blog molto particolare: data la loro incredibile passione ed esperienza sul campo (avendo visto passarsi davanti ogni genere di libro), hanno raccolto, fotografato, caricato sul sito e commentato una carrellata di quelli "peggiori", segnalati da loro o da sedicenti lettori. "Peggiori" significa, a volte, semplicemente strani o datati (la maggior parte di questi è, infatti, per nulla recente). Altre volte, che sono dei testi davvero improponibili.

Le due amiche tengono a sottolineare il fatto che i commenti ai vari libri nascono semplicemente dalle loro personali opinioni, e che sono aperte a suggerimenti di qualunque tipo. Gli interventi sono benaccetti, ma è richiesta sempre la buona educazione.

Personalmente, trovo che alcuni di questi titoli siano deliziosi, altri, agghiaccianti. Gli ultimi in ordine di apparizione, al momento in cui scrivo, sono How to be a clown, del 1976, e How to be a complete clown, del 1981. Ne parla Mary, raccontando di aver vissuto due episodi traumatici a riguardo, a causa dei quali ormai vede nell'immagine dei clown l'incarnazione del Male assoluto.

Il primo, il giorno in cui il suo capo assunse un clown nella loro biblioteca, e questi parlava con una strana voce acuta che la spaventò tremendamente. Il secondo, che la fece per sempre associare l'idea dei clown a quella della morte, fu una domanda posta da qualcuno ad Holly in biblioteca, ovvero se potesse cercarle da qualche parte se, nello Stato del Michigan, fosse legale farsi seppellire truccati da clown (la cui risposta risultò essere che sì, lo è).

Una serie infinita di libri è dedicata alle giovani spose che si accingono a preparare il matrimonio, dai consigli su come scrivere i propri voti, a come truccarsi. C'è anche qualche pamphlet dedicato allo sposo.

Si sprecano i libri pensati per i genitori in difficoltà con i figli piccoli o adolescenti. "So you're adopted", del 1981, è immaginato dalle due bibliotecarie come regalo di Natale decisamente inappropriato: auguri, tesoro, c'è qualcosa che dobbiamo dirti...
Un libro del 1970 snocciola consigli su come affrontare la vita sessuale del proprio gatto, la gravidanza e la nascita dei cuccioli.

Riguardo un libro del 1974, intitolato "I problemi della morte", Holly si chiede se il più grande problema della morte non sia proprio il fatto di essere morti.
Rimanendo in tema, è segnalato anche un "Fatti da solo le tue bare", del 1996 (per animali ed esseri umani). E così via.

Se per caso nella vostra libreria trovate anche voi qualcosa di antiquato ed incredibilmente ridicolo, andate a fare un giro su www.awfullibrarybooks.wordpress.com, per condividerlo con qualcuno che, sicuramente, vi capirà.

2 Comments

Il mio è stato un errore di battitura (mi è scappata una "a" involontariamente), però "compleat" è effettivamente una variante di "complete", ed ha lo stesso significato!

Ossessionata dal concetto di clown, ho cercato i suddetti libri. Ho notato che il titolo preciso del secondo era "How to be a compleat clown", non complete!..
E' un gioco di parole? O forse un termine americano?
Non capisco...


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