September 2009 Archives

Corso di scrittura creativa

| | Comments (0)
Scrittura creativa

La scuola di scrittura Holden di Torino, fondata da un mostro sacro come Alessandro Baricco, la immagino un po' come il castello di Hogwards dove Harry Potter e soci prendono lezioni di magia.

La mia mente è avvolta da un alone di mistero e sacralità, come una specie di perfetto universo parallelo. Se chiudo gli occhi e visualizzo il mio piccolo paradiso personale, ha le fattezze di quella scuola.
Dato che, per adesso, non faccio ancora parte di quello che per me è il "popolo eletto" degli studenti della Holden, mi devo accontentare di una bella iniziativa proposta dalla scuola stessa, in collaborazione con il portale di self publishing Il Mio Libro: un corso di scrittura creativa online, gratuito, in dieci puntate.

Le sezioni si rendono accessibili una per volta, di settimana in settimana (ad oggi si è arrivati alla quinta: "Scegliere le parole giuste"). Si parte dalle nozioni base su come trovare il proprio narratore (che è "un'invenzione narrativa. E' chi ci racconta la storia"), corredate da citazioni importanti (un esempio su tutti, l'analisi di Hurricane di Bob Dylan).

L'ultima sezione (dopo essere passati per l'incipit, il punto di vista, i luoghi comuni, il finale) è dedicata al cosiddetto scouting editoriale (il mestiere di chi "è pagato per scoprire i nuovi talenti della scrittura narrativa"). C'è proprio tutto, anche una sezione dedicata ai segreti di chi scrive le quarte di copertina.

Naturalmente questa è la teoria spiegata per sommi capi. La scuola Holden offre anche altri corsi online più completi (a pagamento): Formabreve, gestione dell'immaginazione, trama e sceneggiatura. C'è anche la possibilità di usufruire di un servizio di editing del proprio lavoro, attraverso il quale professionisti del settore forniscono una valutazione completa e dettagliata delle opere.
E poi resta sempre la possibilità di entrare a far parte del popolo eletto. Ma questo è già un altro capitolo.

www.scuolaholden.it
www.ilmiolibro.it
Milano Vogue Fashion's Night Out

Negozi aperti a Milano nel quadrilatero della moda, in occasione della Vogue Fashion's Night Out: una notte in cui la moda è stata la protagonista non solo in Italia, ma anche nel Regno Unito, Russia, Francia, Spagna, Cina e in molti altri Paesi del mondo.

Per l'occasione l'Amministrazione Comunale milanese ha ideato un progetto di beneficenza, che ha visto coinvolti i designer delle griffe più prestigiose nella elaborazione di t-shirt a sfondo ambientalista. Tale iniziativa, che prende il nome di "Adotta un albero", ha come fine di accrescere le aree verdi della metropoli, infatti parte del ricavato di questa serata sarà devoluto per piantare nuovi alberi.

Il grande evento si è svolto alla presenza di stilisti e celebrities, ed è stato aperto a tutti, rendendo - per una sera - il mercato del lusso accessibile ai più. Gli articoli che sono stati venduti fanno parte di una serie in Limited Edition. Lapo Elkann ha presentato in una nota boutique del quadrilatero della moda, la nuova collezione di abbigliamento e scarpe del suo marchio Italia Independent.

Dottor Elkann quali sono i punti di forza del suo brand?
I punti di forza del brand Italia Independent sono i colori, la qualità e l'inventiva, che da sempre permette al prodotto italiano di contraddistinguersi nel mondo. La tipologia del marchio e i colori adottati in sé veicolano un messaggio, che tende a diffondere l'immagine dell'Italia e con essa le sue tradizioni e i valori. Non a caso le stampe presenti sui nostri capi d'abbigliamento rappresentano bandiere straniere realizzate con le tonalità del tricolore italiano: un elemento di apertura verso gli altri paesi pur mantenendo la nostra identità e originalità.

Qual è il target a cui fate riferimento per la creazione degli articoli?
I nostri prodotti sono concepiti essenzialmente per persone che stanno bene con se stesse e con gli altri, il nostro punto di riferimento di base è l'armonia in tutte le sue forme, e la nostra linea d'abbigliamento è creata per persone semplici, che amano la vita.

Come si pronuncia rispetto al mercato cinese, che in Italia ha letteralmente divorato il settore tessile?
Una risposta a questa domanda meriterebbe più tempo, e siccome stasera il nostro obiettivo è vendere, sarò sintetico: Pur riconoscendo l'importanza del mercato cinese in ambito mondiale resto un estimatore del made in Italy. La qualità del prodotto italiano ha fatto storia, tuttavia ci sono italiani che in Cina hanno fatto bene, mi riferisco a Ermenegildo Zegna, il cui marchio è leader mondiale nell'abbigliamento di lusso maschile. Se il settore tessile in Italia è stato divorato la causa è da ricercarsi anche nell'elevato livello di produttività dei cinesi. Ma ripeto ci battono soltanto dal punto di vista quantitativo.

11 Settembre 2001-2009

Ad otto anni dall'11 settembre 2001 è possibile tirare un bilancio della guerra al terrorismo dichiarata dal presidente Usa George W. Bush all'indomani del tragico evento.
La data sta ormai a indicare nel mondo intero uno spartiacque tra due periodi storici, come lo sono state il 5 agosto 1945 con la prima bomba atomica, e il 9 novembre 1989 con la caduta del Muro di Berlino. "Prima" dell'11 settembre il terrorismo islamista non era considerato un potente fenomeno globale, come invece è stato ritenuto "dopo" con l'effetto di provocare un profondo ripensamento delle strategie politiche e militari internazionali delle grandi e medie potenze, non solo in Occidente.

Durante la Guerra fredda (1947-1989) la priorità delle democrazie occidentali era lo scontro con l'Unione Sovietica. Con l'11 settembre la difesa dal e la lotta al terrorismo islamista sono divenuti gli imperativi che hanno impegnato le risorse morali e materiali dell'occidente mobilitando l'intelligence e gli apparati militari. Per avere un'idea di come gli effetti si sono fatti sentire sulla vita quotidiana di centinaia di milioni di persone, basta pensare a quel che è cambiato negli aeroporti.

Sul piano militare le campagne condotte dagli Stati Uniti in Afghanistan e Iraq hanno avuto esiti discutibili o ancora aperti. Se per un verso la guerra a Saddam ha avuto il benefico effetto di defenestrare un dittatore sanguinario, per un altro non è riuscita a pacificare la regione che resta tormentata. Probabilmente, nell'ottica della lotta al terrorismo, quella iniziativa di Bush Jr. è stata inutile e controproducente perché ha richiamato sul territorio diversi gruppi riconducibili al fondamentalismo islamista. Per un altro verso la guerra d'Afghanistan che, diversamente dall'Irak, ha a che fare con Al Queda, dimostra dopo anni che il confronto con il fondamentalismo terrorista islamico non può essere affrontato soltanto con l'uso della forza militare ma richiede una strategia più complessa che punti anche sulla collaborazione economica e civile. Solo gli anni a venire diranno se ciò è possibile, e con quali risultati.

Diversamente dalle imprese militari, è ormai indubbio che sul piano dell'intelligence e della prevenzione civile l'Occidente ha avuto finora ragione del terrorismo sul proprio territorio. Dopo l'11 settembre a New York e gli altri tragici casi di Londra e Madrid, in America e in Europa non vi sono più stati significativi episodi terroristici di matrice islamista, segno che i servizi segreti, le polizie e gli altri apparati di sicurezza hanno funzionato attraverso un efficace coordinamento internazionale indispensabile per affrontare il fenomeno transnazionale.

La presenza attiva di minoranze fondamentaliste e terroristiche in seno al miliardo e mezzo di islamici distribuiti sui tre continenti ha provocato un mutamento anche nei rapporti tra gli Stati. La Russia semiautoritaria, la Cina capital-comunista e l'India, in ragione delle loro minoranze etniche, e il Pakistan, a causa della presenza di veri e propri centri islamisti sovversivi, hanno dovuto collegarsi all'Occidente per combattere il terrorismo interno. Al tempo stesso i cosiddetti paesi "islamici moderati" come l'Egitto e, per altri versi, l'Arabia Saudita, sono stati anch'essi spinti ad appoggiarsi agli americani per resistere più efficacemente alla pressione fondamentalista interna.

Un altro fattore emerso dopo l'11 settembre è la proliferazione nucleare che ha aperto una duplice questione di sicurezza interna e internazionale. In primo luogo la potenziale nuclearizzazione di paesi come l'Iran ha sconvolto l'equilibrio nella regione e di conseguenza minaccia la sicurezza di Israele. In seconda istanza la fabbricazione di ordigni atomici da parte di iraniani, nordcoreani, siriani e altri simili Stati dà origine a un pericolo ancora più grave: la diffusione di materiale atomico miniaturizzato anche a gruppi terroristi non statali in grado di farne ovunque un uso ricattatorio.

Tirando le fila in un bilancio complessivo, è realistico affermare che oggi l'Occidente è in grado di difendersi molto meglio di quanto non lo fosse otto anni fa; ma, al tempo stesso, è indubbio che nel mondo intero sono cresciuti i pericoli delle forze del terrore, siano esse arroccate in alcuni Stati come l'Iran e la Somalia, o diffuse in gruppi che per le loro azioni criminali si celano dietro lo schermo ideologico dell'islamismo.

Massimo Teodori, docente di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti d'America presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Perugia

Awful Library Books

| | Comments (2)
How to be a complete clown

Mary Kelly e Holly Hibner sono due bibliotecarie del Michigan che, ad aprile di quest'anno, hanno aperto su wordpress.com un blog molto particolare: data la loro incredibile passione ed esperienza sul campo (avendo visto passarsi davanti ogni genere di libro), hanno raccolto, fotografato, caricato sul sito e commentato una carrellata di quelli "peggiori", segnalati da loro o da sedicenti lettori. "Peggiori" significa, a volte, semplicemente strani o datati (la maggior parte di questi è, infatti, per nulla recente). Altre volte, che sono dei testi davvero improponibili.

Le due amiche tengono a sottolineare il fatto che i commenti ai vari libri nascono semplicemente dalle loro personali opinioni, e che sono aperte a suggerimenti di qualunque tipo. Gli interventi sono benaccetti, ma è richiesta sempre la buona educazione.

Personalmente, trovo che alcuni di questi titoli siano deliziosi, altri, agghiaccianti. Gli ultimi in ordine di apparizione, al momento in cui scrivo, sono How to be a clown, del 1976, e How to be a complete clown, del 1981. Ne parla Mary, raccontando di aver vissuto due episodi traumatici a riguardo, a causa dei quali ormai vede nell'immagine dei clown l'incarnazione del Male assoluto.

Il primo, il giorno in cui il suo capo assunse un clown nella loro biblioteca, e questi parlava con una strana voce acuta che la spaventò tremendamente. Il secondo, che la fece per sempre associare l'idea dei clown a quella della morte, fu una domanda posta da qualcuno ad Holly in biblioteca, ovvero se potesse cercarle da qualche parte se, nello Stato del Michigan, fosse legale farsi seppellire truccati da clown (la cui risposta risultò essere che sì, lo è).

Una serie infinita di libri è dedicata alle giovani spose che si accingono a preparare il matrimonio, dai consigli su come scrivere i propri voti, a come truccarsi. C'è anche qualche pamphlet dedicato allo sposo.

Si sprecano i libri pensati per i genitori in difficoltà con i figli piccoli o adolescenti. "So you're adopted", del 1981, è immaginato dalle due bibliotecarie come regalo di Natale decisamente inappropriato: auguri, tesoro, c'è qualcosa che dobbiamo dirti...
Un libro del 1970 snocciola consigli su come affrontare la vita sessuale del proprio gatto, la gravidanza e la nascita dei cuccioli.

Riguardo un libro del 1974, intitolato "I problemi della morte", Holly si chiede se il più grande problema della morte non sia proprio il fatto di essere morti.
Rimanendo in tema, è segnalato anche un "Fatti da solo le tue bare", del 1996 (per animali ed esseri umani). E così via.

Se per caso nella vostra libreria trovate anche voi qualcosa di antiquato ed incredibilmente ridicolo, andate a fare un giro su www.awfullibrarybooks.wordpress.com, per condividerlo con qualcuno che, sicuramente, vi capirà.

Creative Commons License

This blog is licensed under a Creative Commons License

Technorati


November 2011

Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      

About this Archive

This page is an archive of entries from September 2009 listed from newest to oldest.

August 2009 is the previous archive.

October 2009 is the next archive.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.

Tag Cloud