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Viaggio in Sicilia tra le case dei Vip

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Sicilia

Animata da uno spirito di moderna Sherlock Holmes, visto l'arrivo della bella stagione, mi metto con la mia lente di ingrandimento sulle tracce dei Vip nazionali ed internazionali che hanno scelto di vivere stabilmente, per alcuni periodi dell'anno, nella mia isola, rendendomi conto che oltre all'isola-provincia, all'isola-città, all'isola-paese, all'isola-famiglia e all'isola-individuo come definisce la Sicilia Camilleri, esiste un'isola vip sconosciuta ai più.

Ma iniziamo il nostro breve itinerario, tra il serio e il faceto, animati da curiosità non proprio intellettuale. Dalla provincia di Catania, tra i Comuni di Sant'Alfio e Milo, paesi piccolissimi alle pendici dell'Etna, circondati da una natura selvaggia ancora poco dominata dall'uomo, tra le viti e gli ulivi, in disparte quasi nascoste pullulano curiosamente le case dei Vip.

Per esempio, è risaputo che Mick Hucknall, cantante dei Simply Red, per buona parte dell'anno vive a Sant'Alfio dove ha acquistato una tenuta in cui produce un pregiatissimo nero d'Avola dal nome non proprio originale "Il Cantante" che gode però di ottima fama fra gli esperti vitivinicoli.

Sempre a Sant'Alfio da qualche anno ha casa, una cascina ottocentesca con vista mozzafiato sul mare circondata dagli ulivi, la talentuosa Carmen Consoli che ha scelto questo come il paese dove invecchiare e che trova ispirazione per le sue canzoni nella tranquillità di questi luoghi ameni.

A pochi chilometri di distanza, a Milo, sono vicini di casa rispettivamente Lucio Dalla e Franco Battiato. Chissà se quando ad uno manca lo zucchero o il caffè, lo chiede all'altro per mantenere rapporti di buon vicinato.

Si narra che nei periodi estivi fra una granita e un arancino tra una siesta sulle amache nella canicola estiva in mezzo agli alberi di aranci e limoni, cantanti come Nek, Gianni Morandi e via dicendo, ospiti nelle case dei loro colleghi, producano nuovi progetti musicali.
Negli anni Settanta, fece costruire la sua villa a Vulcano, Mike Bongiorno che ormai da tempo non si avvista più sull'isola, forse divorato anche lui dalla furia dei turisti mordi e fuggi dei fine settimana estivi.

Ma ci dobbiamo spostare a Ragusa per arrivare veramente alle stelle... hollywoodiane. Infatti, curiosità delle curiosità, Susan Sarandon attrice premiata con l'Oscar per "Dead Man Walking", ha origini ragusane. La madre portava il cognome Criscione. Alcuni suoi parenti vivono ancora nella provincia siciliana e la accolgono spesso quando si trova in Italia per le vacanze.
La Sarandon ama il modo di vivere dei ragusani, l'ospitalità dei parenti, il buon cibo. Tra le altre cose ha una piccola casa nel centro di Ragusa, nulla di trascendentale, piuttosto una casetta che possa rappresentare il giusto rifugio dopo la vita mondana di Hollywood. La Sarandon non è ancora intenzionata a ritirarsi dalle scene, ma ha chiaramente dichiarato che, quando sarà il momento, saranno le strade di Ragusa ad ospitare i suoi passi da "pensionata" eccellente.

Ma i Vip, in questi ultimi anni, sembrano essersi affezionati alla natura ancora incontaminata e selvaggia dell'isola di Pantelleria. Carol Bouquet, Giorgio Armani, il fotografo Fabrizio Ferri, possiedono degli splendidi Dammusi a Pantelleria, le abitazioni tipiche del luogo, dove ospitano i loro amici Vip nazionali ed internazionali. Qua l'elenco si fa veramente lungo e interessante: Sharon Stone, Madonna per dirne solo alcuni.

Di fronte a questo inventario vip sicuramente non esaustivo, il clamore che ha fatto la villa di Giorge Clooney sul lago di Como ci sembra, per fare un citazione aulica, "tanto rumore per nulla".

Il nostro "Viaggio in Sicilia" tra le case dei Vip è giunto alla fine. Il mio era solo un pretesto simpatico, quasi un aperitivo estivo, per riflettere su come tanti stranieri amano la mia terra e hanno capito l'essenza della sua bellezza forse più di noi siciliani.
Una terra da "scoprire" proprio nel senso di spogliare da tutti i luoghi comuni che ormai non trovano più riscontro nella realtà dell'isola, fuori dai normali itinerari dettati dai depliant turistici. Scoprire i suoi colori, i suoi sapori mescolati alle contaminazioni delle nuove cucine, i profumi delle arance, delle zagare che continuano a crescere ostinatamente, anche in mezzo agli orrori della speculazione edilizia, il vulcano che a volte ci fa avvertire il suo brontolio per tenere lontano gli ospiti indesiderati.

Questa estate abbiamo tutti un'altra occasione per scoprire questa isola immersa nel Mediterraneo. Come diceva Goethe "qui è la chiave di tutto".

Come alzarsi con il "piede giusto"

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Come alzarsi con il piede giusto

E' come se in questo periodo fossimo tutte sotto i riflettori, no?!
La gamba snella per portare bene i sandali, il sedere sodo per indossare il bikini all'ultima moda, il ventre piatto per quella gonna a cui non siamo riuscite a resistere. Ma come facciamo ad essere sempre al top nonostante tutti gli impegni, la fame, il sonno, l'inverno impietoso, la non-voglia della dieta e quell'imperante bisogno di sentirsi attraenti??

Un buon metodo, che non risolve sicuramente a livello fisico, ma fa miracoli sulla psiche, è riuscire ad alzarsi con il cosiddetto "piede giusto" ogni mattina!
Appurato questo, dovremmo trovare qualche minuto per noi stesse la mattina (mi rendo conto che è un improperio, considerata la vita frenetica e il sonno che incombe, ma sforziamoci, suvvia, poi ci sentiremo stra-gnocche tutto il giorno senza i complimenti di nessuno!!!) per piazzarci davanti allo specchio e ripeterci alcune frasi-mantra (ognuna le può adattare al proprio stile di vita e ai propri bisogni) per infonderci quell'autostima che, troppe volte - ammetto pure io - mancandoci, ci fa vestire da Laura de "La casa nella prateria"...

Eccoci, dunque, ai punti chiave di un risveglio proficuo:

Sì, perché:

  • Sono bella
  • Mi sento bene
  • Mi voglio bene
  • Sono emozionante
  • Voglio potermi dimostrare ogni giorno quello che valgo
  • Posso indossare "quel vestitino" facendo un'ottima figura!
  • Il profumo che indosso è sensuale
  • Sono una ragazza dolce
  • Cucino bene, fosse anche il piatto della gastronomia sotto casa con un ottimo vino!
  • Sono sempre presente se qualche mia/o amica/o ha bisogno
  • Ho un bel sedere
  • Ogni esperienza vissuta mi fa essere una persona migliore
  • Sono capace di fare un mucchio di cose
  • Mi coccolo
  • A letto sono una dea
  • Dopo tutto quello che ho speso in profumeria, la mia pelle è una pesca
  • Mi adatto a qualsiasi situazione
  • Sono capace di fare un mucchio di cose
  • Le piccole cose fatte con me valgono molto di più
  • Mi tratto bene
  • Mi faccio dei super regali
  • Mi piaccio
  • Mi impegno sempre in ciò che faccio
  • Sono spassosissima
  • Sostengo una conversazione su qualsiasi argomento
  • Non rompo le palle
  • Bacio benissimo
  • Andrei avanti nonostante tutto
  • Incanto chiunque mi stia ad ascoltare
  • Mi vesto meglio di una pagina patinata
  • Avermi intorno è il massimo che si può volere
  • Tutto è più bello se fatto con un sorriso
  • È così... senza tante spiegazioni...

    Perciò, belle donzelle, giù dal letto, filate in doccia, usate lo shampoo e il bagnoschiuma migliori, infilatevi in un vestito da urlo, zeppe o sandali da vertigine e uscite a conquistare il mondo, perche l'estate è la stagione in cui tutte diamo il meglio!!!

    P.S.: se la vostra perplessità è la calura che ha effetti poco seducenti... ricordatevi che siamo donne, abbiamo il potere di incantare gli uomini (o vigili che siano! Eh eh..) e di essere seducenti proprio perché accaldate e con il vestito svolazzante appiccicato al corpo!! Perciò niente scuse, solo conquiste e divertimento!!! E sex-appeal senza freni!!!
  • Amico serpente

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    Iguana

    Avere un animale da compagnia è una cosa fantastica.
    E' terapeutico, fa bene al cuore e all'anima.
    Prendersi cura di un altro essere vivente, soprattutto se parliamo di un cane o di un gatto, le specie che sono in grado di dare maggiori riscontri in termini di affetto e ricettività, almeno secondo gli standard più comuni, è curativo.
    Aiuta a combattere la solitudine, molte tipologie di disagi psicologici e comportamentali, a sopportare la malattia; consente ad un bambino di responsabilizzarsi, imparando il significato del rispetto e dell'amore per la vita e per la natura.

    Quando parliamo di animali domestici siamo abituati a pensare a teneri cuccioli di cane, gattini morbidi e pelosi, uccelli dai multicolori che allietano le nostre giornate con canti allegri e spensierati. I più originali optano magari per cincillà, conigli o tartarughe, soprattutto se dispongono di terrazze o giardini.

    Questo è quello che si dice.

    Ma in realtà, sui 50 milioni di animali che affollano le case degli italiani, solo 15 milioni sono rappresentati dai classici cani e gatti.
    Il resto è composto da iguane, serpenti, pappagalli, rare tartarughe, rettili di vario genere e specie, ragni o addirittura felini di grosse dimensioni e alligatori, non dichiarati, non denunciati, spesso acquistati illegalmente.

    La passione per gli animali esotici è scoppiata ormai da diversi anni, ma non accenna ad arrestarsi o a diminuire.
    Purtroppo accanto alla vendita ufficiale e documentata di animali regolarmente importati e quindi controllati, e parliamo di una piccola percentuale, si assiste ad un fenomeno di commercio illegale dalle proporzioni spaventose, anche attraverso gli acquisti via Web, come abbiamo tristemente potuto vedere recentemente ai telegiornali.

    E l'Italia ha un triste primato in questo senso.

    Chi compra un animale esotico il più delle volte non conosce i rischi cui incorre.
    Troppo spesso, infatti, si tratta di specie di cui non si conoscono le abitudini in cattività, magari aggressive o portatrici di malattie.
    Si realizzano per loro habitat ad hoc, che vengono ritenuti idonei perché rispettosi del bisogno di specifiche temperature o di particolari valori di umidità.
    Ma la realtà è che tutto questo non basta, perchè teche e gabbie non possono riprodurre fedelmente e totalmente l'habitat originale dell'animale che ospitano; troppo spesso sono sottodimensionate, e il più delle volte vengono tenute in luoghi chiusi o in casa, cosa che comporta il diffondersi di germi patogeni dovuti alla circolazione di cibi quasi sempre crudi (o vivi), eccesso di umidità, e mancanza dell'igiene adeguata che non impedisce la diffusione di insetti sgraditi.

    L'ignoranza dei venditori, che non hanno e non danno le informazioni necessarie per la cura di un animale esotico, e la mancanza di esperienza del personale medico (quando si decide di portare l'animale sofferente dal veterinario) fanno sì che la vita media di un animale di questo tipo, in cattività, sia davvero bassa.
    E' difficile a volte capire quando il nostro cane o il nostro gatto sta male. Dobbiamo interpretare i segnali, e non sempre ci riusciamo con successo. Comprendere se il nostro amico ha mangiato qualcosa che gli ha fatto male, ha l'influenza o qualcosa di grave, dipende dal nostro grado di sensibilità e dalla conoscenza che abbiamo di lui e della specie in genere. Poi corriamo dal veterinario, che in un attimo ci illumina.

    Ma comprendere se una Pogona, un Boa Constrictor, o una Vedova Nera hanno fatto indigestione o sono depressi, diventa un'impresa impossibile anche per un esperto.
    Il suggerimento è di evitare di acquistare, legalmente ma tanto più per vie non ufficiali, queste tipologie di animali.

    E per chi ormai li possiede, di cercare l'appoggio di un veterinario specializzato in animali esotici, magari non facile da trovare, ma che potrebbe cambiare drasticamente e in meglio la qualità della vita del nostro indifeso ospite. La cui salute e il cui benessere devono essere prioritari, in considerazione che dalla loro salute spesso dipende anche la nostra, e in nome di un'etica e di una morale che mai deve venire meno, anche nel rapporto con il proprio animale da "compagnia".

    50 anni di successi per l'Autre Chose

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    Scarpe Autre Chose

    Quest'anno la società Boccaccini, fondata nel 1959, festeggia 50 anni di successi. Nata come piccola azienda a conduzione familiare muove i primi passi nel settore calzaturiero, dove si distingue per la raffinatezza della linea e per l'utilizzo di materiali preziosi, come la pelle di struzzo, il pitone e il coccodrillo, per poi passare all'abbigliamento.
    I momenti che hanno contraddistinto l'evoluzione e decretato il successo della maison sono essenzialmente tre: il 1987, anno in cui Alfredo Boccaccini crea una nuova collezione che propone un differente approccio al mondo della calzatura; il 1998, con l'arrivo in azienda di Michela Casadei, stilista proveniente dal mondo dell'abbigliamento, che disegna la prima collezione per l'autunno/inverno 2005 ed infine il 2009, che celebra il debutto della collezione L'Autre Chose homme, linea di calzature per l'uomo, pensata per soddisfare le richieste dei clienti.

    Per la collezione primavera estate 2009 L'Autre Chose si ispira alla fine degli anni Quaranta, Sessanta e all'inizio dei Settanta. Zeppe, sandali e zoccoli con tacchi di sughero e legno rappresentano le forme forti della linea. Il camoscio dall'effetto polveroso e morbido sostituisce la vernice e viene proposto in una palette di colori che include il mattone, il beige, il prugna, il piombo, il blu petrolio, il verde bosco e il viola. Tra i materiali di punta troviamo pelle di pitone e plastica lucida dai toni brillanti. Pailettes dall'effetto anticato, borchie e frange di sottili catenelle vanno ad impreziosire zeppe in camoscio e stivali rasoterra. I tacchi variano molto per altezza, e alcuni arrivano a toccare i 13 cm.

    Esplorando la collezione si trovano sandali pronti per calcare le piste da ballo e scarpe, che lasciando scoperto il tallone, mettono in risalto tacchi ora bassi e squadrati, ora alti e sottili, arricchiti da delicati incroci sulla tomaia e cinturini alla caviglia. In vitello lucido e seta, i sandali e le decollettes sono proposte in vivaci colori ripresi direttamente dagli anni Novanta - tuorlo d'uovo, arancione, lime, rosso magenta, smeraldo e turchese. Le ballerine hanno nuove forme più morbide.

    Le forme delle borse richiamano uno stile vintage, reso più accattivante da colori moderni e da linee più attuali. Una cascata di frange orna una borsa in patchwork scamosciato nelle sfumature del viola scuro, del fucsia e del verde. Secchielli con manici a oblò sono proposti in plastica brillante e in pelle lucidata. Le grandi borse da giorno in vitello tamburato e lucidato e in camoscio hanno dettagli metallici.

    La collezione è stata realizzata all'insegna di uno spirito un po' retrò, che si ritrova anche nelle forme e i tessuti della collezione prêt-à-porter. Così, pantaloni a zampa in chambray, seeresucker, cotone lavato e denim sono abbinati a top di seta con ruches e maglie morbide, strette alla vita da alte cinture dai colori tenui. Vestiti di seta lavata ultrasoffici, nelle tinte del petrolio, del verde e del prugna, sono tagliati nelle forme di voluttuose tuniche a scollo tondo e accostati a maglieria in mis to cashmere/seta, tra cui spicca un ampio gilet. I colori brillanti delle calzature sono riproposti in alcuni pezzi in velluto, pensati per il tempo libero.

    Pezzi caldi della collezione: un cappotto senza colletto e senza bottoni, un lungo gilet con cintura e un vestito a tunica corta che rievoca i vivaci decenni passati. Rimane sempre la solita attenzione ai dettagli e il richiamo ad uno stile raffinato e femminile, modellato su gusto francese.

    Riscoprirsi d'estate

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    Riscoprirsi  d'estate

    Estate... tempo di mare e tempo di "mostrar le chiappe chiare" come dice una famosa canzone! Ma anche periodo di vitalità e voglia di fare. Saranno il sole o i colori sgargianti degli abiti, sarà l'idea delle vacanze o l'odore dell'abbronzatura, fatto sta che tutti siamo più inclini ad "osservare" chi ci passa davanti!

    E allora qui sorge spontanea la domanda: "Come faccio a "tenermi" il mio lui/la mia lei?".
    Se proprio non siete di quelli portati per le piccole attenzioni quotidiane, se siete di quelli che in casa non badate a cosa vi mettete addosso e se il massimo che riuscite a fare da soli è diventare il testimonial della Perugina durante le ricorrenze comandate... beh, allora questi pochi consigli chiave possono esservi d'aiuto per far sopravvivere la vostra relazione al risveglio dei sensi che l'estate offre!


    1. Ritagliatevi momenti vostri nella routine quotidiana.
    Riscoprite la prima colazione! Il momento del risveglio è la parte più frizzante per una coppia. Aprire gli occhi e vedere il sole, sentire i primi caldi della giornata che ti accarezzano il corpo... Approfittatene! Svegliatevi qualche minuto prima per preparare la colazione e portategliela accompagnata da un bacio e una parola dolce (se siete dei semplici comuni mortali e non la famiglia del Mulino Bianco aiuta molto la macchinetta del caffè elettrica che trovate ormai ovunque). Questo piccolo momento ritagliato dalla quotidianità può essere applicato anche a coppie con figli, perciò niente scuse! E, se il lavoro ve lo permette, anche la pausa pranzo è un ottimo momento da sfruttare per una fuga romantica o semplicemente un pranzo extra-ordinario. Siete dei pigri, mondani, modaioli? Allora il momento dell'aperitivo, nel quale ogni città si distingue, può essere un valido aiuto! E se poi ci accompagnate una cenetta sui colli a lume di candela...

    2. Reinventate gli ambienti.
    Anche il più minuscolo monolocale possiede un balcone o terrazzino o una finestra che dà su una vista tranquilla e può essere sfruttato per delle "casalinghe" cene all'aperto. Il sole che tramonta tardi e il profumo dell'estate sono una cornice molto romantica, se accompagnati da una frugale tavola e una cenetta per due. Rincasare e trovare ad aspettarvi il vostro amore sorridente che vi offre un bicchiere di vino bianco frizzante, con la prospettiva di una cenetta preparata con le sue mani, è il sogno comune di ogni persona! Se poi ci aggiungete una passeggiata e un gelato può diventare una serata a misura di famiglia dove anche i bambini possono divertirsi.
    E se smaniate per un week-end alle terme e non potete concedervelo ricreatelo a casa vostra! Il letto cosparso di petali di rose può diventare il lettino dove fare i massaggi, l'atmosfera può essere creata con incensi o candele e un cd soft, e la vasca da bagno o la doccia possono essere scena di dolci coccole acquatiche. Altri suggerimenti? Un pic-nic in camera da letto, una cena indiana in salotto o la semplice, sensuale e afrodisiaca cena preparata a quattro mani...

    3. L'abbigliamento.

    Ora, e qui mi attirerò le ire di molti, ma estate e comodità non sono necessariamente un binomio vincente!
    L'uomo con il sandalo, fosse anche di uno stilista alla moda, o la donna con le Birkenstock a mio parere sono inguardabili.
    L'uomo può optare per delle infradito (in commercio ce ne sono di moltissimi modelli e budget) e per noi ragazze ci sono talmente tanti modelli di calzature intriganti, ma comode che i saldi ci sono per qualcosa, no?!
    Saldi... Crisi permettendo, concedetevi almeno un capo nuovo! Un costume, un vestito, una maglietta, un paio di pantaloni. Anche una sola cosa che segue la moda di quest'anno può aiutarvi a reinventare il vostro guardaroba e a farvi riscoprire dal/dalla vostro/a lui/lei. Gettate quei pezzi di stoffa consunti che ormai fanno parte degli armadi e rinnovatevi, rinfrescatevi, contagiando chi vi sta accanto che sentirà questa sferzata di energia e ne rimarrà affascinato!
    L'uomo è cacciatore, si sa, e non a caso osserva con interesse uno stacco di gamba che poggia su un tacco 12 cm (o zeppa che sia). Perciò, suvvia donne, riconquistiamoci degnamente i nostri uomini!! E voi uomini, non imbarazzate le vostre compagne, le commesse saranno delle amiche fidate se solo accetterete di farvi consigliare!

    E per chi non ha da tenersi compagno, amante, marito fidanzato o amico??
    Sbizzarritevi, divertitevi, emozionatevi e sperimentate!!!!!!!!!!!!!!!! L'estate è tutta vostra! E di gente che vuole divertirsi in giro, ce n'è a bizzeffe!!

    Gianfranco Ferrè

    Creatività e innovazione. Questa la formula magica proposta dai principali stilisti che rappresentano il prêt-à-porter italiano per uscire dalla crisi. Molti sono stati infatti i nuovi opening, tra cui quello di Frankie Morello, la nuova boutique dedicata a Miss Blumarine, il negozio "reality" di Birkemberg e l'atelier di Kenzo. Testimonianze che il mercato del lusso non sembra temere crisi.

    Sotto i riflettori ci sono le nuove tendenze per l'autunno inverno 2009-2010. Forte è l'esigenza di una svolta e di rompere con i soliti schemi, orientandosi verso il futuro. Molte, in generale, le novità e le innovazioni proposte sulle passerelle milanesi, sia in termini di design che di composizione di forme, volumi e materiali.

    Cambia il modo di concepire la moda. Abiti e accessori si trasformano da oggetti in vere e proprie opere d'arte. I capi diventano fashion sia davanti che dietro, anzi spesso è proprio la parte posteriore a soprendere. Sulle passerelle sfila una donna più sobria, dalla sensualità più ricercata e romantica, orgogliosa della sua femminilità, che tuttavia ama trasgredire di tanto in tanto.

    Eleganza, austerità, originalità, giochi di forme e volumi, ma allo stesso tempo sfarzo, voglia di sogno, di luminosità e di seduzione, alternata ad un istinto un po' guerriero: questi in sintesi gli ingredienti dello stile per il prossimo l'autunno-inverno. Ne consegue che lo stile della prossima stagione alterna modelli lineari, dalle forme essenziali e rigorose, a linee geometriche con tagli asimmetrici o arrotondati dai caratteri futuristi, a capi svolazzanti e leggeri proposti soprattutto per la sera.

    Le sillhuettes, scolpite a volte in modo quasi scultoreo con un effetto a sirena negli abiti da sera, sono movimentate da mille drappeggi e pince e sovrapposizioni di materiali differenti per struttura, colore e superficie che creano un effetto molto glamour e sofisticato.
    La costante ricerca dei materiali approda a tessuti molto tecnologici, lucidi e luccicanti. Spesso le trame risultano realizzate utilizzando mix di filati e texture differenti. Obiettivo è quello di potenziare la lucentezza, rendere gli indumenti caldi ma al tempo stesso leggeri da indossare. Simbolo e garanzia di assoluta qualità.

    Va alla grande il velluto, la pelle in versione vernice, il raso e la seta mista con lana. Quasi maniacale la ricerca dei dettagli e dei particolari. Fiocchi, piume, tessuti goffrati e arricciati, bouclè, inserti e decorazioni in rilievo, sovrapposizioni geometriche di stoffe con forme diverse, decorazioni, ricami contribuiscono ad impreziosire gli abiti. Giochi di traparenze, spacchi, scolli anche solo limitati ad una spalla, bustier, particolari leopardati sono utilizzati per accrescere la sensualità.

    In genere grande importanza ed attenzione viene attribuita alle spalline, che diventano un ornamento ed un elemento per creare dinamicità e movimento all'intera struttura dell'abito: ora rinforzate con una forma appuntita, ora a palloncino, ora ampie e svolazzanti. In alcuni casi persino dalle dimensioni esasperate, con ampie arricciature dalle forme più svariate o rinforzate con materiale metallico, a volte utilizzate in modo inedito (per esempio, posizionate sui fianchi come tasche). Increspature, nodi, drappeggi diventano elementi ornamentali.

    Si assiste ad un revival della vita alta, che porta ad una rinata attenzione per il punto vita, sottolineato in tutti i modi possibili, tramite pince, pieghe o cinture avvolgenti.
    La lunghezza dei pantaloni si accorcia, fino ad arrivare alle caviglie, indipendentemente dal modello proposto a sigaretta, a palloncino sui fianchi o avvolgenti con pieghe che scorrono morbide lungo la lunghezza della gamba e fissati alle caviglie.

    Prossime tendenze per l'autunno inverno 2009-2010
    Le gonne e i vestiti sono di dimesioni diverse, vanno da lunghezze cortissime e ampie soprattutto proposte a ruota o a palloncino, a più attillate e avvolgenti fino al ginocchio con tagli asimmetrici o svolazzannti. Molti stilisti si rifanno allo stile delle dive hollywoodiane degli anni d'oro del cinema.

    Le giacche rimangono per lo più corte e schiancrate. I cappotti e mantelle, corti e ampi fino al ginocchio, si alternano con piumini, coprispalla e pellicce, che spesso hanno maniche corte. Gli abiti sono illuminati da mille punti luce, ottenuti utilizzando brillanti swarosky, pailletes o filati argentati.

    Per quanto concerne i colori, si prediligono i toni del bianco e nero, grigio, alternato a beige, panna, verde petrolio e azzurro avio. Solo qualche stilista osa con tinte più accese e vivaci, tipo il fucsia. Un must per il prossimo anno l'argento. Bandito assolutamente il marrone.

    Gli accessori, borse, scarpe sono considerati elementi indispensabili per movimentare il look e per dare un tocco glamour. Sono autentici pezzi unici, comparabili a capolavori d'arte e sono considerati sempre più strumenti di seduzione. Le scarpe, dai tacchi vertiginosi, sono arricchite con l'inserimento di inserti preziosi, tipo coccodrillo, pitone, swaroski o pietre dure, diverse per forma e dimensione. Le borse riprendono lo stile degli abiti, con sovrapposizione di ricami, materiali, decori differenti, pietre semi preziose, applicazioni in rilievo. Sono grandi per il giorno e piccole e preziose per la sera.

    Da quanto visto sulle passerelle milanesi è evidente che la moda sta reinventando se stessa, dando sempre più libero sfogo ad una creatività senza confini. Chiaro segnale che la moda sta sempre più assumendo quel ruolo di nuova e rivoluzionaria avanguardia artistica, già molto tempo fa predetto e fortemente voluto dai futuristi. Una sfida sicuramente stimolante, che potrebbe portare il settore a fare da volano alla tanto auspicata ripresa economica.

    Arte e multimediale: il Museo del Mare di Napoli

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    Museo del Mare di Napoli

    Se meno di cinque anni fa l'arte poteva essere soltanto osservata, ad oggi, attraverso i supporti multimediali, i fruitori interagiscono con essa. Molti sono i musei all'avanguardia dotati di un sito web, sul quale gli utenti hanno la possibilità di prenotare i biglietti o di visitare addirittura l'intero museo. Questo nuovo modo di concepire l'arte attraverso i new media si manifesta come rivoluzionario, ma soprattutto ha il pregio di avvicinare all'arte anche il pubblico giovane.

    Quello che prima era inteso come un prodotto elusivamente monumentale e museale, adesso non solo entra nelle abitazioni, ma viene colorato anche dal suono e dalle tecniche di interazione. Fra i musei all'avanguardia compaiono il Macro (Museo d'Arte Contemporanea di Roma), il British Museum di Londra, ma anche musei di dimensioni più piccole situati in grandi città. Un esempio, ci viene fornito dal Museo del Mare di Napoli, che fra i suoi prodotti multimediali vanta un CD Rom all'interno del quale sono raccolte molte delle foto che ritraggono suggestivi paesaggi marini con barche, e immagini artistiche di ragazzini in abbigliamento tipico da "marinaretto".

    Il Museo del Mare ha visto sorgere il suo primo nucleo nel 1904, la sua sede oggi è a Napoli, nel quartiere di Bagnoli e si estende su 600 mq. Esso si articola in diverse aree nelle quali le opere sono esposte per tipologia: gli strumenti di navigazione, i modellini di navi e di barche, e le radio d'epoca funzionali alla comunicazione mare-terra. Tutti gli oggetti sono suddivisi in sale diverse, con lo scopo di offrire ai visitatori un quadro chiaro e completo della marineria del Mediterraneo.

    Il Museo è inoltre dotato di apparecchiature all'avanguardia, svolge attività di formazione di personale esperto di navigazione, e possiede - fra documenti e pezzi da esposizione - preziosissimi oggetti, necessari a ricostruire un segmento importante di storia dell'arte della navigazione in Italia. Il patrimonio conservato è del tutto unico.

    Fra le iniziative estive di rilievo, un'importante mostra foto-documentaria che si terrà dal 23 luglio al 24 agosto nel Palazzo della Cultura a Terra Murata, centro storico, della splendida Isola di Procida.

    Riforma della Scuola

    Le scuole sono finite.

    Per milioni di studenti si tratta solo di una pausa di qualche mese, in attesa di ricominciare un nuovo ciclo di studi, o lo stesso, a seconda del risultato ottenuto.

    Moltissimi, invece, metteranno in cantina zaini e libri e si affacceranno per la prima volta al mondo del lavoro, e a breve affronteranno le problematiche, di carattere globale e di natura personale, di quello che a ragion veduta si deve considerare come l'inizio di una nuova fase della vita.

    Le recenti riforme scolastiche, almeno sulla carta, garantiscono o comunque promettono di preparare i giovani al mondo del lavoro grazie ad una visione integrata tra Scuola e Imprese realizzata attraverso formazione continua, stage, scambi tra Atenei e incentivazione alla ricerca.
    Ma se il mondo del lavoro si dice pronto ad accogliere i giovani che hanno appena terminato gli studi (e intendo anche coloro che non arrivano a frequentare neppure la Scuola Superiore per scelta o per necessità, non solo chi esce dall'Università), compatibilmente alle oggettive difficoltà in cui versa il settore in un quadro di economia globale, sono davvero pronti questi ragazzi ad affrontare la nuova avventura?

    A volte accade che a scuola non si ottengano buoni risultati. A causa di professori inetti e menefreghisti, per colpa di materie ostiche di difficile comprensione, di odio per l'algebra e per le equazioni, o per le poesie di Goethe.
    La scuola diviene allora un luogo di tortura, di frustrazione, terreno continuo di discussioni tra ragazzi e professori, genitori e figli, insegnanti e genitori.
    A volte capita che il giovane non abbia proprio voglia di studiare, che si annoi, che non frequenti con costanza, e si tratta di solito di individui creativi e dallo spirito inquieto, che necessitano di una figura che canalizzi le loro energie nel modo più proficuo.

    Ma la scuola, riforme a parte, non è in grado di investire e di dedicare tempo e risorse focalizzando su ogni studente, senza disconoscere il lavoro importantissimo di alcuni maestri e professori che dedicano invece la loro vita ad educare, ma che sono purtroppo non in gran numero anche perché poco gratificati dalla Società.

    Il sistema scolastico, con i suoi limiti e rigidi programmi, tende ad appiattire e ad uniformare la personalità degli studenti, perché sarebbe troppo complesso e impegnativo cercare di valorizzare ogni singola individualità, oltretutto in un'età non facile da gestire.

    E ora questi giovani "disadattati" sono a piede libero, e devono trovare il proprio posto nel mondo.

    E' facile in questo periodo dell'anno sentire chiacchierare mamme ansiogene e infelici che vedono i proprio figli appena usciti dalla scuola con il minimo dei voti a bighellonare per strada, già condannati e senza possibilità di riuscita nella vita.

    Eppure questi scenari così drammatici, per quanto comprensibili, non sono così veritieri.
    Certo, per qualcuno non sarà facile prendere consapevolezza dei propri talenti e capacità. Che ci sono di sicuro, forti, ben radicati, ma purtroppo ancora latenti, perché nessuno ha avuto l'abilità o la pazienza di scoprirli, e di aiutare a svilupparli.
    Un incontro fortuito potrebbe fornire al giovane confuso l'input che farà scattare la molla giusta.
    Il mentore potrebbe essere chiunque: l'atletico vicino di casa, che improvvisamente ti coinvolge in una nuova disciplina sportiva, l'amica pittrice della nonna che un giorno ti mette in mano un pennello perché ha una saggia intuizione, e in un attimo ti proietta nel fantastico mondo dell'Arte, che scopri essere la tua nuova ragione di vita. Il collega di papà che come hobby fa l'artigiano, e ti mostra come costruire una cassapanca, l'amico fotografo che ti chiede aiuto per realizzare un servizio.

    Ma non sempre c'è la fortuna di incontrare un Maestro, pertanto resta indispensabile e insostituibile il ruolo della famiglia. Che in questa delicata fase della vita del giovane deve essere presente come non mai, per supportarlo, appoggiarlo, con solidità ed entusiasmo.
    Deve capire e sapere valorizzare i punti di forza del ragazzo, tenendo conto delle sue aspirazioni e dei suoi sogni, che magari non sono ancora chiari e limpidi, ma che prenderanno forza man mano che imparerà ad apprezzarsi e a conoscere il proprio valore.
    La famiglia dovrà trovare il coraggio di lasciarlo libero di sperimentare, se necessario, al fine di trovare il proprio equilibrio e la propria strada, anche quando questa potrebbe sembrare non ortodossa secondo i distorti canoni della società moderna.

    Nella speranza che nel frattempo il sistema scolastico cambi davvero, e che vengano fatti sforzi reali ai fini di rafforzare e sviluppare la personalità emotiva e sociale del giovane studente, visto però nella sua individualità, quindi con le proprie caratteristiche, peculiarità e debolezze, resta fondamentale il ruolo degli adulti che si relazionano con lui.

    Che magari non diventerà il futuro Albert Eistein (bocciato agli esami di ammissione al Politecnico di Zurigo, prima di scoprire la teoria della relatività), ma che certo diventerà un adulto centrato e responsabile, ben conscio delle proprie capacità e dei propri limiti, pertanto sereno e propositivo.

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