Ma cosa sta succedendo? Verso quale direzione si sta andando? Il mondo della tecnologia sta sempre più inghiottendo tutto quello che prima era normalità. Altro che "Tempi Moderni"! Il caro Charlie Chaplin si starà ribaltando nella tomba alla visione della realtà di oggi.
Eppure, il suo, non fu un caso isolato. Lo stesso Dickens ne aveva parlato, e con il suo capolavoro "Hard Times" aveva dato voce a quelle che erano le paure di tutti gli uomini. Di fronte all'epoca della rivoluzione industriale in cui lo scrittore visse, la paura era proprio che l'industrializzazione potesse avere il sopravvento. "Coke-town" (letteralmente città carbone) è il nome della cittadina su cui si basa l'opera dello scrittore inglese. Sarà casuale la scelta di un nome così d'effetto? Certo che no.
Quella a cui si fa fronte oggi non è una città carbone ma una città elettronica, una città fatta di passività e sottomissione, è proprio una nuova dittatura a cui l'uomo sta sempre più chinando il capo. Questa volta non si parla di nazismo, di personalità eccentriche come Mussolini, Hitler o di qualche zar: il dittatore, questa volta, è proprio la tecnologia. Essa, forse per l'alone di potenza e mistero che la avvolge, riesce ad attrarre e a coinvolgere persone di tutte le età, uomini, donne, dal nord al sud senza distinzione.
L'uomo, dunque, sempre più vittima della tecnologia, è sempre meno capace a vivere senza la sua dipendenza, sempre più pigro e meccanizzato. La mattina accende il suo pc mega galattico, controlla gli impegni sul palmare d'ultima generazione, poi riceve subito una e-mail sul suo nuovissimo i-phon touch-screan.
Basta accendere la tv, sfogliare un giornale o collegarsi ad internet che si va incontro ad un bombardamento di mega promozioni, offerte, pubblicità che invogliano all'acquisto di oggetti sempre più innovativi, ma sempre più nocivi alla fantasia, all'immaginazione umana.
I-pod, I-phone, lettori di qua, lettori di là, aggeggi strani dalle funzioni più stravaganti: ma è davvero questo quello che vogliamo? Tra cent'anni l'uomo sarà capace di camminare, respirare, parlare senza utilizzare un oggetto che lo faccia al suo posto? Riusciremo ancora a sognare?
Ovviamente per l'umanità, quella a cui si sta andando incontro, è qualcosa di veramente importante, il progresso ha anche delle note positive, perché l'uomo attraverso macchinari sempre più sofisticati sta rivoluzionando l'ambito della medicina, della scienza.
Ma la critica nasce al cospetto di un'invasione troppo frettolosa, troppo accentuata della tecnologia nell'ambito di una normalità che sembra ormai scomparsa per sempre.

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