Un viaggio a Colonia, in Germania, non dovrebbe mancare, soprattutto in questo periodo dell'anno. Le piazze sono affollate da mercatini d'artigianato e di dolci tipici, le luci illuminano le strade e i vicoli più bui ed il clima, freddo e nevoso, avvolge tutto, creando una strana sensazione di magia.
Ma non bisogna farsi prendere dallo shopping e dall'atmosfera natalizia. La prima cosa da segnare sulla cartina turistica riguarda la visita al Duomo, che si erge a poca distanza dalla riva sinistra del Reno.
La prima pietra fu posta nel 1248 e fu costruito in stile tardo-gotico, d'ispirazione francese. L'idea di innalzare una cattedrale a Colonia, aveva già preso corpo molti anni prima, quando l'arcivescovo di Dassel, cancelliere dell'imperatore Barbarossa, pregò i milanesi di consegnargli le presunte reliquie dei Re Magi, lì portate dall'imperatore Costantino dopo averle recuperate in Oriente.
Questi re, che avevano adorato Gesù Bambino, dovevano assolutamente avere una dimora adeguata e la costruzione di un maestoso edificio sembrò la soluzione migliore. I lavori durarono 700 anni e costarono circa 10 miliardi di euro, ma alla fine, il risultato fu sorprendente.
Appena entrati in Duomo, viene spontaneo recarsi immediatamente al reliquario dei Magi, che brilla dietro l'altare. Si trova all'interno di una teca di vetro, perché è molto prezioso: d'oro e d'argento, decorato con pietre preziose.
Da quel momento, questa città tedesca divenne subito meta di pellegrinaggio per coloro che volevano rendere omaggio ai re, che avevano seguito la stella cometa. Ovviamente, questo culto è sempre stato molto sentito anche dagli abitanti di Colonia e tutt'ora, il 6 gennaio, si celebrano festeggiamenti importanti.
Secondo la tradizione, i re Magi portano nelle case la benedizione del Signore Gesù, come protezione contro le malattie, il fuoco e gli incidenti. Questo è servito ai giovani per ispirarsi e organizzarsi in piccoli gruppi dal nome "Sternsingen", ovvero "I cantori della stella". Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, essi girano per le strade e si fermano sugli usci delle case a cantare o recitare poesie che annunciano l'arrivo della stella cometa.
Prima di andarsene, segnano con il gesso, sulle porte, le cifre dell'anno in corso e la sigla CMB. Ad esempio, quest'anno, scriveranno: 20 +C+M+B+09. La sigla può riferirsi alle iniziali dei nomi dei tre re (Caspare, Melchiorre e Baldassarre), ma in realtà, si tratta di: "Christus Mansionem Benedicat" (Cristo benedica questa casa).
In cambio di questa visita di buon augurio, gli abitanti delle case regalano ai giovani dolcetti e qualche soldino. Così, negli ultimi anni, intorno a questa tradizione, è nata un'iniziativa molto bella: le offerte in denaro sono raccolte i a favore dei bambini poveri di questo mondo.
Ma non bisogna farsi prendere dallo shopping e dall'atmosfera natalizia. La prima cosa da segnare sulla cartina turistica riguarda la visita al Duomo, che si erge a poca distanza dalla riva sinistra del Reno.
La prima pietra fu posta nel 1248 e fu costruito in stile tardo-gotico, d'ispirazione francese. L'idea di innalzare una cattedrale a Colonia, aveva già preso corpo molti anni prima, quando l'arcivescovo di Dassel, cancelliere dell'imperatore Barbarossa, pregò i milanesi di consegnargli le presunte reliquie dei Re Magi, lì portate dall'imperatore Costantino dopo averle recuperate in Oriente.
Questi re, che avevano adorato Gesù Bambino, dovevano assolutamente avere una dimora adeguata e la costruzione di un maestoso edificio sembrò la soluzione migliore. I lavori durarono 700 anni e costarono circa 10 miliardi di euro, ma alla fine, il risultato fu sorprendente.
Appena entrati in Duomo, viene spontaneo recarsi immediatamente al reliquario dei Magi, che brilla dietro l'altare. Si trova all'interno di una teca di vetro, perché è molto prezioso: d'oro e d'argento, decorato con pietre preziose.
Da quel momento, questa città tedesca divenne subito meta di pellegrinaggio per coloro che volevano rendere omaggio ai re, che avevano seguito la stella cometa. Ovviamente, questo culto è sempre stato molto sentito anche dagli abitanti di Colonia e tutt'ora, il 6 gennaio, si celebrano festeggiamenti importanti.
Secondo la tradizione, i re Magi portano nelle case la benedizione del Signore Gesù, come protezione contro le malattie, il fuoco e gli incidenti. Questo è servito ai giovani per ispirarsi e organizzarsi in piccoli gruppi dal nome "Sternsingen", ovvero "I cantori della stella". Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, essi girano per le strade e si fermano sugli usci delle case a cantare o recitare poesie che annunciano l'arrivo della stella cometa.
Prima di andarsene, segnano con il gesso, sulle porte, le cifre dell'anno in corso e la sigla CMB. Ad esempio, quest'anno, scriveranno: 20 +C+M+B+09. La sigla può riferirsi alle iniziali dei nomi dei tre re (Caspare, Melchiorre e Baldassarre), ma in realtà, si tratta di: "Christus Mansionem Benedicat" (Cristo benedica questa casa).
In cambio di questa visita di buon augurio, gli abitanti delle case regalano ai giovani dolcetti e qualche soldino. Così, negli ultimi anni, intorno a questa tradizione, è nata un'iniziativa molto bella: le offerte in denaro sono raccolte i a favore dei bambini poveri di questo mondo.

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