Negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere sopra gli scaffali dei supermercati, dei centri commerciali, dei negozi specializzati un'ampia invasione di giocattoli elettronici. Incuriosiscono, fanno nascere sfide, e sviluppano la velocità e l'intraprendenza, ma non c'è fantasia.
Tutto è precostituito, basta vincere e si va avanti automaticamente. Poi, quando i livelli di gioco sono terminati, non si va più avanti. Sicuramente si rimane soddisfatti, ma il gioco è finito. Nessuno ci impedisce di ricominciare, ma ormai si conoscono tutte le password, i trucchi, le parole segrete e non c'è più la soddisfazione iniziale.
Fortunatamente, oggi, stanno tornando di moda i giochi tradizionali.
Il livello di vendite delle famose "Barbie" ha intrapreso la scalata contro le rivali "Bratz", alle quali, poco tempo fa, non erano rimaste indifferenti la maggior parte delle bambine e sta ottenendo buoni risultati. La tanto amata bambola bionda ritorna ad essere protagonista di avventure di ogni tipo: su una nave da crociera, su un fornitissimo camper, in piscina, in ville multi-accessoriate.
Ma le Barbie hanno anche arricchito la loro offerta, differenziandosi in svariate categorie: dalla veterinaria al medico, dalla baby-sitter alla fatina, dalla cantante alla modella. Non mancano neppure quelle da collezione che ogni anno si presentano con un abito ed un trucco diversi.
In questo periodo dell'anno, le bambole puntano ad un mix di fashion e fantasia. A questo proposito, si può notare la presenza di Trilly, la fatina di Peter Pan, che conquista il mercato con la sua linea "Fairies" e propone peluche, dolls ed accessori. Forse il grande successo deriva dalla tendenza creata dalle "Winx", le fatine alate, nate dalla prima risata di un bimbo. E a completare la "magia", ci sono le principesse, che arrivano direttamente dalla favole più conosciute: Cenerentola con la sua scarpetta, Biancaneve in compagnia dei sette nani, Ariel e la sua coda da sirenetta ecc.
Ma le festività non si tingono solo di rosa. Anche i maschi ambiscono a ricevere dei giocattoli, che siano giocattoli. Impazziscono per i Gormiti, mostriciattoli di plastica, guerrieri della valle di Gorm, divisi in esercito del bene e del male. E non disdegnano neppure i Lego e i Playmobil, che si sono evoluti e vengono presentati in confezioni con personaggi appartenenti a differenti mondi del lavoro: dal distretto di polizia all'ospedale, dal circo allo zoo. Addirittura, alcuni soggetti riprendono le caratteristiche di alcuni personaggi di film come, per esempio, il maghetto Harry Potter.
Insomma, sembra proprio che i "piccoli" consumatori abbiano scoperto l'importanza della semplicità, della tattilità, della fantasia. Sì, perché questi giocattoli li costringono ad inventare delle storie, ad avere delle idee personali, ad esprimerle e a comunicarle ad altri bambini.
Il tempo di utilizzare il computer e trascorrere ore ed ore davanti ad uno schermo arriverà e non ci vorrà molto per stancarsi anche di questo. Ogni età è bella proprio perché caratterizzata da qualcosa in particolare, e bruciare le tappe non serve a nulla, se non a ritrovarsi adulti e guardare indietro, recriminando su qualcosa che non è stato fatto o sul tempo non sfruttato adeguatamente.
"Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano", dice "Il Piccolo Principe". Allora, finché si vive l'infanzia, bisogna godere della "magia" di quel periodo e tenerla stretta, portandosela nel cuore e magari provando a non dimenticarla.
Tutto è precostituito, basta vincere e si va avanti automaticamente. Poi, quando i livelli di gioco sono terminati, non si va più avanti. Sicuramente si rimane soddisfatti, ma il gioco è finito. Nessuno ci impedisce di ricominciare, ma ormai si conoscono tutte le password, i trucchi, le parole segrete e non c'è più la soddisfazione iniziale.
Fortunatamente, oggi, stanno tornando di moda i giochi tradizionali.
Il livello di vendite delle famose "Barbie" ha intrapreso la scalata contro le rivali "Bratz", alle quali, poco tempo fa, non erano rimaste indifferenti la maggior parte delle bambine e sta ottenendo buoni risultati. La tanto amata bambola bionda ritorna ad essere protagonista di avventure di ogni tipo: su una nave da crociera, su un fornitissimo camper, in piscina, in ville multi-accessoriate.
Ma le Barbie hanno anche arricchito la loro offerta, differenziandosi in svariate categorie: dalla veterinaria al medico, dalla baby-sitter alla fatina, dalla cantante alla modella. Non mancano neppure quelle da collezione che ogni anno si presentano con un abito ed un trucco diversi.
In questo periodo dell'anno, le bambole puntano ad un mix di fashion e fantasia. A questo proposito, si può notare la presenza di Trilly, la fatina di Peter Pan, che conquista il mercato con la sua linea "Fairies" e propone peluche, dolls ed accessori. Forse il grande successo deriva dalla tendenza creata dalle "Winx", le fatine alate, nate dalla prima risata di un bimbo. E a completare la "magia", ci sono le principesse, che arrivano direttamente dalla favole più conosciute: Cenerentola con la sua scarpetta, Biancaneve in compagnia dei sette nani, Ariel e la sua coda da sirenetta ecc.
Ma le festività non si tingono solo di rosa. Anche i maschi ambiscono a ricevere dei giocattoli, che siano giocattoli. Impazziscono per i Gormiti, mostriciattoli di plastica, guerrieri della valle di Gorm, divisi in esercito del bene e del male. E non disdegnano neppure i Lego e i Playmobil, che si sono evoluti e vengono presentati in confezioni con personaggi appartenenti a differenti mondi del lavoro: dal distretto di polizia all'ospedale, dal circo allo zoo. Addirittura, alcuni soggetti riprendono le caratteristiche di alcuni personaggi di film come, per esempio, il maghetto Harry Potter.
Insomma, sembra proprio che i "piccoli" consumatori abbiano scoperto l'importanza della semplicità, della tattilità, della fantasia. Sì, perché questi giocattoli li costringono ad inventare delle storie, ad avere delle idee personali, ad esprimerle e a comunicarle ad altri bambini.
Il tempo di utilizzare il computer e trascorrere ore ed ore davanti ad uno schermo arriverà e non ci vorrà molto per stancarsi anche di questo. Ogni età è bella proprio perché caratterizzata da qualcosa in particolare, e bruciare le tappe non serve a nulla, se non a ritrovarsi adulti e guardare indietro, recriminando su qualcosa che non è stato fatto o sul tempo non sfruttato adeguatamente.
"Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano", dice "Il Piccolo Principe". Allora, finché si vive l'infanzia, bisogna godere della "magia" di quel periodo e tenerla stretta, portandosela nel cuore e magari provando a non dimenticarla.

Regole per commentare gli articoli
- privi di indirizzo email
- anonimi (cioè senza nome e cognome) ma puoi utilizzare uno pseudonimo
- pubblicitari
- con linguaggio offensivo
- che contengono turpiloquio
- con contenuto razzista o sessista
- il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, etc.)
i dati da te forniti verranno trattati esclusivamente per finalità concernenti l'attività informativa del blog
il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza
i dati da te forniti non saranno oggetto di diffusione
L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non utilizza filtri preventivi e pertanto chi invia il proprio messaggio è il reale e l'unico responsabile del contenuto e delle sue sorti.
Prima di intervenire nel blog è utile sapere che non sono consentiti messaggi:
La redazione potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. La redazione non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
Invia il tuo commento
(Se non hai mai scritto su questo blog, il tuo commento dovrà essere approvato dalla redazione. Ti ringraziamo per l'attesa.)Accedi al blog per commentare questo articolo oppure lascia un tuo commento senza effettuare la registrazione cliccando direttamente su comment anonymously.
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003
Desideriamo informarti che il Decreto legislativo n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. Ai sensi dell'art.13 del D.lgs. n.196/2003, ti forniamo, quindi, le seguenti informazioni: