Donne pazze... d'Amore

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gelosia.jpg C'è chi dice "no, assolutamente, non sono gelosa del mio uomo", c'è chi ammette spudoratamente "ebbene sì, sono gelosissima", c'è chi si difende dicento "bhè..sì dai, quel poco che ci vuole..": ma la verità è solo una, la gelosia c'è o non c'è. E se c'è: perchè?

Le donne si sa, sono "dolcemente complicate", un dolcemente che però è vittima di una metamorfosi che accalappia, secondo vari sondaggi, più della maggioranza della popolazione in rosa del nostro Paese.

Chi soffre di questa vera e propria malattia (una delle poche senza cura, la scienza dovrebbe farci un pensierino) non dovrebbe nascondersi dietro ad un dito o vergognarsi, o ancora giustificarsi con la solita scusa banale "essere gelosi significa amare". Ma dove sta scritto? Posiamo giù le armi e ammettiamolo, per primo a noi stesse: siamo delle Pazze!

Controllare il cellulare, frugare nelle tasche, pedinare, sottoporre ingenuamente i nostri uomini ad una lunga sfilza di domande (con una media di 45 domande circa al minuto), col sorriso a 60 denti e con quell'aria del tipo "tranquillo caro, te lo chiedo così tanto per... non vorrei mai invadere la tua riservatezza": poveri, poveri fidanzatini e mariti vittime di una violenza così assillante!
Ma quando mai? Certo, gli esempi sopracitati sono piuttosto allarmanti. Donne, ricordiamoci che nasciamo tutti liberi e senza alcun vincolo: sareste mai capaci di tranciare le dolci e soffici ali bianhe del vostro angelo? (Gelosone trattenete le vostre care risposte).

Ma ci sarà una spiegazione a tanta follia? Belle o brutte, alte o basse, more o bionde non importa, il virus colpisce chiunque e almeno una volta nella vita ci si casca! Digitando la parolina magica "gelosia" su un qualsiasi motore di ricerca, ci si apre davanti agli occhi una serie di risultati capaci di far accapponare la pelle anche alla donna più gelosamente folle mai esistita. Risultati del tipo: "sconfiggi la gelosia" "test sulla gelosia", "quanto sei gelosa?", "frasi e aforismi sulla gelosia", "curare la gelosia", ecc.

Ma cos'è in poche parole questa gelosia? Il dizionario riporta "stato d'animo proprio di chi dubita dell'amore della persona amata, o che temi essa ami un'altra persona".
I motivi e le spiegazioni potrebbero essere tanti, ogni gelosia ha, infatti, un suo perchè, le sue origini. Esiste ad esempio la gelosia retroattiva; avere cioè l'incubo del demonio della ex del nostro compagno. Pare che il passato, per alcune donne, metta più paura del futuro. Pensare (ed il peggio è quando si immagina) il proprio compagno fra braccia altrui, o che semplicemente passeggia mano nella mano con la ex, è qualcosa capace di distruggere la serenità di una qualsiasi donna, la quale entra subito nel panico e va ad aggredire quell'uomo che, in quanto tante, è umano abbia avuto delle esperienze. Non si può avere sempre la fortuna di conoscere un uomo appena uscito dal monastero!!?? E proprio per questo se proprio non riuscite a non immaginare quanto detto, almeno abbiate pietà per voi stesse e non spingetevi troppo in là con l'immaginazione.

Un altro tipo di gelosia è quella che nasce da una precedente delusione. Dopo una relazione finita con un tradimento, la donna difficilmente riuscirà a vivere del tutto serenamente la sua prossima relazione. La mancanza di autostima o la paura di perdere la persona che ama, saranno dei tarli quotidiani, soprattutto all'inizio; e non sarà compito del nuovo compagno, di mostrarsi sempre presente e rassicurare la sua lady.

Miraccomando uomini, non tradite mai una donna già vittima di un precedente tradimento, le distruggerete la vita. E non è un'esagerazione! Cos'altro aggiugere? L'articolo finisce qui. Mi dispiace per tutte coloro che speravano di leggere al fin di pagina, magari una bella cura, o anche solo dei semplici consigli. Non sono assolutamente la persona giusta perchè anch'io sono una pazza... d'amore.

1 Comments

Ieri il mio ex fidanzato mi ha detto al telefono una cosa che mi ha fatto
talmente innervosire...: che io in fondo IO so stare bene da sola...

Non è proprio così. E' che ti trovi nelle situazioni, e forse un po' ti ci adatti, un po'
non sei così capace di uscirne, un po' le cose vanno per quel verso lì e tu,
a parte sforzarti di andare all'ennesimo aperitivo dove ti senti
un'estranea, iscriverti al corso di teatro, andare in palestra e trovarti a
dialogare sempre con l'uomo pallina un po' sfigato ma gentile, mentre l'istruttore figo ti sorride a 36 denti da tre metri di distanza (con l'altra parte di faccia strizza l'occhio alla donnina della cyclette accanto e allunga indietro un tricipite da urlo verso la pedana vibrante dove una microtutitna si contorce a palloncino).... non ne puoi più di nuove mosse per andare incontro all'altro da te, al social network, alla movida milanese tra sfumature sgargianti d'asfalto (così la vedi tu, almeno, oggi).
Ecco, un bel viaggio. Partenza, Grecia... Avventure nel mondo ti salva da te stessa viaggiatrice allo sbaraglio con sacco a pelo (ormai sei disposta a trovare ovunque le virtù del gruppo); rigorosamente low budget però (hai speso tutti i soldi per corsi&movida di sopra). Ecco che il mare più blu, dove hai sognato per mesi di trovarti catapultata dalla sedia dell'ufficio diventa un inferno di orari, docce senz'acqua, casse comuni che fanno più acqua delle docce... La luce del tramonto che vorresti goderti, quella che trasforma la pelle in magiche e seducenti pagliuzze dorate? "Anche no" (come dicono ormai qui a Milano, ma perché "anche"? Boh): fugone alle sette perché ci sono almeno quattro docce da mettere in fila prima della tua e non è che puoi perdere il turno. Vorresti goderti la spiaggetta deserta il giorno dopo? No, meglio il barcone con altoparlante e sbarco nelle spiagge più affollate (trenta minuti per meta), per otto ore sotto il sole con una tendina perimetro fazzoletto sopra la testa. Una giornata indimenticabile. L'ha voluta il gruppo - che poi è il coordinator impigrito sdraiato con bolla al naso sull'unica panchina all'ombra del barcone.
Lo so che ora avete in mente la seratina romantica sotto la luna d'argento che si specchia in un fresco calice di vino tra le vostre mani.... (non guardate davanti a voi, perché è troppo troppo troppo paurosamente lontano da quello che vorreste vedere!). Due calamari alla griglia, una cosa così, da gustare per ripigliarsi da tutto il resto? Impossibile, lì a due passi c'è il tendone dove ti inkebabbano uno spiedino di pollo infrittato per ben tre euro in meno. Neanche a pensarci: in nome della cassa comune vale sempre l'opzione più economica. Tutti sotto il tendone, seduti sulla panchina, il mare sognatevelo pure. E' l'ultima sera. Domani: Acropoli.... "Veramente io l'avrei già vista..." Fa niente! Vieni lo stesso. Ritrovo alle due ai piedi della città alta. Il resto è immaginazione, la realtà può solo essere peggio. Sciolta dai 40 gradi all'ombra del capitello sotto cui trascorro il mio ultimo - evviva - pomeriggio di avventura.
Vi prego, riportatemi a casa. Detto fatto, ritorno nel mio monolocale. Guardo fuori, vedo tutto, non vedo niente, guardo il mondo dal mio oblò. Se sono fortunata mi annoio anche un po'...

(postilla: il vostro lui del momento è partito per mete molto più lontane, aveva bisogno di spazi, di vette - di tette ne aveva già abbastanza...)


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