Facebook nasce nel 2004 presso l'Università di Harvard con lo scopo principale di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo. Oggi Facebook è diventata una rete che abbraccia trasversalmente tutti gli internauti, e dopo myspace, badoo, ed altri social network di cui pullula il web, rappresenta la nuova moda del momento dei fanatici di Internet.
Soprattutto in Italia negli ultimi mesi c'è stato un vero e proprio boom, posizionando il nostro Paese in cima alla lista dei paesi con un maggiore incremento di utenti.
E già sono partite le leggende metropolitane che raccontano di tutto e di più... qualche mese fa addirittura si era sparsa la voce che la CIA reclutasse personale proprio su Facebook. Già sono nate le prime coppie di fidanzatini che si son conosciuti proprio sul web grazie a Facebook. E non potevano mancare le truffe on line!
Dopo le aziende postali e le banche anche qui sta imperando il phishing che consente agli hacker, abbastanza facilmente, di acquisire nomi e password per scopi diversi.
Insomma a quanto pare ci siamo adeguati un po' tutti al nuovo social network, importandovi i nostri "affari" leciti ed illeciti. Sarà una semplice moda del nuovo millennio o è un chiaro allarme lanciato dai giovani che sentono la forte necessità di essere parte integrante di una comunità?
Siamo forse insoddisfatti della vita reale e facciamo di tutto per crearci una sorta di dimensione parallela nel mondo virtuale? Ormai ogni cosa è delegata al web: acquisti, ricerche, incontri, business...
E ho notato che in quasi tutti questi social network l'obiettivo è quello di creare una sorta di comunità fatta di persone che condividono interessi comuni di ogni genere. Non sarà che dopo tanta globalizzazione, sentiamo un po' tutti l'esigenza di essere un po' meno abitanti nel mondo e un po' di più membri di un piccolo gruppo di élite?
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