Bullismo, razzismo, discriminazioni... quando si metterà fine a tutti quei pregiudizi che nascono dalle teste dei meno intelligenti?
Esistono i bianchi, i neri, i gialli, i rossi... ma ne siamo sicuri? Al di là di quell'aspetto cromatico (a volte pure divertente) da cosa si distingue, ad esempio, un senegalese da un giapponese? E un italiano da un tunisino?? In attesa di un'esauriente risposta, è da sottolineare che partendo dal principale fautore di discriminazione razzista, cioè partendo dal signor Hitler, si potrebbero elencare via via esempi di razzismo, dal più innocuo (per così dire) al più rilevante, che si potrebbero scrivere non uno, ma ben dieci libri!
La razza sempre più vittima di discriminazioni pare sia quella degli uomini di colore (di colore scuro, si intende). Ma perché? Da dove nasce tutto ciò? Si potrebbe tentare di dare una spiegazione di tipo storico-culturale: i cosiddetti neri, infatti, risentono oggi il peso di ciò che furono i loro antenati, ovvero schiavi. Questo, infatti, inconsciamente, pare influenzi il giudizio di noi pelli lunari (non il giudizio di tutti per fortuna).
Inutile ricordare il successo di due uomini abbronzati (aggettivo simpaticamente utilizzato dal nostro Premier Silvio Berlusconi); Nelson Mandela ieri, e Barak Obama oggi.
Esistono i belli, i brutti... ma ne siamo sicuri? "Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"; o ancora, "la bellezza sta negli occhi di chi guarda". Mai proverbi furono più adatti nel tentare di sciogliere quel nodo-enigma chiamato Bellezza, che ha fatto uscir fuori di testa filosofi, pensatori, scrittori, scienziati.
La discriminazione, infatti, può anche superare, come in questo caso, i confini geografici, andando a colpire quei soggetti che, a parer di non si sa chi, vengono considerati "brutti".
Ma cosa significa essere brutto? Lo Zingarelli Minore a pagina 170 riporta "brutto: colui che per aspetto esteriore suscita impressioni sgradevoli" ; ma chi è che, realmente, suscita impressioni sgradevoli??? Ed anche qui in attesa di un'esauriente risposta completo con...
Esistono i cretini, e i non cretini... ma ne siamo sicuri? Sì, questa volta sì.
Voi cosa ne pensate? Dite anche la vostra...
Esistono i bianchi, i neri, i gialli, i rossi... ma ne siamo sicuri? Al di là di quell'aspetto cromatico (a volte pure divertente) da cosa si distingue, ad esempio, un senegalese da un giapponese? E un italiano da un tunisino?? In attesa di un'esauriente risposta, è da sottolineare che partendo dal principale fautore di discriminazione razzista, cioè partendo dal signor Hitler, si potrebbero elencare via via esempi di razzismo, dal più innocuo (per così dire) al più rilevante, che si potrebbero scrivere non uno, ma ben dieci libri!
La razza sempre più vittima di discriminazioni pare sia quella degli uomini di colore (di colore scuro, si intende). Ma perché? Da dove nasce tutto ciò? Si potrebbe tentare di dare una spiegazione di tipo storico-culturale: i cosiddetti neri, infatti, risentono oggi il peso di ciò che furono i loro antenati, ovvero schiavi. Questo, infatti, inconsciamente, pare influenzi il giudizio di noi pelli lunari (non il giudizio di tutti per fortuna).
Inutile ricordare il successo di due uomini abbronzati (aggettivo simpaticamente utilizzato dal nostro Premier Silvio Berlusconi); Nelson Mandela ieri, e Barak Obama oggi.
Esistono i belli, i brutti... ma ne siamo sicuri? "Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"; o ancora, "la bellezza sta negli occhi di chi guarda". Mai proverbi furono più adatti nel tentare di sciogliere quel nodo-enigma chiamato Bellezza, che ha fatto uscir fuori di testa filosofi, pensatori, scrittori, scienziati.
La discriminazione, infatti, può anche superare, come in questo caso, i confini geografici, andando a colpire quei soggetti che, a parer di non si sa chi, vengono considerati "brutti".
Ma cosa significa essere brutto? Lo Zingarelli Minore a pagina 170 riporta "brutto: colui che per aspetto esteriore suscita impressioni sgradevoli" ; ma chi è che, realmente, suscita impressioni sgradevoli??? Ed anche qui in attesa di un'esauriente risposta completo con...
Esistono i cretini, e i non cretini... ma ne siamo sicuri? Sì, questa volta sì.
Voi cosa ne pensate? Dite anche la vostra...

Regole per commentare gli articoli
L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non utilizza filtri preventivi e pertanto chi invia il proprio messaggio è il reale e l'unico responsabile del contenuto e delle sue sorti.
Prima di intervenire nel blog è utile sapere che non sono consentiti messaggi:
La redazione potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. La redazione non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
Invia il tuo commento
(Se non hai mai scritto su questo blog, il tuo commento dovrà essere approvato dalla redazione. Ti ringraziamo per l'attesa.)Accedi al blog per commentare questo articolo oppure lascia un tuo commento senza effettuare la registrazione cliccando direttamente su comment anonymously.
Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003
Desideriamo informarti che il Decreto legislativo n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. Ai sensi dell'art.13 del D.lgs. n.196/2003, ti forniamo, quindi, le seguenti informazioni: