La nuova collezione Autunno-Inverno 2008-2009 di Mariella Burani propone un nuovo look, che prende le distanze da quello stile "gitano" che ha contraddistinto in modo inequivocabile la stilista negli ultimi anni. Al posto dei fronzoli, delle ampie gonne con balze, dei bustini aderenti e dei particolari appariscenti fanno capolino capi sobri e lineari, maggiormente ispirati agli anni '70. Tra i modelli dominanti: tailleur attillati a tubino al ginocchio, piccoli abiti drappeggiati, gonne e abiti in pelle che modellano i fianchi, cappottini stretti e corti, giacche sciancrate.
Della sensualità ancestrale e selvaggia della ballerina di flamenco rimane la seducente femminilità, che diventa più ricercata, sofisticata e attenta ai particolari. I capi presentati per la prossima stagione sono semplici, comodi, anche se sfiziosi e curati nei dettagli e nei materiali. I tessuti più utilizzati sono jersey extra fine, crespi bottonati, maxi chevron di alpaca, baby lama, fur mohair, suri alpaca, lavorazioni chanel e jacquard, imbottiti ricamati ed elasticizzati, flanelle doppiate e grossi ottoman tecnici.
Molta importanza viene attribuita agli accessori, che sono concepiti come strumenti per differenziarsi, per affermare stravaganza, originalità ed evidenziare l'unicità di chi li indossa. Ne è prova per esempio il capello a cilindro, dal taglio maschile, abbinato durante la sfilata della collezione ad un classico tailleur rosa o le borse dai colori sgargianti, grandi ed insolite nelle forme e nelle geometrie. Accessori che sicuramente sono in grado di attirare l'attenzione e non far passare inosservata la donna che li indossa.
I colori variano a seconda dell'occasione. Vanno sia le tinte forti e decise, sia quelle più delicate. Il fucsia, il rosso e il bianco vengono abbinati con il nero, in modo da creare un forte contrasto. In linea con la tendenza di quest'anno, torna alla ribalta il colore viola, nelle sue differenti tonalità che vanno dal lilla al melanzana, il bourdeaux ed il cipria, nelle sue varie sfumature, affiancato dall'intramontabile nero, soprattutto per gli abiti da sera.
Tutto sembra orientato a celebrare una nuova immagine femminile, in eterna evoluzione, in grado di rinnovarsi in continuazione, dalla personalità affascinante e poliedrica, stravagante e originale, ora romantica ora un po' evanescente, talvolta persino un po' contraddittoria e misteriosa.
Con i suoi mille volti, la nuova Venere di Mariella Burani vuole stupire, incuriosire e si compiace di non essere prevedibile. Non ha paura di essere al centro dell'attenzione e di andare al di fuori dei soliti schemi, pur nella sua apparente semplicità, anzi è fiera della sua diversità e del suo essere unica, ama osare, sedurre e pensare con la propria testa.
Una donna che, così come la gitana, comunque desidera avere una sua anima e un suo proprio modo inconfondibile di vestire e di essere "Donna".


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