September 2008 Archives

E' giusto mettere all'asta la propria verginità?

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Sembra essere diventata una vera abitudine, ma negli ultimi giorni è stata fonte di molte polemiche e discussioni: la verginità.

Australia: una ragazza poche settimane fa ha messo all'asta la sua purezza per un milione di dollari... Usa: una giovane americana, Natalie Dylan, ha deciso di mettere all'asta su eBay la sua illibatezza, dove verrà seguita dall'emittente radiofonica statunitense in diretta... Italia: Raffaella Fico, 20 anni, ex concorrente del Grande Fratello 8, lancia lo stesso messaggio di provocazione mettendo la sua verginità in vendita per un milione di euro, dichiarando che con quei soldi potrebbe realizzare tutti i suoi sogni, come comprarsi una casa a Roma e pagarsi la scuola di recitazione.

Anche se oramai siamo vermanete abituati a vedere di tutto all'asta, questo va davvero oltre ogni limite. Ma le donne sono veramente cadute così in basso? Era impensabile o inevitabile che alle soglie del 2009 si arrivasse anche a questo? Domande che non trovano risposte...

Quel valore che ogni donna ha segretamente custodito dentro di sé è diventato ora come un oggetto pronto per essere venduto al migliore offerente. Ma nell'era in cui viviamo oggi forse non dobbiamo tanto meravigliarci, mi auguro che non tutte le donne siano come queste ragazze.
Si potrebbe continuare a scrivere fogli e fogli ma certe volte bastano poche parole per arrivare nell'animo di ogni femmina che da anni e anni ha sempre lottato per la propria emancipazione e indipendenza personale, superando ogni ostacolo e diventando quello che è oggi.

Ora la figura femminile si sente "screditata" da tutti questi episodi che l'hanno anche un po' "ridicolizzata", perchè ogni ragazza dovrebbe sentirsi fiera di avere ancora un valore così importante con sé, da condividere con la persona che si ama e non con chi offre di più.

Tu cosa ne pensi? Lascia un tuo commento

Dalle strade alle case... "chiuse"

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E' passato. Finalmente è stato approvato il disegno di legge sulla prostituzione. Dopo mezzo secolo (20 settembre 1958), un primo importante passo per tentare di risolvere il fenomeno è stato fatto. Non ci saranno gli eros center, le "case chiuse" in termini più moderni, e non ci sarà il mercato del sesso in strada. Dove nasceranno allora i nuovi bordelli? "Da un punto di vista legislativo sembra essere tutto a posto, ma per ciò che riguarda la riorganizzazione del mercato del sesso a pagamento assisteremo solo ad un semplice trasloco: dalle strade alle case, con tutte le conseguenze che una scelta del genere potrà comportare". A parlare è Grazia Visconti, autrice del libro Escort life, sex inchiesta sul mondo delle squillo e dei gigolo di lusso in Internet, appena uscito in tutte le librerie. Nel volume si parla di prostituzione di alto bordo, quella per intenderci che già utilizza appartamenti lussuosi, sia in affitto che di proprietà, hotel a cinque stelle e luoghi accessibili perlopiù a manager facoltosi.

"Sotto il profilo della sicurezza - continua Grazia Visconti - il ddl è decisamente positivo, sia per tentare di porre un freno alla violenza sulle donne, sia per tentare di arrestare il fenomeno dell'induzione alla prostituzione minorile. Ho tuttavia alcuni dubbi sul fatto che si riesca a debellare l'attività più redditizia al mondo puntando il dito su clienti e prostitute. Ogni forma di costrizione o di divieto, a mio avviso, non porta a nulla, soprattutto quando viene applicata con modalità che non rispettano la privacy. Pensiamo solo per un attimo alle persone che si sono suicidate perché magari scoperte dalla moglie o perché perseguitate dal marito. La prostituzione andrebbe invece regolamentata perché, in questo modo, vi sarebbero anche maggiori controlli a favore di tutte quelle persone più fragili ed indifese come, per esempio, le donne".

"Sono sempre più convinta - aggiunge l'autrice di Escort life - che l'istituzione di quartieri a luci rosse, sul modello olandese, potrebbe essere una soluzione per arginare il fenomeno della prostituzione e portarla via dalle strade". Ora c'è da chiedersi infatti se non nasceranno altri problemi tra tutti quei cittadini che, vedendosi come vicina di casa una prostituta, dovranno mettere mano alla delibera condominiale.

E le cooperative del sesso? Chissà, forse potrebbero essere altre valide alternative, anche se in netto contrasto con l'opinione del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, "perché - ribadisce Grazia Visconti - ora sarà necessaria una maggiore tutela nei confronti delle donne straniere, che subiscono ricatti di ogni genere, persecuzioni e vendette, e delle loro famiglie di origine, per riuscire ad ostacolare un fenomeno come quello della tratta di esseri umani e della loro conseguente riduzione in schiavitù. Una donna straniera difficilmente potrà collaborare se non vedrà tutelata prima di tutto la propria famiglia".

Tu che cosa ne pensi? Sei d'accordo sull'istituire quartieri a luci rosse? Come risolveresti il problema? Quali sono le tue idee riguardo al fenomeno della prostituzione, sia di strada che di lusso? Lascia un tuo commento in questo blog.

Per ogni genere di contatto o segnalazione, puoi invece visitare il sito di Grazia Visconti raggiungibile all'indirizzo www.graziavisconti.net
Anno Accademico 2008-2009
VII edizione
Master annuale e singoli moduli


I futuri dirigenti e professionisti nel mercato della comunicazione e dei media nascono alla Facoltà di Economia dell'Università Tor Vergata: un anno di frequenza al Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media crea infatti persone in grado di affrontare le tematiche economiche, manageriali, giuridiche e tecnologiche nel settore pubblico, privato, profit e non profit.

Nell'a.a. 2007/2008, sulla base dei risultati degli esami di primo quadrimestre, sono stati assegnati quattro premi di studio - finora messi a disposizione come rimborso delle quote d'iscrizione al Master da Agis, Enel, Ericsson, Il Corriere della Sera, Lottomatica, Publicis e Rai Trade - e ben tre borse di studio in entrata sono state assegnate da Ericsson e Lottomatica durante i colloqui di valutazione a tre studenti meritevoli.

Le lezioni cominceranno a febbraio 2008, e sarà possibile iscriversi e frequentare singoli moduli; per partecipare al processo di selezione ci si deve "pre-iscrivere" sul sito www.economia.uniroma2.it/master/comunica&media - compilando l'apposita domanda di ammissione disponibile on line - e partecipare successivamente ad un colloquio valutativo. Il 30 ottobre 2008 alle 15.00, infatti, la Direzione del Master inizierà le sessioni di selezione dei pre-iscritti - necessariamente in possesso di diploma di laurea - presso la Sala del Consiglio della Facoltà di Economia. Sarà l'occasione per i candidati per presentare personalmente il proprio curriculum vitae, spiegare le motivazioni che hanno portato alla scelta del corso di studi, confrontarsi fra loro e con lo staff del Master. Per chi si laurea in autunno sono comunque previste successive date per i colloqui valutativi.

Il Master in "Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media", fondato nel 2002, è di I livello della durata complessiva di un anno. Completano la formazione dei giovani laureati workshop operativi organizzati con aziende (Cultur-e, Enel, Interferenze, La7, Rai Cinema, H3g), uno stage di tre mesi (o un project work per chi lavora), presso aziende di spicco del settore media (televisioni, case cinematografiche, editori) e della comunicazione (agenzie, centri media, aziende committenti). Il Master ha la certificazione del sistema qualità (UNI EN ISO 9001-2000).

Ad oggi ecco le aziende che hanno assicurato stages e placement del Master: Accenture, ABI, Bnl-Bnp Paribas, Banco alimentare del Lazio Onlus, Banco di Sardegna, Capitalia, Cattleya, Cinecittà Studios, Enea, Enel, Federculture, Fondazioni Italia, Fondazione Rosselli, Ikea, Interferenze, La7, Lottomatica, Mediaset, Metro, Minerv@, Pfizer, Politecnico della Cultura, Publicis, Rai, Rai Cinema, Rai Trade, Scuole Civiche di Milano, Comune di Ciampino, Comune di Milano, Sky, 20th Century Fox, Unicredit Banca, Vizeum, Walt Disney.

Il programma comprende lo studio di numerose tematiche, organizzate in nove moduli tenuti da docenti universitari e da esperti e operatori del settore: Caratteri nazionali e internazionali dell'Industria della Comunicazione e dei Media, Economia dei Beni pubblici e dei Beni privati e Regolamentazione, Organizzazione e comunicazione, Tecnologie e processi produttivi, Analisi economica per le decisioni e Valutazione dei progetti, Corporate Finance & Corporate Governance, Editoria dei media: news, entertainment e sport, pubblicità e promotion, education. I settori: televisione e radio; stampa; web; cinema; spettacolo dal vivo, Il caso della comunicazione.

Il tutto è stato "costruito" tenendo conto dell'evoluzione delle teorie, dei metodi e degli strumenti dell'industria della comunicazione e dei media, con particolare riferimento al quadro socio-economico e del mercato del lavoro.
"Finora abbiamo avuto ottimi risultati - spiega Luigi Paganetto, Direttore del Master: il 49% degli studenti ha trovato infatti collocazione nel settore comunicazione di aziende, e il 51% in quello dei vari media (tv, cinema, web, carta stampata), a confermare l'intuizione iniziale di una proposta didattica e teorico-pratica ambivalente".

Simonetta Pattuglia, Coordinatore del Corso, sottolinea infatti che "fra le mission del Master c'è quella di creare un sistema di rapporti stabili, anche finalizzato al placement, con le industrie private, le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni non profit che agiscono nel mercato della comunicazione e dei media. Siamo peraltro orgogliosi di ricordare che nell'ultima edizione il placement dei laureati del Master si colloca all'89% del totale degli iscritti".

Il Master vede fra i Main Partner Sipra, Enel, Lottomatica, RaiTrade e Tim, e fra i Partner ANEM, ANICA, FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), Il Messaggero, Ericsson, Sky, Cinecittà Studios, Metro, Polizia di Stato, Rai, Rai Cinema, BNL-Bnp Paribas, Interferenze, CarrèNoir, Minerv@, SherpaTv, Federculture, Ega Congressi, MondoWeb, Cultur-e, Il Denaro, Giffoni Media Service, Iperclub Vacanze.

Il Comitato tecnico-scientifico del Master vede la presenza di Stefano Balassone Amministratore Delegato Interferenze; Fabio Belli Direttore Pianificazione Rai; Maurizio Braccialarghe Amministratore Delegato Sipra; Claudio Cappon Direttore Generale Rai; Gianluca Comin Direttore Relazioni Esterne Enel; Daniele D'Ambrosio Presidente Minerv@; Caterina D'Amico Amministratore Delegato RaiCinema; Giuliano Frosini Direttore European Relations & Public Affairs Lottomatica; Lamberto Mancini Direttore Generale Cinecittà Studios; Andrea Marcotulli, Direttore Generale ANICA, Marzio Mazzara Direttore Sede Roma Carrénoir; Roberto Napoletano, Direttore Il Messaggero; Giorgio Paoletti Human Resources Internal Communication Manager Sky; Paolo Romano Strategic Planner Y2K; Roberto Sgalla Esperto; Luigi Vianello Portavoce del presidente Mediobanca; Alessio Zagaglia Direttore Public & Economic Affairs, Ericsson.

Per maggiori informazioni:
Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media

Dott.ssa Simonetta Pattuglia - Coordinatrice
tel. 06/7259.5510 - 5543
cell. 329.2608057 - fax 06/7259.5504
e-mail: pattuglia@economia.uniroma2.it

I Nomadi: un grande concerto e una serata con loro

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Dopo aver rincorso il gruppo dei Nomadi in tutti i loro concerti, ho finalmente avuto il grande onore e il piacere di conoscerli di persona, ed è stata una fortissima emozione, un ricordo bellissimo che rimarrà per sempre indelebile nel mio cuore. La band nasce nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti, dal cantante Augusto Daolio e dal batterista Leonardo Mandredini e rimangono ancora oggi uno dei gruppi storici della musica italiana. Nella loro lunga carriera hanno pubblicato la bellezza di 55 album e tra le numerose iniziative intraprese dal gruppo ricordiamo quella nel 2002, dove lanciarono un messaggio contro lo sfruttamento della prostituzione minorile in Indociana. Nonostante la loro notevole notorietà e il grande successo acquisito i componenti del gruppo rimangono sempre delle persone semplici, umili e soprattutto molto affettuosi con i loro fans, sempre pronti a seguirli nelle loro numerose tournée.
Nel cuore della Campania in un piccolo paese dell'avellinese e più precisamene a Montemiletto il 7 agosto, nella piazza centrale del paese gremita da numerose persone si sono esibiti i Nomadi, che con la loro avvenente musica hanno acceso i riflettori per più di due ore sulle canzoni più belle che hanno fatto la loro storia: "Per un pugno di sabbia, Il pilota di Hiroshima, Il vecchio e il bambino, Io vagabondo" e tante altre. Durante la mia intervista a Beppe Carletti, tastierista del gruppo che nel 2005 fu nominato Cavaliere della Repubblica da Carlo Azelio Ciampi, ho avuto il piacere di conoscere veramente una bella persona sempre felice di vedere così tanta gente ai loro concerti. Un lunga carriera, 45 anni di successi strepitosi, macchiati però nel 1992 dalla morte del loro amico, cantante Augusto Daolio. Nonostante siano trascorsi parecchi anni dalla sua scomparsa, Beppe Carletti appare ancora visibilmente emozionato nel parlare di quel grande amico, raccontando della profonda crisi che il gruppo ha vissuto in quel periodo e quanto sia stato faticoso per loro prendere una decisione.
Difficile andare avanti per continuare quella strada che tutti insieme avevano intrapreso, ma proprio in memoria di quel grande amico era giusto che il gruppo continuasse a cantare. Così con l'arrivo nella band del cantante Danilo Sacchi che prenderà il posto di Augusto, i Nomadi riscoprono una nuova voce quasi simile a quella di Daolio e riprendono la loro strada da dove si era interrotta per ricominciare a cantare lasciando sempre vivo il ricordo del loro amico scomparso. Una scelta difficile che verrà comunque premiata dall'affetto dai loro fans. Per Beppe Carletti - il loro successo nasce da canzoni semplici che parlano di amore, amicizia, rispetto, veri valori della vita -. Nel raccontarmi della loro esperienza a Sanremo quando nel 2006 parteciparono con il brano "Dove si va", classificandosi primi nella categoria gruppi e ricevendo anche il premio sala stampa radio e tv, Carletti ricorda ancora quei giorni con piacere, perchè il palco dell'Ariston lascia sempre una forte emozione. Nessun rimpianto per una carriera che ha saputo toccare il grande successo divisa alcune volte da momenti duri e difficili, dove la forza del gruppo però è riuscita a superare quel buio che si era celato attorno a loro a causa della scomparsa di Daolio. Per il 2009 - annuncia un nuovo album - ora in preparazione ed in attesa di vedere un altro ennesimo successo, i Nomadi spengono la 45° candelina in ricordo anche di Augusto.

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