Sempre più stilisti traggono spunto, per differenziare le loro collezioni, dal mondo dell'arte, sia esso rappresentato da un pittore, scultore o da una corrente artistica.
A ispirare la collezione invernale di Anna Molinari, per esempio, è Andy Warhol, artista americano di origine polacca nato nel 1928 a Pittsurgh, famoso come uno dei maggiori esponenti della pop art americana e celebre per i quadri che riproducono i volti di Mao, Marilyn Monroe, Jacqueline Kennedy, ma anche la famosa sequenza della Electric chair.
Caratteristica principale del celebre artista consiste nella produzione in serie dei soggetti con l'ausilio dell'impianto serigrafico. Il punto forte e peculiare della tecnica utilizzata può essere considerata la ripetizione, cioè riproduceva su grosse tele moltissime volte la stessa immagine alterandone i colori (prevalentemente vivaci e forti), metodo che gli permetteva di rendere soggetti apparentemente identici sempre diversi l'uno dall'altro. Le sue opere più famose sono diventate delle icone: Marilyn Monroe, Mao Zedong, Che Guevara e tante altre.
Pittore, fotografo, cineasta, produttore cinematografico, di gruppi musicali e teatrali, scrittore (filosofo e sociologo) ed editore, Worhol può essere considerato sicuramente un personaggio eclettico, che seppe, attraverso il proprio stile di vita e le sue opere, innovare il concetto stesso di arte, divenendo espressione di un'epoca in forte fermento e rapido cambiamento.
Anna Molinari vuole far rivivere con i capi della collezione "work in progress" della linea Blumarine disegnata per l'inverno 2010, le suggestioni create dai capolavori di quello che lei stessa annovera tra i suoi artisti preferiti.
Obiettivo della stilista è trasmettere un messaggio positivo, di gioia e di fiducia, finalizzato a spronare il mondo a reagire contro il dirompente pessimismo, un modo per infondere fiducia e dare nuova vitalità, partendo proprio dando un po' di vivacità a questo freddo inverno.
Per realizzare questo intento, la stilista punta su colori accesi e contrapposti. Gli abbinamenti cromatici sono studiati in modo da riproporre lo stesso forte impatto visivo delle opere di Worhol: stessi modelli con colori decisi e accostamenti differenti, proprio come in una serigrafia.
Così, nella linea "work in progress", tra i colori proposti trionfano le nuance cromatiche tanto care al pittore, come fucsia, giallo, verde e azzurro, proposti sia in tinta unita che combinati in diverse fantasie o in versione luminescente, fino a generare eccentriche combinazioni tecnicolor, sempre abbinate con gusto e garbo.
Come nella sequenza di fotogrammi in movimento dei volti della Marlyn worholiana, le silhouette si trasformano con l'introduzione del colore acceso: i caban, i micro piumini, i cappotti ed il chiodo in pelle brillano di giallo acrilico, rosa "big babol", verde acido.
Completano la gamma cromatica il grigio, il blu navy, lo champagne e il nero, che si affiancano a raffinate stampe leopardate, sempre molto bon ton, sui toni del bianco e nero o variopinte, che lasciano trasparire quel pizzico di malizia e di selvaggia sensualità tipico della donna Blumarine.
I leggings neri diventano animalier in nuances vivaci, da indossare sotto la T shirt, aerografate con maxi logo che richiamano alcuni lavori di Worhol, che fece della serigrafia una modalità espressiva.
Le forme sono fluide, essenziali nei tailleur in cachemire, nei tuxedo, nei caban e nei cappotti a taglio maschile in colori classici, da indossare con seducenti leggings o sofisticati abiti in maglia dal collo alto tinta unita o animalieur. Miniabiti in pelle effetto guepiere sono esaltati da giacche strette e corte. Stampe e dettagli in rilievo movimentano a volte la linearità dei modelli proposti.
Le lunghezze delle gonne si accorciano. Taftani leggerissimi e svolazzanti, che possono essere utilizzati anche per la primavera, con drappeggi, asimmetrie, ampie e sexy scollature contribuiscono ad esaltare quel carattere iperfemminile e romantico tipico dello stile del brand.
Tra la gamma proposta compaiono anche i jeans, che possono venire abbinati a mini top in cristalli molto glamour, e che testimoniano l'impegno degli stilisti ad accontentare tutti i budget. Non mancano altri capi da portare nella quotidianità, come il chiodo in pelle ricamato.
Capi strutturati nei tagli e nelle linee si alternano con lunghi vestiti più morbidi e asimmetrici con drappeggi e ampie scollature. L'abito si arricchisce di nuove interpretazioni, a seconda della luce o della tonalità del colore e dei particolari d'insieme.
Per combattere la crisi la stilista propone inoltre finti gioielli con brillanti swarovski, posizionati anche sugli accessori, che assolvono una funzione ornamentale. Bagliori metallici, tipici di uno stile metropolitano, sono rappresentati da collane, bracciali scintillanti e appariscenti, che contribuiscono a trasformare l'abito da giorno in abito da sera e garantiscono il massimo dell'eleganza con il minimo della spesa.
Ritmo e dinamismo rendono la collezione frizzante, espressione di un' identità in continua trasformazione in grado di proporre un senso nuovo dell'immagine e dello stile, che oscilla tra un modo di vestire metropolitano ed uno più selvaggio, sensuale, raffinato e personale che non rinuncia mai ad un ironica seduzione.
Ogni abito diventa così un'opera d'arte, unica per la bellezza estetica, la cura dei dettagli e l'originalità creativa. Un capolavoro che suscita emozioni, che ha un'anima che vive, creando l'immagine di una donna e acuendone il fascino, proprio come solo una forma d'arte può fare.

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