Viaggiare in aereo


Per quanto riguarda l'accesso di cani e gatti in aereo, a seguito di un passeggero, non esiste una regolamentazione unica per tutte le Compagnie aeree, ma ognuna ha delle sue regole.
Generalmente, se si tratta di cani di piccola taglia (inferiori ai 10 chilogrammi di peso, compreso il peso della gabbietta) o gatti, è possibile portarli con sé in cabina in gabbiette apposite.
Ogni Compagnia aerea stabilisce il numero massimo di presenze di animali per ogni volo, a seconda della grandezza del velivolo.

I requisiti richiesti da alcune Compagnie aeree sono:

  • Alitalia: accetta nello spazio passeggeri generalmente un solo animale per ogni classe e solo se il suo peso non supera gli 8 chilogrammi, escluso il contenitore (10 chilogrammi incluso il contenitore); vengono accettati nella stessa classe due cagnolini di piccola taglia o due gatti solo se sono dello stesso padrone.
    Il contenitore può essere fornito ai viaggiatori anche dall'Alitalia stessa per una spesa di € 33,57. Sugli aerei Jumbo 747, i più grandi, può salire un solo animale in business class e non più di 4 in economica

  • Air France: accetta un solo animale nello spazio passeggeri e solo se il suo peso non supera i 6 chilogrammi, escluso il contenitore.
    Sugli aerei Boeing 747 arriva ad accettare un massimo di 8 animali, compresi quelli nella stiva

  • Varig: accetta la presenza di animali nello spazio passeggeri se di peso inferiore ai 5 chilogrammi, escluso il contenitore, e stabilisce anche le misure della gabbietta con cui deve essere portato il cane o gatto

  • British Airways: non permette il trasporto di animali nello spazio passeggeri, ma garantisce agli scali l'assistenza di personale specializzato con centri di assistenza e ristoro

  • American Airlines: non permette il trasporto di animali nello spazio passeggeri

    E' evidente, pertanto, che è opportuno informarsi per tempo presso la Compagnia aerea scelta per sapere se c'è la disponibilità ad accettare animali in cabina e, qualora ci fosse, prenotare subito.
    La possibilità in cabina di far uscire il cane dalla gabbietta e tenerlo con sé dipende dal Comandante dell'aereo e dalla tolleranza degli altri passeggeri.
    I cani di media o grande taglia, invece, viaggiano nella stiva pressurizzata. In questo caso è necessario munirsi di apposite gabbie rinforzate che sono in vendita nei negozi specializzati.
    La stiva, per quanto pressurizzata, comporta una situazione di disagio e forte stress per l'animale in viaggio ed è pertanto un'esperienza piuttosto traumatica che è bene fargli affrontare solo in caso di inevitabile necessità. I cani guida per non vedenti possono sempre viaggiare con il proprietario purché muniti di museruola e guinzaglio.
    Per i voli nazionali il costo del biglietto si aggira intorno ad € 15,49 sia se gli animali sono di piccola taglia e viaggiano in cabina, sia se sono di taglia media o grande e viaggiano nella stiva.
    Per i voli internazionali, se i cani sono di piccola taglia e viaggiano in cabina, il costo del biglietto corrisponde generalmente all'1,35% dell'intera tariffa valida per il "passeggero umano", se i cani invece sono di media o grande taglia, la tariffa varia a seconda della destinazione e del peso del cane, che viene pesato con tutta la gabbia e viene considerato come "eccedenza bagaglio" a seguito del passeggero. Il pagamento per il trasporto dei nostro amico a 4 zampe va effettuato all'aeroporto, al momento della partenza.
    E' consigliabile, quando si prenota un viaggio aereo con il proprio cane o gatto, controllare che il viaggio non preveda scali in Paesi di transito con cambi di Compagnia aerea o di velivolo, sia per il rischio che tali trasferimenti da un aereo all'altro comportino per gli animali (ci sono stati casi di trasportini rotti nel corso del trasporto a bordo e conseguente smarrimento degli animali), sia perché, nel caso ci fossero scali e cambi di Compagnia in Paesi di transito, ci si deve informare sugli obblighi sanitari anche per questi Paesi, altrimenti si rischia di non vedere arrivare a destinazione il proprio cane in quanto o bloccato in quarantena nel Paese di transito o rispedito nel Paese di partenza.


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