10 regole utili per educare "un buon compagno di viaggio"


1) Abituate sin da piccolo il vostro cane a portare il collarino e a stare al guinzaglio. Se invece avete un gatto, abituatelo a stare nel trasportino. Se è un gattino giovane e curioso probabilmente presto troverà divertente essere "scorrazzato" nel trasportino a rete e potersi guardare intorno, se invece stare "allo scoperto" lo farà sentire a disagio e lo vedrete agitato, scegliete un trasportino di quelli a pareti chiuse.

2) Abituate il vostro cane o gatto a venire con voi in auto iniziando con brevi tragitti, evitando se possibile scossoni e frenate che lo spaventerebbero, fino ad arrivare a spostamenti e percorsi più lunghi. Quando lo fate salire in auto o viene con voi in un mezzo di trasporto, premiatelo sempre con un bocconcino gustoso. Associerà l'automobile e gli spostamenti a qualcosa di piacevole e così, insieme alla paura, svaniranno anche gli altri sintomi spiacevoli, come l'eccessiva salivazione, il respiro affannato, la nausea. Durante il viaggio parlategli con tono gioioso e tranquillo, rassicurandolo e trasmettendogli la sensazione di un momento bello e senza pericoli.

3) Impegnatevi nell'insegnargli almeno un'educazione di base, che comprenda il controllo nella gestione dei bisogni, l'obbedienza ai comandi fondamentali ("Vieni qui", "Stai a cuccia", etc.) e la possibilità di passeggiare senza doversi "ancorare" per non essere trascinati via. Anche il vostro gatto è capacissimo di capire cosa si può fare e cosa non si può fare, sta a voi riuscire a convincerlo a seguire le regole.
Se il vostro animale è un po' troppo vivace o ribelle o, comunque, non riuscite a stabilire con lui un rapporto chiaro e definito di "impegni reciproci", potete consultare e farvi aiutare da un addestratore. Oggi sono disponibili, a prezzi accessibili e con un minimo di lezioni, dei corsi di "Educazione di base" che, se effettuati da persone competenti ed amanti degli animali, possono rimettere in sesto un rapporto un po' difficile e con qualche difficoltà di "comunicazione".

ATTENZIONE però a tutti coloro che vi promettono risultati eccellenti facendovi pagare anticipatamente un certo numero di lezioni (solitamente, il pagamento di un mese anticipato). Il vostro cane potrebbe avere tempi di apprendimento più rapidi rispetto a quelli di un altro cane che potrebbe, invece, con lo stesso numero di lezioni imparare più lentamente. In questo caso le vostre aspettative verrebbero deluse ed il denaro versato in anticipo non verrebbe restituito. Cercate, quindi, di valutare bene la professionalità dell'addestratore e non cadere nelle mani di persone che si approfittano della vostra buona fede - solo perché siete meno esperti di loro - e chiedete sempre di poter pagare le lezioni un po' alla volta, in base al processo di apprendimento del vostro cane.

4) Abituatelo sin da piccolo a stare da solo. Quando chiuderete dietro di voi la porta di casa e lo sentirete subito sgolarsi e tirare fuori tutte le sue doti di "urlatore", non cedete alla sua volontà in quanto straziati dalla disperazione del suo pianto o dal terrore delle lamentele dei vicini. Rientrate in casa, dategli uno schiaffetto sul muso e riuscite subito. Basterà qualche "ferma" lezione e imparerà presto.

5) Abituatelo a non condividere con voi ogni episodio della giornata. Questo vuol dire non allungargli bocconcini mentre siete a tavola e non abituarlo "a guidare con voi" o a vedere con voi la televisione sul divano o a letto. Sarebbe difficile, poi, spiegargli che fuori casa vigono regole diverse.

6) Abituatelo ad avere "altri amici" ed evitate che si attacchi esclusivamente e morbosamente a voi. Inizialmente questo suo atteggiamento potrebbe lusingarvi, ma poi sareste in due a pagarne pesantemente le conseguenze.

7) Abituatelo ad una certa flessibilità nei programmi giornalieri, in modo che orari, posti e situazioni nuove, "fuori dalla regola", non gli scatenino stati di ansia e stress.

8) Abituatelo ad una dieta alimentare varia. Non sempre in viaggio potrete trovare esattamente il suo cibo preferito!

9) Sottoponete il vostro cane o gatto alle periodiche vaccinazioni e tenete in ordine il suo libretto sanitario, in modo da essere in qualsiasi momento pronti per spostamenti e partenze.

10) Dal momento che non sempre potrà venire con voi e non sempre ci sarà qualcuno disposto a prendersi cura di lui durante la vostra assenza, sin dai primi mesi di convivenza con il vostro amico, cucciolo o adulto che sia, cominciate a guardarvi intorno per individuare una buona pensione a cui eventualmente e per periodi non troppo lunghi, non potendone proprio fare a meno, affidarlo. Se lo abituerete gradualmente all'esperienza del distacco temporaneo da voi, quando sarà il momento di doverlo affrontare, gli sarà meno duro da superare.


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